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28 January 2008

I fantastici 4

L’ingrato compito di dire al cliente che il suo sito sarebbe da rifare completamente,
o quasi, è spesso del consulente Web Marketing. Anche se si danno le
più inconfutabili spiegazioni è ovvio che il cliente si senta
spiazzato, infastidito e pensi al fatto che il suo webmaster avrebbe dovuto
sapere come fare il sito in modo da renderlo visibile sui motori di ricerca,
visto che l’obiettivo era acquisire nuovi clienti.

Quasi sempre però non si tratta di malafede del webmaster, ma del fatto
che, nel caso in cui il budget sia limitato, e quasi sempre lo è, ci
si rivolge ad un’unica persona che si occuperà della realizzazione del
sito e della comunicazione. E questa persona, solitamente un grafico che ha
qualche conoscenza di webdesign o un webmaster o una piccola web agency, non
ha tutte le competenze necessarie per strutturare un sito che sia facile da
navigare, che abbia una grafica piacevole e comunicativa, che sia ottimizzato
per i motori di ricerca, con contenuti fatti per il Web e che si adattino al
proprio target di riferimento.

Per riuscire a fare un sito con tutte le caratteristiche elencate sopra occorrono
più figure professionali, competenti in ambiti diversi che lavorino in
team. Quali sono? Un programmatore, un esperto di user experience, un grafico
e qualcuno che si occupi di Web Marketing: quelli che io nel titolo ho simpaticamente
definito i fantastici 4.

Purtroppo chi se lo può permettere sono solo le grandi aziende che hanno
dei grossi budget per la realizzazione del sito. Le piccole purtroppo, spesso
si devono accontentare di un’unica persona! A questo punto il povero cliente
si domanderà:" Come facevo a scegliere la persona a cui far fare
il sito? Meglio un grafico che sa qualcosa di programmazione o un programmatore
che sa qualcosa di grafica (questo è provocatorio, lo so)?". Volete
rispondergli voi?

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uao! i fantastici 4…
me la segno.
io direi: la seconda che hai detto [ma solo per portare acqua al mio mulino :p]

Comment by xlthlx — 28 January 2008 @ 18:23

Sono completamente d’accordo con te, ma… chi lo fa capire alle aziende?

Comment by Popoff — 28 January 2008 @ 18:37

ops mi è partito l’invio non volendo.
Io ci ho provato a far capire queste cose… Ma ho trovato un muro di gomma…Avendoci un po’ di bugget almeno mi posso occupare più di webmarketing che degli altri 3 dei fantastici 4 ma per aziende più piccole il dilemma è quasi amletico

Comment by Popoff — 28 January 2008 @ 18:42

I fantastici 4…
Da noi c’è il grafico, c’è il programmatore e ci sono io.
Che rispondo direttamente a domande. Ti piace? Si può fare così? e se l’utente cliccando ricevesse un caffè dal proprio pc?

E la risposta è sempre e comunque si, perché così deve essere!

Comment by Account — 28 January 2008 @ 19:33

Soldi, soldi, soldi… tanti soldi sono condizione necessaria, e non sempre sufficiente, per fare un bel lavoro.

Comment by ELMANCO / Stefano Ricci — 29 January 2008 @ 18:46

@ELMANCO
Sì hai ragione, i soldi ci vogliono ma non sempre basta avere quelli. Occorre trovare le persone giuste, competenti, qualificate e che ti chiedano il giusto. Va ancora bene quando il cliente si è fatto fare il sito da un programmatore o un grafico che non gli ha fatto spendere pochi soldi, seppur non abbia fatto un lavoro completo. Peggio se si fa un sito, magari graficamente stupendo, per cui sono stati spesi un sacco di soldi, ma poi è del tutto carente per ciò che riguarda l’ottimizzazione per i motori e l’usabilità.

Comment by Mariangela — 30 January 2008 @ 10:34

@Account
Sai che non ho capito….

