28 November 2007
La lotta di Google allo spam e alla manipolazione dei suoi algoritmi

Bill Slawski offre un’analisi interessante seppur parziale di un brevetto recentemente attribuito a Google: oggetto del brevetto sono ovviamente tecniche con cui il motore di ricerca di Mountain View potrebbe identificare lo spam presente nel suo indice, al pari di pagine doorway ed articoli il cui unico scopo è quello di manipolare il ranking nei risultati di ricerca.
La sorte che caratterizza certi documenti non conformi alle linee guida di Google, non è necessariamente legata al ban dal suo indice. Questo sembra infatti accadere nei casi più gravi. Nel brevetto di Google, si accenna anche alla possibilità che un documento, una volta individuata la sua matrice di spam, perda la sua capacità di posizionarsi, o anche che venga escluso dal calcolo del PageRank (non viene spiegato nel brevetto se ci si riferisca al PR reale di un documento piuttosto che a quello della Toolbar):
"Being marked as a manipulated page might mean that indicator will be:
a) Used in a ranking function to lower the rank of a page.
b) Used as an indication that the page should be removed entirely from the search results.
c) Used to treat the document differently, like not including it in a hyperlink structure-based ranking calculation, such as PageRank.
d) Used differently depending on the query, so for example, if the query relates to pornography, the manipulation indicator may not be used.
e) Used in a variety of other ways during the retrieval and ranking processes".
Link al post su Seobythesea: Google Patent on Web Spam, Doorway Pages, and Manipulative Articles
Link al brevetto: Methods and systems for identifying manipulated articles


























Ora mettiamoci davvero l’anima in pace e traiamone tutte le conseguenze per quel riguarda il mondo dei Mdr:
” Google sta facendo davvero bene(ed in modo sempre più veloce) per fornire agli utenti ricerche e adsense sempre più pertinenti”.
I contenuti sono un Must: noi Seo/Sem, web-designer$C siamo consapevoli di come dobbiamo ora muoverci? ovvero… quali nuove alleanze dobbiamo costruire per rimanere leader nel nostro lavoro??
Comment by Piero Viscardi — 28 November 2007 @ 13:34