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Le aziende vinicole si promuovono on-line? »

20 March 2008

Di ritorno dall’evento sulla Multicanalità, a Milano

Ieri io e Mariangela siamo stati all’evento Multicanalità e relazioni coi clienti: nuove sfide per il marketing, organizzato da IPSOA con la collaborazione di ADICO, Ad Maiora, Nielsen ed altri sponsor.

Tema era l’importanza per le aziende della gestione dei diversi canali di interazione col proprio mercato. In termini di vendite, di promozione, di studio e feedback e di sviluppo dei prodotti. La parte da leone, ovviamente, l’hanno fatta il Web 2, le comunità ed i blog.

Dopo essere stato per quattro ore zitto al suo posto, splendido l’intervento di Roberto Liscia, docente di Marketing Industriale al Politecnico di Milano e Presidente di Netcomm. Roberto ha illustrato l’ultimo studio sull’ecommerce fatto col MIP (la business school del Politecnico) fornendo molti dati (il documento è scaricabile su vari siti) e rimarcando che la multicanalità, in relazione alle vendite, di fatto con l’on-line non esiste. Il pochissimo commercio elettronico è principalmente fatto da società Dot.com che appunto operano solo sul canale web. Le aziende dell’off-line, soprattutto quelle a carattere industriale, sono totalmente assenti o quasi.

Peccato che l’abbiano lasciato parlare alla fine, a tempo ormai scaduto.

Mauro Lupi (qui non ha certo bisogno di presentazioni) è il bravissimo relatore di sempre. Sentirlo è un piacere. Ha presentato una serie di blog aziendali, illustrandone gli obiettivi, la strategia ed i risultati conseguiti. Alcuni li conoscevo, altri no, ma certamente in sala l’interesse è stato alto.

Leonardo Bellini, fondatore di Digital Marketing Lab, presenta il percorso del rapporto Azienda/consumatore illustrando le tappe che negli anni hanno segnato il passaggio dal CRM al Web 2, evidenziando come in realtà il Web 2 non sia nato ieri, ma c’erano aziende che lo facevano già nel 2001.

Cetti Galante, New Business Development Director di Nielsen, ha illustrato l’ultimo studio fatto sui navigatori, illustrando la segmentazione per profilo ed illustrando le caratteristiche di ogni gruppo.

Enrico Sassoon, Direttore di Harvard Business Review Italia, fa un intervento sui rischi della multicanalità gestita male ed evidenzia come la multicanalità non sia una innovazione.

Lucio Carli, Direttore Divisione Cosmetici e Responsabile Web Marketing della Fratelli Carli S.p.A., presenta la loro gestione della multicanalità off-line/on-line dando anche quale informazione sul percorso seguito e sulle prossime attività.

Valentina Tolomelli, Web Comunity Manager della Ducati Motor, descrive la storia dell’importante comunità che si è creata attorno al marchio e di come la stessa sia coinvolta nelle attività di sviluppo dei prodotti.

E veniamo alle note dolenti.

L’organizzazione, ad esempio di multicanalità, sceglie di far compilare un questionario via sito o SMS! Mi pare incredibile che in un luogo in cui i relatori ci evidenziano i rischi della multicanalità gestita male, si scelga un tal esempio. Il modo migliore, per chi deve compilare il questionario, è lasciarlo alla signorina all’ingresso, che poi lo inserirà. Pensare che uno debba mandare un SMS per rispondere a domande che servono ai promotori dell’iniziativa, è assurdo. Andare sul sito? Cioè io dovrei perdere tempo per dare una risposta ad una domanda che mi poni tu? Ecco, direi che questo è il miglior esempio di multicanalità gestita male.

Nonostante il moderatore l’abbia più volte chiesto, attorno a me nessuno ha inviato il famoso SMS. Ovviamente la sala era grande, non so cos’abbiano fatto gli altri.

Nonostante il tempo fosse ristretto a causa di alcuni ritardi, ho trovato ingiustificato che il moderatore tra un intervento e l’altro ne approfittasse per spiegare una domanda del questionario e sollecitasse a riempire il modulo. Penso che tutti sapessimo leggere l’italiano…

Si parla di multicanalità e all’evento non c’era la connessione Internet, tanto che non si riesce neppure a vedere il sito su cui si sarebbe dovuto dare le risposte. Più volte questa cosa è stata ridetta. Ma come, con le UMTS, con i cellulari (che per altro funzionavano), non si riesce a stabilire una connessione al volo? Mi veniva voglia di andare al tavolo dei relatori per dargli il mio PC e la relativa ConnectCard.