Comment by Mariangela — 30 January 2008 @ 10:35

Quoto in pieno su tutta la linea!
Il lavoro condiviso e il confronto tra diversi punti di vista, non può far altro che arricchire le potenzialità di un sito web.
Certo che i problemi di budget sono l’ostacolo principale.
Mi piace molto la definizione dei fantastici 4!

Comment by Andrea Vit — 30 January 2008 @ 10:49

Io credo che se il potenziale cliente è riuscito a capire che per non buttare via dei soldi per proprio sito (e quindi poi dire che internet non funziona…) è necessario lavorare su vari fronti (grafica, usabilità, seo e webmarketing), secondo me riesce anche a capire che vale la pena spendere un pò di più di quello che si era ripromesso o piuttosto non fare nulla.

P.S: i fantastici 4 è bellissima!

Comment by ferdi — 30 January 2008 @ 12:20

@ferdi
Hai sicuramente ragione, ma a volte purtroppo il cliente in questione ha un budget ridotto e vuole a tutti costi fare un sito (anche solo perchè il suo concorrente lo ha e lui non vuole essere da meno!)
Grazie per i fantastici 4 ;-)

Comment by Mariangela — 30 January 2008 @ 14:13

Oramai da anni si cerca di far capire ai clienti che per sviluppare un sito valido serve un team di professionisti e che questo team, pur avendo un costo più elevato, riuscirà a produrre risultati tangibili.
Quindi, è condivisibile e auspicabile ciò che scrivi.

Però, anche se è vero che non tutti i clienti possono permettersi un team di specialisti, è anche vero che molte medie-grandi web agency non hanno ancora nel proprio staff tutte queste figure professionali. Non di rado, infatti, si vedono siti di grandi aziende – sviluppate da grosse web agency – che non rispettano “la formula dei fantastici 4″. I motivi sono diversi, ma spesso dipendono dalla “cultura di riferimento”; cioè, molte web agency nascono da trasformazioni di società sistemistiche/informatiche o provengono dalla comunicazione cartacea che avendo al loro interno commerciali molto bravi inseriscono nelle loro offerte tutto quello che il mercato può offrire.

Quello che voglio dire: non sempre è valido il ragionamento secondo cui una grossa agenzia web svolge il lavoro meglio di una piccola o di un programmatore o di un grafico web.

Detto questo, mi auguro che anche chi – come me – lavora da libero professionista possa adattare questa formula cercando di collaborare con i professionisti necessari a dare completezza al lavoro da svolgere.

Naturalmente, finché sul web ci sono offerte di sviluppo siti a prezzi indecentemente bassi il cliente medio-piccolo cercherà di usufruire di queste offerte, soprattutto se è alla prima esperienza o se vuole un sito “solo perchè il suo concorrente lo ha e lui non vuole essere da meno”.
Ciò è e sarà un grosso problema (perché bisogna pur sopravvivere) per chi pensa di offrire al cliente un prodotto che va oltre la semplice accozzaglia di tag html e immagini…

P.S.
Il ps lo voglio aggiungere pure io: i fantastici 4 è bellissima! :)

Comment by Demetrio Polimeno — 30 January 2008 @ 14:39

L’analisi è corretta, ma manca un pezzo. In molti casi per ingordigia si dice all’impresa di buttare via tutto e si riprogetta tutto da capo. Se il sito fosse già stato progettato in modo corretto la prima volta, a volte gli interventi successivi possono salvare parte del lavoro fatto. Occorre spiegare questo alle imprese, ma anche essere onesti come fornitori e aiutare le stesse a salvaguardare gli investimenti fatti.

Comment by Maurizio Goetz — 3 February 2008 @ 13:25

Io, ad esempio, ho appena parlato con un potenziale cliente interessato a qualcuno che gli faccia un sito.

Quando gli ho spiegato che io non li faccio, quindi non posso aiutarlo, mi ha chiesto qualche consiglio come “persona informata sui fatti”.

