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Perché l’article marketing in Italia è un fallimento? »

20 November 2007

Ne resterà uno solo. No, forse due

Oligopolio Internet.jpgAttenti, esprimo un parere personale, prendetelo per quello che vale.
Ho una laurea in Economia, ma conosco persone che, leggendo con assiduità la rubrica “Strano ma vero” della Settimana Enigmistica, ne sanno dieci volte più di me della materia.

Ciò detto ci provo, parlo di acquisizioni e concentrazione della proprietà.

Mi porge il destro Google; per la precisione il tentativo di acquisire DoubleClick, tentativo, almeno per il momento, “congelato” dalla Commissione Europea.

Al di là delle preoccupazioni più che fondate sulla Privacy degli utenti, vorrei fare alcune considerazioni su questo evento, sempre si concretizzi, in proiezione futura.

Stiamo assistendo, di anno in anno, ad una riduzione graduale dei piccoli competitor. Eufemismo!
Diciamo le cose come stanno: un paio di player stanno letteralmente divorando qualsiasi azienda che abbia realizzato applicazioni innovative (e non) nell’ambito del Search Marketing.

Io credo che la bufala secondo la quale Microsoft acquisirà Yahoo! non sia poi tale. Temo che ciò avvenga, anzi ne sono quasi certo.

Ecco allora che ci troveremmo dinnanzi a due soli competitor, un oligopolio che, di fatto, sarebbe impossibile da contrastare da qualsiasi start-up della Via Lattea.

Non c’è da stupirsene; anche l’evoluzione umana prevede che sopravviva il più forte: si tratta, in buona sostanza, di una cruda legge di natura. Il fatto è che, sino a qualche centinaio di anni fa, la vittoria equivaleva alla morte del più debole. Ora, invece, con una certa frequenza, si garantisce al vinto di potersi rialzare.
Ma avviene lo stesso nel campo degli affari?

Mi spiego: il libero mercato sregolato a cui ci siamo abituati, la “mano invisibile” che tutto governa e sistema, garantiranno eque possibilità di concorrenza anche alle piccole aziende che dispongono di idee innovative? Insomma, chiunque potrà competere con quei due mastodontici player?

Onestamente non lo credo. In ogni caso ritengo che gli effetti di questo tipo di economia si potranno giudicare, con una certa precisione, solo nel lunghissimo periodo. Del resto il baratto, economicamente parlando, ha funzionato per secoli e solo dopo un uso intenso di questa pratica si è potuto stabilire che altre forme di gestione delle transazioni erano più efficaci.

Un timore però lo posso palesare: non è che a lungo andare il libero mercato porterà al monopolio, al massimo all’oligopolio come sta avvenendo per i motori di ricerca? E se così fosse il Search Marketer ne trarrebbe vantaggi o svantaggi?

Ai miei nipoti l’ardua sentenza.

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sarà forse per questo che gli ultra liberisti hanno creato l’antitrust? forse proprio per difendere il mercato da se stesso?

sono proprio i maggiori fautori della concorrenza e della libertà di impresa che vogliono regole certe. poche ma efficaci e severe!

Comment by spiderpanoz — 20 November 2007 @ 10:20

libero mercato, oligopolio, monopolio e ancora libero mercato … per chi conosce Ki-duk Kim

Comment by giamma — 20 November 2007 @ 11:06

Spider, non so…

Esempio: compro la suite CS3 negli States e pago 1400 $. Compro la stessa suite in Italia a 2400 Euro. Compro la suite in Italia ma in versione US e quindi la scarico (o mi faccio inviare i dvd) direttamente dal sito americano di Adobe (ergo stessa identica versione che acquisterei in America) e pago 2360 Euro in più Euro in meno…

L’Antitrust dove è? :)

Comment by Enrico Ladogana — 20 November 2007 @ 12:21

Bisogna ritagliarsi un proprio spazio… sarebbe impensabile oggi aprire una televisione e far concorrenza a Rai o Mediaset, si deve partire da una piccola tv locale e cercare di far bene il proprio lavoro. E’ altrettanto impensabile aprire da zero un motore che faccia concorrenza a Google o Yahoo, bisogna ritagliarsi fasce di utenza e cercare di specializzarsi…

Comment by homeworker — 20 November 2007 @ 12:27

Il “mercato” ogni giorno sempre di più si sta aprendo alle energie creative di decine di milioni di “persone come noi” sparse negli angoli più sperduti del mondo.

Questa è la sensazione che provo di fronte alle opportunità che ci offre il web e quindi mi viene spontaneo di pensare e dire: grazie web!!

Quello che osservo è che molte di quelle “persone come noi” sono in una fase creativa della loro vita così come lo siamo stati la maggiorparte di noi italiani negli anni ‘50-’70.

Quello che osservo è anche che molti di noi giovani italiani spesso diamo la sensazione di comportarci come se dai “meno giovani” avessimo appreso solo a esercitare lo spirito di conservazione ovvero molti giovani italiani sono più conservatori dei vecchi conservatori.

