14 December 2007
Convegno GT 2007 - 5 giorni dopo…
Tre dati oggettivi, e per questo non contestabili, sul Convegno GT 2007:
- Il numero dei partecipanti, tra spettatori paganti, accreditati, ospiti e imbucati, è triplicato rispetto all’edizione 2006.
- L’evento ha potuto vantare la partecipazione di relatori di alcuni tra i big player del mercato seo/sem italiano: Madri, SEMS, Web Ranking, TSW, Popularity…
- E’ stato già annunciato il Convegno GT 2008
Tre grandi messaggi che il Convegno, per mezzo dei tanti relatori, ha trasmesso alla platea:
- Il traffico dai motori (organico o ppc) è un mezzo, non il fine: necessario lo studio della user experience e tracciamento del comportamento degli utenti (web analytics) al fine di migliorare conversioni e aumentare i contatti.
- La figura del seo sta evolvendosi (Nereo Sciutto docet): da smanettone solitario che effettua reverse engineering degli algoritmi dei motori a figura di rilievo all’interno dell’asset strategico aziendale (sia come seo in-house che come consulente esterno)
- Affermazione, se mai ce ne fosse bisogno, dei blog come strumento informativo sia personale che aziendale: veicolo di informazioni, buzz, passaparola, che gli utenti intendono come libero e indipendente, ma anche modalità di presentazione di contenuti dalla facile consultazione e divulgazione.
Convegno GT Awards 2007:
Il più stressato
Sin dall’inizio mi ha sorpreso vedere Giorgio (GT) Taverniti sereno e rilassato nonostante la rilevanza nazionale dell’omonimo evento. Ho poi ben inteso il perchè: Nicola Briani, one-man-band sulle cui spalle gravava il peso del successo o dell’insuccesso della manifestazione. Organizzatore, motivatore e moderatore: chapeau!
Il più tradizionale
Enrico "Madri" Madrigano ha parlato di landing pages. Un evergreen, insomma. Poca accademia (forma) ma tonnellate di sostanza ed esempi pratici, nel più classico stile Madri.
Il più utile
Senza dubbio il trio della web analytics: ad ex aequo Alessio Semoli, Marco "Tambu" Cilia, Enrico Pavan di TSW.
Il più controverso
Lo scettro di intervento più "opinabile" spetta a "Ranking e Regole giuridiche" del Prof. Andrea Guarini, docente presso l’Università di Perugia, secondo il quale, riassumendo: a) gli algoritmi dei motori dovrebbero essere resi open; b) vi è giuridicamente il diritto ad essere primi sui motori; c) diritto a chiedere un risarcimento, per concorrenza sleale, a chi fa seo black hat (spam, sostanzialmente).
Forte della mia formazione accademica rilancio e propongo sanzione amministrativa e tre mesi di lavori socialmente utili a coloro che vendono link: fanno pubblicità ingannevole
A dimostrazione che in mancanza di una legislazione specifica che disciplini le cose del web è improbabile (e pericoloso) applicare codici e princìpi studiati per i media tradizionali.
Il più apprezzato
Ho la mia personale top choice: Piersante (Pieropan, nei migliori forum) Paneghel, che ha portato un tema scottante e d’attualità, le penalizzazioni causate dagli outbound (linki risorse spam o vicine ad aree di spam? Google ti penalizza. Elimini questi collegamenti? Google, prontamente, uccide il vitello grasso e ti accoglie come si fa con il figliuol prodigo).
Stando ai feedback dei partecipanti lo speak più apprezzato è stato quello di Luca Catania (Bioranking), insieme all’intervento di Johnnie Maneiro, che ha presentato una panoramica storica dei blog e ha introdotto una piattaforma da lui sviluppata che dovrebbe colmare gli organici limiti dei cms più famosi. Secondo indiscrezioni il software, la cui release è imminente, non sarà gratuito.
Il più simpatico
Michail Gawel di SeoLab, di nazionalità polacca, che è riuscito, nel suo speak sulle connessioni semantiche di Google, a dominare una platea devastata da due giorni di trasferta e overload di informazioni con sane pillole di humour involontario e autoironia.
Tutti coloro che hanno seguito il mio intervento possono comprendere i motivi della mia cordiale invidia
Il più innovativo
Enrico Altavilla ha portato i risultati di analisi e studi che hanno dimostrato un diverso trattamento delle immagini da parte di Google.
Un tempo, neanche troppo remoto, le immagini venivano indicizzate e tematizzate in base al contesto nel quale venivano utilizzate. Ora il topic agganciato all’immagine seguirà la stessa immagine in qualsiasi documento questa verrà impiegata. Ne consegue che non è più solo il contesto a tematizzare un’immagine, ma anche il contrario.
Da testare immediatamente.
Il più pulp
Assegno a me stesso l’award per lo speak più violentemente imbarazzante del Convegno. Non per il tema portato, i Link, la cui analisi a mio parere sta alla base di qualsiasi sana strategia Seo off-site; non per la qualità in sè, l’intervento è stato didascalico ma al termine di un anno in cui tutte le issue relative ai collegamenti ipertestuali, nel bene e nel male, hanno monopolizzato le discussioni sui forum seo di tutto il mondo, uno specchietto riassuntivo non stonava affatto. Non so in quanti abbiano notato la macroscopica ‘gaffe‘ (lapsus tanto assurdo quanto reiterato prima, durante e dopo il convegno) sull’uso del termine Link Trade (ossia lo scambio link) per definire la compravendita dei link.
La relazione ha retto ugualmente, ma mi sono giocato la similitudine tra Links (web) e tecniche di product placement (tv, cinema, videogiochi).


























lo so, ho sempre usato il nick e solo da poco ho affiancato il mio vero nome. Però di cognome faccio CILIA, non CILLA
Comment by Tambu — 14 December 2007 @ 15:14