Gli ho suggerito di accertarsi che l’agenzia o persona avesse i “fantastici 4″ nel suo corredo. Ho spiegato l’importanza della cosa…. lui mi ha risposto che non ne ha necessità perché sa tutto lui!

Mi sono segnato il dominio. Tra sei mesi andrò a vedere cos’hanno prodotto :P

Comment by fradefra — 4 February 2008 @ 11:28

@maurizio goetz
E sì Maurizio, purtroppo capita anche quello. Io cmq l’onestà la dò per scontata, magari però sbaglio… ;-)

Comment by Mariangela — 4 February 2008 @ 16:52

Non sono molto convinto del tizio della user experience…

un vero web marketer conosce soprattutto quella, altrimementi è inutile studiare la teoria su tutti gli strumenti web marketing che ci sparano addosso dai blog di pseudo guru.

I dico più i fantastici tre.

N.A.

Comment by N.A. — 6 February 2008 @ 17:01

@N.A.
Web Marketing= attività di studio del mercato, raccolta di feedback, analisi della concorrenza, comunicazione, stimolazione all’acquisto e promozione di marchi, servizi e prodotti. Il tutto condotto con strumenti orientati al Web.

Se un Web MArketer avesse conoscenze di user experience sarebbe di sicuro una buona cosa, ma non rientra nelle sue competenze specifiche.

Quindi, a mio parere, rimangono sempre 4 i fantastici, ;-)

Comment by Mariangela — 6 February 2008 @ 17:28

e che mestiere è quello di conoscere la user experience…???

dovràò pur rientrare da qualche parte, quale miglior discplina ( o sola ) del web marketing.

no?

N.A.

Comment by N.A. — 6 February 2008 @ 18:07

@N.A.
Direi prorio di no. Ci sono persone che si occupoano solo di user experience, hai presente cos’è un interfaccia? Non parlo solo di un’interfaccia di un sito, ma anche di un software, qualsiasi tipo di software anche quello di una lavatrice. Cosa c’entra con il Web Marketing?

Ci sono dei corsi di laurea che ti specializzano proprio in progettazione di interfacce.

Comment by Mariangela — 6 February 2008 @ 18:54

Ho capito quello che intendi, va bene…

ma dipende dall’entità del progetto per chiamare un qualcuno che sappia solo questo genere di cose. Insomma, se uno deve fare un sito e basta, senza dover progettare un super portale ( e in quel caso 4 non bastano )…allora non vale nemmeno la pena secondo me.

Ecco perchè dicevo ne bastan 3…un esperto dedicato solo alla user experience lo chiamerei solo se si trattasse di un progetto molto grande e con determinatiu risvolti.

N.A.

Comment by N.A. — 7 February 2008 @ 11:47

@N.A.
Mi spiace contraddirti di nuovo, ma io credo che anche nei piccoli progetti l’aspetto user experience non vada sottovalutato. Ovviamente se si tratta di un progetto strategico, se si vuol fare un sitarello così tanto per fare è ovvio che non serva, ma a questo punto non serve neanche qualcuno che si occupi della parte Web Marketing.

Per un progetto piccolo probabilmente chi si occupa di user experience lavorerà a tempo parziale, dando delle indicazioni a chi il sito lo costruisce assieme al Web MArketer. Se si tratta di un grosso progetto invece dovrà lavorare di più, in team con gli altri fantastici.

Io parlo di come dovrebbe essere, lo so che spesso la realtà è diversa, ma se ci vogliamo sempre far frenare dai “si potrebbe, ma non posso”, non non si realizzeranno mai dei siti vincenti.

Comment by Mariangela — 7 February 2008 @ 12:06

Ovviamente.

Ma alla fine comanda solo chi ha più soldi da investire, potendosi permettere tutti e 4 i fantastici.

Se così non fosse, tutti i siti più piccoli che non possono permettersi ingenti somme di investimento per il progetto sarebbero tagliati fuori.

