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Convegno GT 2007 - Live Coverage »

26 November 2007

Fallimento A.M. …e se la colpa fosse (anche, un po’) nostra?

Prologo. Questo post è nato 10 minuti fa come commento a Perchè l’article marketing in italia è un fallimento? di Jacopo. La lucida logica dietro la sua analisi mi trova d’accordo e lascia ben poco spazio ai se e ai ma: l’AM è un flop. I contenuti pubblicati sono, anche dopo la doverosa selezione fatta dagli editori, il ‘meglio del peggio’, nella maggior parte dei casi già presente in decine di altri siti similari; osservando i siti di AM nel loro insieme, mi viene da pensare a quelle compilation che escono a Natale, a cui alcuni autori (più o meno bravi) partecipano, senza troppa ispirazione, offrendo una loro b-side, un pezzo minore del loro repertorio. Così, giusto per fare presenza.

Al quesito di Jacopo: "…come mai se si ha il tempo di scrivere 10 articoli insulsi, non si può piuttosto impiegare lo stesso tempo a scriverne uno utile e dettagliato?"  rilancio con una provocazione: perchè tutti si chiedono cosa dovrebbero fare gli autori per (la nobile causa de) l’article marketing e nessuno si chiede che cosa invece dovrebbero fare i siti di article marketing per gli autori?

Per motivi che alcuni coglieranno è una critica anche a me stesso, s’intende. Ma finchè chi ha l’onore/onere di gestire un sito di article mark… ehm.. "che permette la pubblicazione e la ri-pubblicazione di contenuti" (meglio), non si porrà QUESTA domanda, l’article marketing in italia rimarrà confinato in quel limbo posto tra la spazzatura e il mero utilitarismo, a beneficio unico dei tantissimi pagerank-dipendenti che affollano internet.

Non corrisponde a verità che in italia non si sappia scrivere. E, per cortesia, smettiamo una buona volta di alimentare dei luoghi comuni dannosi per tutti. Con la giusta motivazione (I repeat: la giusta MOTIVAZIONE), due congiuntivi di seguito li sanno azzeccare tutti. Quindi qual è il vero problema dell’article marketing? Che questo tipo di sito non fornisce alcun *reale* ritorno di immagine all’autore.

Chi ha qualcosa da scrivere e lo sa scrivere bene, proprio perchè SA di avere qualcosa da scrivere e SA di saperlo scrivere bene:

  1. Aprirà un thread su un Forum di suo gradimento;
  2. scriverà un post sul suo blog (e si autosegnalerà in  tre o quattro social-site a caso);
  3. se ne è autore, scriverà un post su un blog multiautore;
  4. troverà un blog che parla di qualcosa di simile e posterà il suo commento (che è poi quello che ho fatto adesso, pur avendo la materiale disponibilità di optare per una qualsiasi delle prime tre possibilità)

Difficilmente infliggerà alla sua opera intellettuale una morte prematura seppellendola viva in un sito di article marketing, tra comunicati stampa e articoli la cui definizione stessa di articolo va fin troppo larga: chi sa scrivere, se ne frega dell’espansione della propria link popularity. Predilige di gran lunga (e la insegue) l’espansione del proprio EGO. Cosa impossibile in un (qualsiasi) sito di article marketing italiano.

Ricetta per invertire -forse- la rotta dell AM italiano:

  • Scegliersi una nicchia e espandere quella. Preferibilmente un settore di cui gli editori/gestori stessi sono esperti o competenti.
  • Investire in promozione, e pubblicizzare il sito come un sito di articoli di qualità che sono ANCHE ripubblicabili. Evitare di parlare di article marketing  sul proprio sito di article marketing (è una conseguenza, non la mission!)
  • Convincere, a costo di pagarli, esponenti di spicco della propria nicchia a scrivere qualcosa sul proprio sito. Saranno la leva che muoverà altri scrittori a partecipare con articoli di qualità.
  • Gli autori devono ricevere più spazio e "celebrazione" di quanto avvenga attualmente sulla maggior parte dei siti di AM
  • MAI e poi MAI ospitare comunicati stampa su un sito di AM. Se proprio non se ne può fare a meno (?), il numero dei CS deve essere inferiore al numero degli articoli di qualità presenti.
  • Evitare di usare Wordpress o piattaforme che non c’entrano nulla con l’AM
  • Subordinare l’iscrizione degli autori alla valutazione scrupolosa del candidato, secondo parametri di competenza, motivazione, capacità di scrittura. In altre parole pubblicare i propri articoli deve essere un onore, non un’opzione come altre.

Vi viene in mente qualcos’altro? :)

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“Evitare di usare Wordpress” non ho capito perchè tanto rancore per questo CMS, io lo uso con ottimi risultati…
Semmai, dai una spiegazione valida del perchè…
ciao

Comment by Giusy Potenza — 27 November 2007 @ 09:27

Stuart mi congratulo sinceramente con te per questo articolo, sono d’accordo per tutte le considerazioni che hai scritto, giuro non ho altro d’aggiungere.

Comment by Dell'Orto Fabio — 27 November 2007 @ 09:32

Anch’io quoto in pieno!

L’article marketing è una strategia che difficilmente riesce a sposarsi con il ”libero arbitrio” dell’essere umano che, come sappiamo bene sul web, riesce a tirare fuori delle ”perle” non indifferenti ;)

Comment by Francesco Gori — 27 November 2007 @ 09:49

come mai approvi solo i commenti che ti elogiano e non quelli che chiedono delle informazioni sul perchè delle cose?

Comment by Giusy Potenza — 27 November 2007 @ 10:11

Giusy, in verità lo uso pure io, sto studiando un po’ tutto il sistema per avviare in futuro un progetto…

Però Stuart ha ragione ! wordpress è stato realizzato per gestire un blog.

Comment by Dell'Orto Fabio — 27 November 2007 @ 10:32

Certo Fabio, se lo installi e non fai un minimo di miglioramenti concordo in pieno, ma se lo personalizzi, è veramente uno strumento OTTIMO!

Comunque tornando al discorso dell’AM mi chiedo: Possibile che solo qui in Italia non funzioni? perchè in America va bene?
Io non credo che la colpa sia dovuta al “cattivo modo di scrivere”, perchè a questo punto Google non si è comportato allo stesso modo con le directory?

E poi siamo concreti, questo tipo di penalizzazione, (ha solo abbassato il PR non il Ranking)è la prima volta che avviene su dei siti che non vendono link. Non possiamo sostenere una tesi così… senza basi certe…

Comment by Giusy Potenza — 27 November 2007 @ 11:20

@ Giusy:

“come mai approvi solo i commenti che ti elogiano e non quelli che chiedono delle informazioni sul perchè delle cose?”

Ti informo che non ho potere alcuno sulla moderazione dei commenti su MR e, se la memoria non mi inganna, Jacopo ha sempre eliminato solo lo spam. Commenti, anche molto critici, non sono mai stati filtrati :)

“non ho capito perchè tanto rancore per questo CMS, io lo uso con ottimi risultati…”

Nessun ‘rancore’ per WP. Ma ti pare? :D

Wordpress è un’ottima piattaforma per blog, che si presta anche ad altri utilizzi.

Ma a mio parere per un sito di article marketing VERO, e non semplicemente un contenitore di articoli ripubblicabili, wordpress è largamente sottodimensionato per le esigenze di un progetto di questo tipo.

@ Fabio Dell’Orto

“in verità lo uso pure io, sto studiando un po’ tutto il sistema per avviare in futuro un progetto…”

Al momento sto testando questo theme per WP:
http://www.revolutiontheme.com/ che permette di avere sito internet dinamico + blog , il tutto sfruttando il motore di wordpress.