Basta con le markette, per favore. Cosa parliamo a fare di multicanalità e perché spieghiamo come sia importante che ogni canale ed ogni segmento di mercato abbia una comunicazione dedicata, quando poi Sergio Ceresa, Consumer Business Director di Imaging and Printing Group HP, usa tutto il suo intervento per presentare l’azienda, la struttura di vendita ed il catalogo prodotti. Com’è possibile che ci siano ancora responsabili commerciali a cui non hanno insegnato che con certe platee (e questa era una di quelle) così si fa solo una figuraccia pazzesca e, peggio ancora, la si fa fare all’azienda? Per inciso, si proietta una presentazione standard fatta da HP ed usata probabilmente in tutti gli eventi, rigorosamente in inglese, da cui si vede quanto secondo HP sia importante la multicanalità! Con la scusa che l’inglese lo sanno tutti, non perdo tempo…

Un ottimo esempio di Marketing Relazionale viene dal moderatore, mi pare, che giustifica il ritardo di Lucio Carli col fatto che arrivi da Imperia. Ed io che arrivavo da Vicenza? E Mauro Lupi che arrivava da Roma? E tutti quelli che arrivavano da mezza Italia? Come dire… il relatore può, voi no!

Vorrei tacere, inoltre, ma proprio non posso, di Walter Scott, professore di Marketing presso l’Università Vita - Salute San Raffaele di Milano, che espone una serie di banali ovvietà persino per studenti del primo anno, in modo noiosamente monotono e con finale che pare un estratto da una lezione che proprio non serviva alla platea. Attorno a me tutti dormivano, detto francamente. Perché chi insegna Marketing non impara prima a comunicare con una platea? O sono due cose diverse? Cioè si può insegnare Marketing, farlo fare ad altri, ma non saperlo fare?

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grazie Francesco a nome di tutti coloro che non c’erano.
hai reso perfettamente l’idea di come sia stato l’evento, con un linguaggio diretto e schietto.

vado subito a cercare il documento che citi (Roberto Lisca o Liscia?)

Comment by nelli — 20 March 2008 @ 13:42

Spiritato nella parte finale del post, che ho apprezzato assai.
Del resto da un po’ ho il sospetto che siano considerazioni che si possono fare per metà degli incontri “del genere”, ma tanto non le fa mai nessuno.

Altra cosa: io sono pigro 2.0, non puoi mettere uno straccio di link delle presentazioni? Sarebbe molto inter-canale ;-)

Comment by Maurizio — 20 March 2008 @ 14:21

fradefra non le manda certo a dire ;0)

ma il tema della “multicanalità mal gestita” è fenomeno tipicamente italiano o siamo in buona compagnia?

Comment by quasigoal — 20 March 2008 @ 15:08

Mi aggancio a Maurizio nella richiesta di link. Mi piacerebbero in particolare quellia i blog aziendali citati all’inizio. Grazie.

Comment by Daniel — 21 March 2008 @ 00:16

@Nelli
Liscia, Liscia. Tanto che copertina75 aveva parlato anche di Codaliscia… :)
Era questo che intendevo quando dicevo che Roberto era rimasto lì zitto zitto e qualcuno si chiedeva che avrebbe detto quel vecchietto… invece alla fine (ma proprio alla fine, purtroppo e molti se lo sono perso) è stato l’intervento che più ho gradito.
Peccato che poi attorno aveva troppa gente, durante l’aperitivo. Sarei andato volentieri a conoscerlo :)

Scrivimi, Nelli, il documento te lo giro io. Non ricordo più dove l’ho scaricato, qualche mese fa, ma lo ho ancora sul desktop! Documento importante, secondo me.

@Maurizio - non ho messo i link alle presentazione, perché gli stessi relatori non l’hanno fatto. Alla faccia della Comunicazione e del Marketing. Non ho capito se perché richiesto dall’organizzazione o per semplice dimenticanza, ma nessuno degli intervenuti ha indicato nulla a proposito. Mauro Lupi, comunque, ha messo la sua sul suo blog, ma questo era scontato. Mauro, d’altro canto, è uno tra i pochi che in Italia la Comunicazione la gestisce come andrebbe fatto.

Avrei potuto cercarle, ma che vuoi fare, sono Pigro 2.0 anche io e non ho voluto togliervi il piacere di una ricerca estesa :p

@Quasigoal
Non ho dati statistici, ma sarei tendente a dire che siamo in buona compagnia. Ad esempio, so quasi per certo che in Mozambico la multicanalità è gestita come da noi…

Comment by fradefra — 21 March 2008 @ 07:55

Sono completamente d’accordo con i commenti che hai fatto, sia in positivo che in negativo. Aggiungerei due considerazioni: non è carino che i relatori dormano sul palco mentre parlano altri, anche se sono anzianotti… se non ce la fanno le pensioni esistono. Altra cosa: perchè far compilare un questionario di feedback se poi nessuno lo raccoglie?