In parole povere, 4 va bene, ma se non è necessario e se non c’è budget per uno user experience, allora vada per i 3…

2 al limite, se proprio di web marketing non ne vogliamo parlare, ma mi sembrerebbe assurdo…un pochino ci vuole lo stesso.

N.A.

Comment by N.A. — 7 February 2008 @ 13:05

Tutto vero, comunque per esperienza so che il miglior cliente è quello che è già passato per una struttura simile e ha capito che per gestire ed avere una consulenza più completa ci vuole una struttura più definita alle spalle…. i fantastici 4 o 6 o 8 … dipende dalla mole di lavoro! :-)

Comment by isacco — 7 February 2008 @ 23:55

Allora, vediamo, scusate io vado molto sul pratico, perché poi alla fine i clienti mi chiedono principalmente quanto costa….

In un progetto piccolo (ma anche più grandino), un esperto di user experience costa un giorno di lavoro. Con un giorno di lavoro, ti mette in riga un’intera squadra di progettisti, designer, ecc. ecc.

In sostanza, diciamo che spendendo 400 euro in più (magari al nord anche 500 o 600, al sud solo 300) ci assicuriamo che il sito sia ben fatto.

Visto che non penso che un sito aziendale, per quanto piccolo, possa costare meno di un 5000 euro, quei 400/500 del “Fantastico Experience” non incidano tantissimo e garantisco che un giorno basta ed avanza e rende moltissimo.

Semmai, io, mi pongo il problema del dove trovarlo. Che a parole tutti sono bravi, poi si scopre che hanno solo studiato qualche libro ed hanno due o tre progetti al massimo alle spalle e senza mai aver visto un panel test vero.

Quando racconto delle mie esperienze vissute stando dietro alle spalle dei soggetti che osserviamo, molti mi guardano come se fossi un pazzo…

Comment by fradefra — 8 February 2008 @ 20:23

Qualcuno mi dice dove si trova il cliente che è disposto a spendere 5000€ per un “sito aziendale, per quanto piccolo”?. A me sembra che più di 500 €/sito nessuno li vuole spendere. Ma dove vivete?

Comment by Amazing — 9 February 2008 @ 18:23

Concordo pienamente…

ora c’è una versione con più punti di incontro alla situazione che si va creare.

Solo non sono molto convinto dei costi…anche per quelli di un sito piccolo.

Forse sono un po esagerati.

N.A.

Comment by N.A. — 11 February 2008 @ 13:09

Oddio che rivelazione! E chi chiude occhio stanotte…

Comment by Luka — 13 February 2008 @ 18:10

Sono abbastanza d’accordo sui fantastici 4 affinché venga fuori un progetto vincente. Il tema dei costi è però molto vincolante sulle piccole attività: so bene che le medie aziende sono disposte a investire di più, ma le piccole aziende con budget limitato solitamente vanno in crisi con spese che superano i 1000 euro. E con 1000 euro non si fa molto. Cosa consigliar loro?

Comment by Pratofungo — 15 February 2008 @ 09:10

Beh diciamo che in media sono d’accordo. Ci sono delle eccezioni però: a volte bastano anche i Magnifici 3 o i 2 Immensi, dipende dal progetto e dalla bravura e l’expertise dei soggetti.
Senza citare me stesso, posso dire di conoscere un buon grafico che è anche un eccellente programmatore, questa persona ha vinto dei premi di grafica eppure nasce programmatore. Ed è solo uno degli esempi. Vista l’ignoranza di certi clienti il rischio e che chiamino una serie di aziende e se ne riescono a parlare con almeno quattro persone buttino giù il telefono. :)

Ovviamente poi dipende tutto dal budget, perchè dividersi 1000 euro in 4 non è una cosa praticabile. Allo stesso modo, per un progetto multilingue da 250.000 euro, 4 persone non sono assolutamente sufficienti: servono traduttori che abbiano esperienza in ambito seo, project manager e quant’altro.