Conosci? :)

Comment by Stuart — 27 November 2007 @ 12:07

@Stuart

Grazie per la segnalazione, non lo conosco, gli darò sicuramente e con attenzione un’occhiata.

Comment by Dell'Orto Fabio — 28 November 2007 @ 15:31

Io vorrei lanciare una provocazione.

Chi gestisce siti di Article Marketing, perché non chiede a chi scriva tali articoli da anni ed anni, come deve essere realizzato un tal sistema?

A chi serve, quest’analisi la regalo :)

Wordpress può andare bene solo per chi scriva articoli che si prefiggono un po’ di LP o posizionamento.

Se si vuol fare sul serio Article Marketing, WP è inutilizzabile o utilizzabile con grave dispendio di tempo ed energia.

Scrivo su molti siti e quelli che mi fanno dannare di più sono sempre quelli realizzati con WP.

E badiamo, non intendo dire che WP non sia un buon prodotto, ma solo dire che non è nato per fare ciò.

Siamo così patiti di blog, evidentemente, da dover riciclare persino gli strumenti.

Vorrei ricordare, che a scrivere gli articoli non dovrebbero essere tecnici o web markettari, ma persone che si occupino di comunicazione. Persone che spesso davanti ai 150 campi presenti sul form di scrittura di WP non sanno dove girarsi, me compreso che li uso tutti i giorni.

Testimone Jacopo, che insulto ogni volta che devo inserire un post leggermente più articolato qui su MR.

[... rumore di Fradefra che scappa per evitare le mazze lanciate da Jacopo...]

Comment by fradefra — 28 November 2007 @ 15:56

Scusate, ma molti di voi affermano che Wordpress non va bene per fare Article Marketing VERO!
1) Ma C’E’ qualcuno che sa dire il PERCHE’?
2) A questo punto… Cosa intendete voi per Article Marketing? (domanda rivolta anche e soprattutto a FradeFra… appena torna) :)

Comment by Samantha — 28 November 2007 @ 17:57

L’article marketing è fare parte delle attività usuali del marketing mediante la scrittura di articoli.
In altri termini:
- stimolare il mercato
- diffondere cultura su temi che ne difettano
- promuovere l’azienda e fare branding
- raccogliere feedback su temi specifici
- presidiare settori on-line

Solo marginalmente, migliorare il posizionamento del sito ed avere traffico.

Secondo me, ovviamente. Date queste premesse, in senso operativo per me significa:

- Scrivere off-line un articolo, serio, ben fatto, che dia una bella immagine di chi scrive e dell’azienda che vi sta dietro, offrendo un contenuto di qualità al lettore ed al sito che lo ospiterà.

- Realizzare alcune versioni dello stesso articolo, che affrontino alcune parti e le approfondiscano, in modo da avere una piccola serie di articoli sullo stesso argomento generale.

- Dotare gli articoli di un set minimo di immagini, foto, grafici, quando possibile e consentito da budget disponibile.

- Inserire tali articoli in un CMS per la pubblicazione.

Il CMS, però, non deve essere uno strumento che io devo imparare ad usare. Io sono un comunicatore (giornalista, addetto stampa, direttore marketing, product manager, ecc. ecc) e devo solo saper scrivere su word o al più HTML.

Il CMS deve chiedermi solo e soltanto:
- titolo
- occhiello
- corpo
- link di approfondimento
- firma

Devo poter inserire HTML, se lo voglio.
Le immagini devono stare sul server, non essere “linkate”.

Non vorrei altri campi, la form dovrebbe essere libera da ogni cosa che non siano quelle citate, non devo fare altro che digitare, senza scegliere o dover saltare pezzi sapendo che non mi servono, chiedermi cosa significhi slug, ecc. ecc.

Ovviamente poi servono alcune funzioni di gestione come revisione, anteprima, ecc.

