29 November 2007
Vomito l’anima, è più forte di me
Questo doveva essere in origine un commento al post di Johnnie intitolato Un iPhone per scalare la classifica. L’ho scritto senza leggere tutti gli altri commenti precedenti, tranne i primi 3 o 4. Poi non ho retto. Mi scuseranno, nulla di personale; è proprio che l’argomento ed il fatto che ci sia pure bisogno di dire certe cose mi fa venire il vomito. Intanto, la materia del contendere sono i contest fatti per scalare la classifica. Non tanto le inutili classifiche dei blog più popolari (e non sono inutili solo perché non possono rispecchiare la reale popolarità dei blog, ma anche perché là fuori hanno un impatto prossimo allo zero). Servono per scalare Google, che di impatto invece ne ha, e parecchio. Come funzionano, di preciso? Nel solito, semplice (sempliciotto) modo.
Dato che l’anchor text di un link fa migliorare il ranking della pagina che riceve il link per la keyword usata come anchor, il contest ordina che parola chiave usare nell’anchor text che dovrà puntare alla pagina stabilita. A volte (se non sempre, non crederete davvero che legga con attenzione tutti i contest del genere eh?) viene esplicitamente detto che non può essere usato l’attributo rel="nofollow" (e ti credo, sennò dove sta l’utilità?). In cambio un fortunato vincitore vincerà un premio, che cambia di volta in volta. L’ultimo in ordine di tempo è un iPhone, ma - il dio della rete ci perdoni - non è il primo e non sarà l’ultimo. A meno che Google non si decida a prendere il toro per le corna velocemente, se non per proteggere la rete da questo scempio di bit quanto meno per salvaguardare i propri indici da questa compravendita di link a basso costo. C’è chi parla di grande operazione di marketing, di un link baiting di successo ed altre cazzate di questo tipo. Mi dispiace ma questo non è link baiting, tanto meno è una grande operazione di marketing. Che sia chiara una cosa, però. Io non ce l’ho tanto con chi organizza questi contest.
Alla fine, uno ha pure il diritto di provarci (oddio, non ne sono sicuro, nel senso: non servivano autorizzazioni ministeriali per fare un concorso?). Chi mi fa avere un travaso di bile sono i blogger che si fanno manovrare come scimmiette addestrate in cambio di due noccioline (ma solo per la scimmietta fortunata!). Veniamo al punto:
- se questo è link baiting, io sono bionda, ballo sui cubi il sabato sera e ho una quarta di reggiseno. Naturale.
- Non so se c’entra l’etica, sicuramente c’entra l’amor proprio.
- "i contest li abbiamo fatti tutti" è un’infamia che dovrebbe essere pensata a lungo prima di (non) essere espressa. Eppoi se voglio tentare la fortuna di vincere qualcosa, scelgo 6 numeri sulla schedina del superenalotto. Se mi va bene, compro iphone, n70, birre e tutto il resto. Se mi va male, non mi sono sputtanato in pubblico.
- Se il giorno in cui Google decide che è ora di smetterla e vi caccia dai suoi indici, non piangete. Francamente, proverei solo piacere nel vedere punito chi mi fa buttare via tempo a segnare come letti post tutti uguali di mendicanti tutti uguali.
- Hanno poco i blogger da fare i superiori con "le conversazioni dal basso", "meglio noi dei giornalisti", "l’informazione indipendente" e tutto il resto, se poi queste sono le azioni. Questa è prostituzione che distruggerà la reputazione loro e anche di coloro che a vedere certe cose viene il vomito.
- Avanti di questo passo che succederà? intendo: fingiamo che Google tolleri tutto questo per sempre, cosa succederà? il "linkatemi-tutti-con-l’anchor-che-decido-e-se-avete-una-botta-di-culo-vi-fate-il-cellulare-nuovo marketing" diventerà la quintessenza del web marketing? Ovviamente si tratta di una provocazione. Google reagirà e tutti i partecipanti piangeranno contro il cattivo Google.
- Se questo è il social network, a ridatece li portali!
- Mi viene il vomito.


























“Se questo è il social network, a ridatece li portali!”
Il problema è che non ho capito cosa vinco se metto un link a questo post, e quale anchor text devo usare…
Comment by Mauro — 29 November 2007 @ 10:36