Comment by Enrico Ladogana — 19 February 2008 @ 10:59

La cosa è molto semplice…sceglie un jolly…
Il jolly è quella figura dai molteplici interessi e competenze. Un Designer Developer che sia anche un buon informatico completo, che sappia quanto Marketing basta ed abbia un bel po’ di buon senso nel muoversi..
Insomma uno come…;-)

Comment by Giordano — 8 March 2008 @ 00:43

@Giordano
La vedo dura… difficile trovare un jolly. Un programmatore non è mai, e sottolineo mai, un buon Web Marketer, non è per andar contro i programmatori, ma proprio non ce l’hanno nel DNA. ;-)

Comment by Mariangela — 10 March 2008 @ 10:48

L’altro giorno sono andato da un mio cliente che mi ha chiamato perchè voleva integrare il suo nuovo depliant fatto fare dal suo studio grafico nel vecchio sito. La sua idea era quella di cambiare l’impostazione grafica del sito adattandola al nuovo depliant.
Quando sono arrivato dal cliente ho scoperto con sorpresa che chi gli ha fatto lo studio grafico in realtà gli ha anche realizzato un sito quasi completo tutto fatto in flash.
Ci sono rimasto malissimo. In realtà quello che ora vorrebbe il cliente è integrare alla realizzazione in Flash la parte di gestione dei prodotti/ dell’usato e degli utenti loggati (ovvero la parte che contiene un po’ di programmazione) ed inoltre vorrebbe essere posizionato nei motori di ricerca.
Ho iniziato a spiegargli che quello che ha fatto pur bellissimo non gli serve a niente (o quasi) e rende molto più complicato il raggiungimento della SERP.
Ovviamente non so quanto abbia capito della mia reazione e probabilmente sarà passato il messaggio negativo.
Il problema è proprio questo: ci sono in giro figure che non spiegano ai clienti (per ignoranza o per proprio opportunismo) tutta la storia completa e giocano sulla buona fede dei clienti.
Io sono dell’idea che le piccole aziende quelle con il budget limitato abbiano bisogno dei “piccoli artigiani” con competenze da programmatore, da markettari, grafici ma hanno bisogno soprattutto di gente onesta e non pirati.

Comment by antoleo — 14 April 2008 @ 22:25

Penso che alla base di tutto ci sia una profonda ignoranza da parte di chi è a capo delle aziende.
E’ orami idea diffusa che chi si occupa di comunicazione non faccia altro che vendere poco più che aria…ma come fare a cambiare questo tipo di approccio?
So che le cifre richieste sono piuttosto ingenti ma bisogna pensare che si sta facendo un investimento a lungo periodo e che, se ben realizzato e gestito, porterà riscontri positivi duraturi.

Comment by GreatSmurf — 5 May 2009 @ 22:08

@antoleo

L’onestà è alla base di tutto, su questo non si discute :)

@GreatSmurf

Siamo ancora abbastanza indietro, purtroppo. Sono stata a due convegni sull’e-commerce e purtroppo ci sono gestori di siti che credono ancora che per fare un sito (e parliamo di e-commerce che è ancora più grave) “bastino cinque minuti” (cito testualmente). Certo i problemi legati alla gestione e alla logestica di un e-commerce siano notevoli, ma creare un sito professionale, usabile, tenendo conto della user experience e dell’ottimizzazione sui MdR non è affatto un gioco da cinque minuti. Ci sono casi in cui per creare una piattaforma ci sono voluti anni.

Comment by Copertina75 — 21 May 2009 @ 19:55

Perfettamente D’accordo.. c’e’ una ignoranza estremamente diffusa che svilisce il lavoro dei professionisti..che spesso non sono nemmeno considerati come tali..
spesso risulta impossibile far capire al cliente che non il lavoro e’ fatto cosi’, lungo, complicato e costoso, e che un sito non si crea in 5 minuti.. d’altra parte nemmeno esistiamo come categoria..siao rappresentati solo dai nostri blog e dai nostri forum…

Comment by Dea Dvd FIlm — 22 May 2009 @ 23:55

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