Ad esempio, l’anteprima deve essere vera. Non deve essere falsa su come moltissimi Wordpress che causa l’uso di diversi CSS, solo quando pubblichi vedi come sarà l’articolo e in quelle due ore che ti servono per sistemare la grafica (così a volte succede), gli utenti vedono una schifezza.

Ad esempio, non devono esserci pulsanti e pulsantini. Ogni cosa che il webmaster aggiunge pensando di farmi un piacere, non fa altro che inserirmi complessità e dubbi.

Ad esempio, non devono essere usati gli editor standard, che hanno mille funzioni e che fanno solo “casino” nella produzione dell’articolo. Credete sul serio che uno inserisca l’articolo digitandolo on-line? Io li faccio sempre off-line (connessione ballerina, tempi in treno, ecc. ecc.) poi li caccio dentro in un colpo solo.

Altre funzioni: quante visite ha ricevuto il mio articolo? Ma non dovendo consultare una marea di dati statistici. Dammi un pannellino mio con i miei articoli e le visite ed i click sui link che ho proposto io. Come lo fa Wordpress ? :P

Vado avanti o mi fermo?

Comment by fradefra — 29 November 2007 @ 10:56

Ok FradeFra sei stato molto chiaro, e ti ringrazio. In effetti wordpress ha molti pregi, ma anche molti difetti (dal punto di vista dell’A.M.)… e a quanto pare, su internet (in Italia) non esistono o quasi siti di Article marketing (”gratuiti”, di quelli a pagamento non sono molto informata) ma solo siti che si spacciano per tali…
E molta gente li confonde con i CS, e quasi tutti li miscelano con sopra una grande quantità di glassa pubblicitaria… e soprattutto li fanno per “… migliorare il posizionamento del sito ed avere traffico.”

Anzi farei un sondaggio; quante persone considerano i punti da te citati:

- stimolare il mercato
- diffondere cultura su temi che ne difettano
- promuovere l’azienda e fare branding
- raccogliere feedback su temi specifici
- presidiare settori on-line

nello scrivere e pubblicare online un Articolo?
Si supererà l’1%?

Comment by Samantha — 29 November 2007 @ 11:37

Hai ragione, wordpress non permette di inserire così tanti campi, comunque grazie per la spiegazione molto chiara.
Però a questo punto bisogna arrivare a delle conclusioni, il 90% di siti di AM deve cambiare la propria “ragione sociale” perchè nessuno di questi rispecchia le regole da te elencate… Inoltre, tutti quelli che ne hanno partecipato inseriscono solo delle “recensioni aziendali” ben lontane dall’ AM.

C’è da dire inoltre che il successo dei siti di AM è stato proprio questo, se tutti i siti di AM richiedessero le specifiche da te elencate, a scrivere sarebbero stati in pochi…
Grazie ancora :)

Comment by Giusy Potenza — 29 November 2007 @ 11:46

@Giusy e Samantha
Sono d’accordo con entrambe. Infatti CS ed Article Marketing sono stati completamente travisati in questi ultimi cinque anni (non era così, all’inizio).

Infatti la sistemazione andrebbe fatta da entrambi i lati, sia da parte di chi scrive, sia da parte di chi pubblica.

Io ci credo e per il mio piccolo tento di difendere quest’attività che se ben fatta ha notevoli aspetti positivi. Per inciso, ho già scritto su Edit un post a tal proposito che dovrebbe uscire nei prossimi giorni.

Occorre rimboccarsi le maniche :)

Comment by fradefra — 29 November 2007 @ 14:23

tanto ci ha pensato Google. o credete davvero che Knol sia una sorta di wikipedia? :)

Comment by Stefano Gorgoni — 18 December 2007 @ 11:45

perdonate l’ignoranza, ma mi fate qualche esempio italiano di AM. Ce ne sono in giro, se si quali?

Comment by Diegotm — 23 December 2007 @ 01:51

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