7 January 2008
Mettete il verde nel vostro brand
Se il vostro brand ha bisogno di aria nuova, puntate sul verde, inteso sia come "pantone cromatico" che come concetto di naturalità.
L’insegnamento arriva fresco dagli USA. Questa "teoria" si basa sul fatto che il verde ricorda la natura, l’attenzione quindi per l’ambiente, sulla sostenibilità delle risorse. In teoria avreste un testimonial già bello e pronto (magari un po’ caro come cachet): Al Gore, recente premio nobel proprio per il suo impegno a favore dell’ambiente. Sembra che i consumatori siano più propensi ad acquistare prodotti che abbiano un basso impatto ambientale (durante il processo di produzione) o che supportino iniziative "naturali". Sembra anche che i brand che contengono una "spruzzata" di verde siano preferiti (visivamente) a quelli mancanti del colore dei prati…
Riciclare fa molto figo, usare materiali ecologici anche (insegna l’ultima pubblicità di Tetra Pak tutta incentrata sui materiali "salva foreste" utilizzati per i lori involucri), inoltre le iniziative a favore dell’ambiente hanno costi abbordabili per le aziende e tempi di realizzazione ridotti.
Being green can make more green afferma l’articolo. Le aziende potrebbero, attraverso piccoli accorgimenti, ridurre il loro impatto ambientale (ad esempio i PC producono forti emissioni di carbonio, si potrebbero scegliere monitor e pc più "nature friendly") e al tempo stesso fare soldi. Ovviamente il fine ultime di tutte le iniziative possibili è che il messaggio possa essere veicolato all’esterno in modo smart dal vostro reparto marketing, magari inserendolo nel pay-off aziendale.
I "punti verdi" sono sintetizzabili in "interni":
- Reciclare in azienda
- Incoraggiare i propri dipendenti all’utilizzo di mezzi pubblici o ai mezzi non inquinanti
- Le risorse hardware a basso impatto
- Linee guida aziendali per i dipendenti (rispetto dell’ambiente, attenzione allo spreco di fogli etc)
- Linee guida per i partner
ed "esterni":
- Community engagement: stimolare i propri utenti ad essere "green"
- Community partecipation: supportare le attività e le organizzazioni attive nella salvaguardia dell’ambiente
- Scegliere un "aspetto" da sostenere
- Vantaggio competitivo verso i propri utenti e concorrenti
- Partnership con entità attive nella tutela ambientale
Io per iniziare ho disegnato una cornice verde sul monitor, non serve magari a salvaguardare l’ambiente ma sul nero, il verde acido ci stava benissimo


























beh, non credo che i clienti valutino se i dipendenti di una certa azienda usino mezzi pubblici o privati..
cmq proprio oggi leggevo che le nuove cpu intel (‘penryn’) sono prodotte senza l’ utilizzo del piombo ma con leghe più eco.
Comment by cacchione — 8 January 2008 @ 00:22