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18 October 2007

Tra Consulenze Gratuite e Curriculum Vitae

Consulenza gratuitaDue punti vorrei affrontare con voi oggi: il primo riguarda le richieste di free consulting, il secondo lo sconcertante invio di curriculum vitae. Per quanto riguarda almeno il primo punto sono certo di condividere con alcuni altri blogger la medesima situazione. La posta di Marketing Routes è costantemente presa d’assalto da richieste via email, inviateci da vari responsabili aziendali che cercano di ricevere una consulenza gratuita da parte nostra. Che il campo d’applicazione della richiesta sia Seo, Sem, promozione aziendale, creazione di un piano di marketing, business plan o altro poco cambia.

Però è da troppo tempo che questo trend ha avuto inizio per non dire nulla. Forse avrei dovuto far presente la cosa tra queste pagine già da diversi mesi, ma mea culpa, ho sperato nel logico buon senso altrui, sbagliandomi.

Ora, a me fa piacere che questo blog possa godere di stima e apprezzamento altrui; è indubbio. Ma non significa che si voglia impiegare il proprio tempo libero a regalare la propria esperienza agli altri.
Cessiamola con questo brutto fenomeno della consulenza gratuita, della serie tanto ci metti pochi minuti a rispondere a quello che ti ho chiesto e poi che importa se ti faccio altre mille domande…

Giusto di recente (non cito l’autore dell’email per rispetto) per fare un esempio, abbiamo ricevuto questa:

"Per motivi di riservatezza non dirò di quale azienda si tratta, ma vorrei alcune diritte per avviare il mio piano di marketing. Sto preparando un business plan per un portale che non è collegato a nessuna azienda produttrice, non vendiamo prodotti ma divulghiamo conoscenza. Ovvio però che questo sito avrà dei servizi a pagamento all’interno, Banner, link di aziende attinenti al setttore, newsletter contenenti banner pubblicitari. . Per migliorare il mio lavoro sto cercando di capire come funziona il marketin su internet e quali strategie scegliere per avviare queste aree di business. A tal proposito vorrei porle alcune domande:

è consigliabile un investimento per indicizzarsi?
Come stabilire i prezzi dei banner?
Come stabilire i prezzi dei link?
Idem per i banner presenti nelle newsletter"

Ora io, come altri (forse pochi) fortunati elementi di questo paese, ho un lavoro che mi occupa parecchie ore al giorno. Credo che forse si abbia la percezione dall’altra parte dello schermo che il blogger sia una figura in qualche modo atipica, uno che alla fine scrive perché non ha nient’altro da fare con la sua giornata
Non mi è mai piaciuto dover affrontare l’ovvio, ma per dar credito al noto ‘scripta manent’, ho voluto dare una chance al possibile effetto calmante che questo post potrebbe avere.

Ora sapete che se avete bisogno di una consulenza vera, ove questa rientri nel nostro campo d’esperienza, saremo lieti di aiutare. Qualora vogliate invece ricevere una consulenza gratuita per la vostra azienda, il vostro sito, la vostra professione o quant’altro il portone è chiuso.

Vengo brevemente al secondo punto accennato ad inizio post: l’invio di curriculum vitae. Mentre la grossa mole di CV che riceviamo, mi lascia pensare che in questo paese l’occupazione è purtroppo una situazione ancora fortemente instabile, al contempo noi non siamo un’agenzia di collocamento, né abbiamo canali preferenziali per farvi accedere a questo o quel posto, né purtroppo abbiamo il tempo di leggere i vostri profili. Al contempo mi chiedo perché ci vengono inviati CV dal momento che siamo solo un blog. Se qualche altro blogger nostrano sapesse dove indirizzare meglio i CV che ci pervengono, saremmo lieti di ricevere un consiglio.

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ups…chiudo subito la finestra di thunderbird! hi hi hi :D

Comment by marco — 18 October 2007 @ 12:19

capita a tutti credo.
ma forse basta cancellare le e-mail che non interessano.

il fatto è che internet spesso genera l’equivoco…

ma non drammatizzerei.. ;-)

Comment by spiderpanoz — 18 October 2007 @ 12:24

Altro che equivoco!!!
Leaziende sono nella merda fino al collo e, piuttosto che chiedere aiuto a pagamento, continuano ad improvvisare per poi avere risultati pari a zero…..praticamente la stessa situazione che ha portato la pmi italiana nello stao in cui si trova.
Molto facile farsi “aiutare” dal cugino della nipote dello zio che smanetta con il computer.
Il mktg è una cosa seria ed il web mktg ancora di più.
Spero che tutte queste aziende finiscano x chiudere presto: è più facile rifondare che aggiustare in corso d’opera.