Comment by Piero Viscardi — 20 November 2007 @ 12:44

Ciao Enrico,

qualche tempo fa anche io avevo questo timore.

Sono pienamente d’accordo con te riguardo l’acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft, ma sono sempre più certo di una cosa.

L’innovazione è la migliore arma del mercato futuro.

E’ vero, ci sono dei big, ma riusciranno a rimanere tali? O saranno a loro volta ridimensionati da nuove idee, nuovi progetti?

I motori di ricerca sono nel pieno del loro business, ma chi può dire quando il grafico dei profitti inizierà a scendere.

Personalmente ritengo da tempo che la ricerca così come è concepita oggi morirà, le possibilità sono due:

Google porterà (forse meglio imporrà) questo nuovo modo di cercare.

Altri lo faranno e “ridimensioneranno” google come lui ha fatto prima con altri.

Comment by Adriano De Arcangelis — 20 November 2007 @ 13:42

Una sola osservazione: l’evoluzione umana NON prevede che sopravviva il più forte, ma (forse) il più adatto all’ecosistema. E non è la stessa cosa

Comment by ldi — 20 November 2007 @ 20:13

@Adriano

Personalmente mi terrorizza proprio l’idea del “quando i grafici dei profitti cominceranno a scendere”, specie riguardo Google.

Sarà quello forse il momento in cui il “don’t be evil” verrà definitivamente abbandonato..
Sarà il momento, forse, in cui tutto ciò che Google ha acquisito nel corso di questi anni (dati personali, fedeltà degli utenti, general trust etc) verrà usato con puri intenti commerciali.

Comment by bondurant — 21 November 2007 @ 13:03

Salve, Enrico.
Che il sogno di Bill Gates sia quello di arrivare a Yahoo! non è cosa nuova.
Il Wall Street Journal ha periodicamente, negli ultimi tre anni, pubblicato notizie di trattative in tal senso.
L’ultima è della primavera scorsa.
Il problema è che Yahoo! non costa poco (sempre secondo il WSJ) ed è li che si arena l’idea di Gates.
Però l’idea di contrastare Google sul suo terreno di battaglia preferito, dopo lo smacco di Double Click, ha spinto Microsoft ad acquisire a maggio aQuantive di Seattle.
http://money.cnn.com/2007/09/28/markets/spotlight_msft/index.htm?source=yahoo_quote
Quindi mi chiedo la partnership con Yahoo! quanto durerà.
E chissà che non ne rimangano tre alla fine….

Comment by bosconero — 21 November 2007 @ 17:14

A questo proposito… suggerisco un’occhiata al video di Marta
http://www.videomarta.com/google-il-monopolio/

Comment by soloparolesparse — 22 November 2007 @ 15:47

Ciao.

Eppure è successo, a meno che non sia tutta una favola. Nel giro di un paio di anni, anche se poi il grosso è successo in sei mesi, arriva Facebook e diventa il pericolo pubblico numero uno di Google.
Anche tralasciando il fatto che si è mangiato myspace (oltre 100M di utenti) nello stesso periodo, che è comunque un’impresa notevole (ma myspace è una schifezza…), resta che Google per contrastare sta cosa si è messa dentro/ha messo in piedi Open Social e nel 2008 la guerra versa sarà sul Social Advertising dove Facebook è il concorrente da battere.
Eppure chi poteva dirlo? Vorrei per esempio vedere la faccia di questo digger oggi: http://digg.com/tech_news/Facebook_creator_turns_down_1_6_billon_offer_from_Yahoo
Oggi che Facebook è valutata 16B$.

Microsoft sempre di più diventerà un agglomerato di startup e così Google. Dopo tutto è sempre così: crescere devi crescere, e quando sei grande non inventi più niente quindi compri le idee, e solo quelle già sviluppate e convincenti.

Quegli attori diventano talmente grandi da essere ininfluenti sul mercato dell’innovazione che si limitano a osservare per poi intervenire comprando. Come fa Murdoch, per dire. Ogni tanto poi c’è l’anomalia, tipo facebook, che è un treno così forte che la MS non può comprarlo, si deve accodare.

Insomma, nulla di cui preoccuparsi secondo me, bisogna solo scegliere a che livello giocare :)

Comment by Daniele — 26 November 2007 @ 02:58

Social Network per Google?
Pare di no.
E’ fresca fresca….Google ha confermato il piano dell’offerta per l’acquisizione di Wireless Spectrum, un player americano delle frequenze per cellulari, per poter sviluppare meglio il potenziale derivante dalla pubblicità per i cellulari.
Se non intervengono interferenze esterne a bloccare il piano di Google (come per double-click) dopo gli States si proporranno come gestori in Giappone, Cina e Corea del Sud.
Google ha già trovato il prossimo mercato da sviluppare….
http://biz.yahoo.com/ap/071201/google_spectrum.html?.v=2

Comment by bosconero — 2 December 2007 @ 13:18

Da pochi minuti è ufficiale l’Opa di Microsoft su Yahoo:

http://biz.yahoo.com/ap/080201/microsoft_yahoo.html

Comment by bosconero — 1 February 2008 @ 14:36

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