Comment by Sara — 21 March 2008 @ 09:30

Ho partecipato all’organizzazione dell’evento e vorrei innanzitutto ringraziare i numerosissimi partecipanti.
Anche io ho trovato eccessivamente lungo l’evento, purtroppo -come sempre capita a chi organizza eventi- si combatte da una parte con i tempi stretti e dall’altra nell’evitare di rimanere troppo superficiali.
Penso che alla fine però sia meglio un tour de force che un evento che non dica nulla di più di quello che già sapevo.
Per l’osservazione sul questionario, l’obiettivo era proprio quello di utilizzare più canali per interagire: smartphone, SMS, carta. Se l’obiettivo era solo quello di compilare un questionario, certo il buon vecchio metodo, “compila la carta e consegna all’uscita “ avrebbe funzionato meglio. Ma come commentare durante l’evento i risultati? Come avere un feedback dalla platea immediato?
L’idea era quella di fare qualcosa di diverso, di nuovo.
Innovare (anche se si tratta di piccole innovazioni) significa anche rischiare, significa mettersi in gioco, cosa che purtroppo spesso (almeno in Italia) pochi hanno il coraggio di fare.
In ogni caso abbiamo ricevuto un buon numero di risposte e mi spiace che non sia stato possibile proiettarle in diretta sia per il tempo che per l’inconveniente della connessione ad internet. Per questo ovviamente non ci sono scuse, purtroppo sia la connessione “primaria” che doveva essere disponibile nella sede dell’evento che quella di backup (la scheda UMTS) erano…diciamo…out of order.
PS: il coffe break era previsto! E’ saltato per non ritardare ulteriormente. Mi spiace per chi non è potuto rimanere all’aperitivo, ne valeva veramente la pena!

Comment by Fabio — 21 March 2008 @ 11:05

dove analogico e digitale si scontrano; il traffico sulla tangenziale e la multimedialità … grazie Francesco, (sarebbe bello qualche link)
Marco

Comment by Marco Ciaccia — 21 March 2008 @ 13:20

Ciao Fradefra, mi ha fatto piacere incontrarti; segnalo che chi volesse saperne di più sulla mia presentazione la può trovare su Slideshare a questo url: http://www.slideshare.net/leonardobellini/marketing-convegno-ipsoa

Comment by Leonardo Bellini — 21 March 2008 @ 16:48

Ciao Fra, solo una precisazione sul ruolo del sondaggio: non doveva essere un sondaggio di feedback e gradimento (del tipo: che ne pensi del convegno,dei relatori, degli ibnterventi etc.) bensì un modo per permettere al pubblico di dire la loro su alcuni temi affrontati durante il convegno; in molti convegni a cui ho partecipato all’estero (per es. IDC European Forum) è pratica comune chiedere alla platea di rispondere a domande e inviare SMS con le domande da porre agli ospiti della tavola rotonda, che era è pianificata ma che purtroppo non si è svolta per mancanza di tempo. Così come non è stato dato tempo alle persone nemmeno di leggere le domande sullo schermo. Difendo la bontà, almeno nelle intenzioni, dell’iniziativa anche perché deriva proprio dalla mia esperienza di convegni all’estero e che io ho proposto all’organizzazione.
Ma spesso l’innovazione fa rima con imperfezione..

Comment by Leonardo Bellini — 21 March 2008 @ 17:15

Ciao Leonardo :)
A proposito del sondaggio, io non criticavo il sondaggio in sé, ma il modo in cui si sarebbe dovuto ottenere la risposta, in realtà.

Io parto dal presupposto che se una cosa serve a te, la devi pagare tu, non chiederne il pagamento a me, in termini economici o di tempo.

Sulle domande e contenuti, invece, nulla da eccepire. Per inciso, io l’ho buttato e come me, ho visto tanti farlo.

Comment by fradefra — 21 March 2008 @ 19:26

Le mie chart sono su: http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2008/03/i-servizi-web-2.html

@Francesco: grazie per l’apprenzamento :)

Comment by Mauro Lupi — 21 March 2008 @ 22:05

ragazzi, provate a cercare su google ‘marketing routes’, il risultato è un avviso di malware:
http://www.google.it/interstitial?url=http://www.marketingroutes.com/

???

Comment by cacchione — 28 March 2008 @ 01:29

Ciao Cacchione

il problema è stato nelle settimane passate in cui un hacker ha installato un codice con link vari di dubbio gusto.

Claro che mi scuso per l’eventuale disagio che da me ovviamente nn è stato voluto nè determinato.

Ora è tutto risolto cmq. ;)

Comment by Jacopo Gonzales — 7 April 2008 @ 15:29

La Multicanalità è una grande opportunità che si presenta alle aziende. la sfida è proprio quella di saper integrare i diversi canali e creare una esperienza di acquisto per un cliente che è sempre più esigente, mal disposto ad essere oggetto di messaggi pubblicitari ed ha sempre meno tempo.
Il fatto che oggi l’e-commerce sia praticamente ad appannaggio delle dot com dipende principalmente dal fatto che le aziende tradizionali hanno accordi distributivi decennali che non è facile disintermediare, ma è solo una questione di tempo.

Comment by Supercoppo — 17 April 2008 @ 20:55

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