Comment by Fabio — 18 October 2007 @ 12:44

Confermo, ultimamente sono inondato di richieste (via email, form contatti, instant messaging) di persone che cercano in tutti modi consigli e consulenze gratuite.
Sarà l’effetto web 2.0, sarà quello “vulimmosebbene”, ma credo che solo su Internet ci siano persone che si sentono in diritto di porre le richieste più strane, esigendo risposte pertinenti (e “aggratis”).
Provate a farlo nel “mondo reale”, e con certe categorie (avvocati, notai, commercialisti, giusto per fare 3 esempi), e fatemi sapere… ;-)

Comment by Tagliaerbe — 18 October 2007 @ 12:51

1) l’equivoco spesso deriva dall’idea stessa di 2.0 o community… più fatta per le persone (tutti amici) che per le aziende.

2) sempre la visibilità ha come costo qualche perdita di tempo.

3) anche i commercialisti spesso regalano qualche parere all’amico o al conoscente e non sempre questo poi si trasforma in cliente.

il problema di internet è che troppo spesso non è l’imprenditore o il manager a chiedere informazioni, ma il ragazzino o l’innamorato di sogni.

non a caso molti credono che per aprire un e-commerce bastino pochi euro. nessuno si rende conto che un’impresa va pianificata e sostenuta con capitali…anche intellettuali

Comment by spiderpanoz — 18 October 2007 @ 13:10

diverso è il caso di ragazzi che cercano lavoro. nessuno insegna a loro come presentare un cv, che non ha senso mandarli a pioggia, che devi almeno avere una idea del lavoro che vuoi fare…(non avete idea di quanti 30enni dopo anni di mktg si inventano di cambiare carriera per fare i commercialisti…. )

soprattutto al sud inoltre la situazione non è facile

Comment by spiderpanoz — 18 October 2007 @ 13:12

Ciao Jacopo,
amo i post di sfogo.

Comunque sei sempre in tempo per inserire un sano pulsantino dove queste “mail consulenziali” hanno un prezzo, no?

Com’era…trasformare una minaccia in opportunità…

Comment by Mirco Martinelli — 18 October 2007 @ 13:23

concordo con i commenti di Fabio e dell’illustre Tagliaerbe. Provate a chiedere un consiglio a uno di quelli che giustamente ha citato lui…in Italia il web viene ancora percepito come un “grande videogioco”, mentre nel resto del mondo ci fanno le scarpe perchè han capito che l’improvvisazione nel 2007 non paga più. E l’esperienza maturata da professionisti come voi di Marketing Routes non è giusto la regaliate a nessuno.

Rigurado i CV, io sono in Irlanda a cercare un’opportunità nel web marketing, in Italia non ce ne sono tante purtroppo. E le aziende (spesso sopravvalutando le loro reali qualità di cui si pavoneggiano tanto) offrono solo stages, sarà anche una questione di tasse, ma così noi giovani che futuro ci facciamo? mah, l’Italia è un disastro, scusate lo sfogo…

Comment by quasigoal — 18 October 2007 @ 13:29

è anche un problema di ètà.
molti navigatori o appassionati hanno ancora meno di 30 anni o comunque non sono ancora in grado di prendere decisioni in azienda.

non sempre è colpa dei clienti… se sono convinto di poter far guadagnare l’azienda e non riesco a convincerla, spesso il problema è mio.

inoltre in molte realtà il web ancora non ripaga appieno degli sforzi

Comment by spiderpanoz — 18 October 2007 @ 13:34

Caro Jacopo,
Stesso giorno e stesse riflessioni, sintomo di una piacevole sintonia di cui non posso che rallegrarmi e di una situazione – che anche dai commenti che mi hanno preceduto – davvero paradossale. Quando hai tempo e voglia leggiti il post di oggi sullo stesso argomento
[http://www.marketingblog.it/cold-calls/marketing-database/clienti-prospect/email-marketing/tecniche-di-vendita/richieste-strampalate/domande--risposte.htm]
Spero ti starpperà un sorriso.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro

Comment by Pier Luca Santoro — 18 October 2007 @ 13:35

Per quanto riguarda i CV vedo che Miriam e Gaspar hanno scritto qualcosa al riguardo.

Il consiglio che posso dare personalmente è di usare Linkedin e crearsi un profilo in inglese, così da abbattere almeno i confini del Bel Paese…Ogni tanto funziona, e sicuramente funziona meglio dei blog. :)

Comment by Jacopo Gonzales — 18 October 2007 @ 14:06

caro jacopo,
credo che il primo consiglio sia di individuare bene i propri obiettivi e costruirselo il cv (nel senso che a volte le esperienze vanno cercate e volute).

e cercare di mantenere forti legami coi propri colleghi. spesso è da lì che arrivano le occasioni migliori.

Comment by spiderpanoz — 18 October 2007 @ 14:12

Jacopo, io penso che uno dei punti critici di chi svolge (o si appresta a svolgere) un lavoro in proprio è quello di fissare il come e il quanto farsi pagare il proprio lavoro.
E’anche per questo che ho cominciato a mettere online una “Guida al Lavoro Autonomo” gratuita che spero vi sarà di aiuto nel vostro lavoro.

Comment by Piero Viscardi — 18 October 2007 @ 19:35

Negli ultimi mesi ho ricevuto anche io 5-6 CV, nonostante nulla del mio blog faccia pensare che sia in grando di assumere qualcuno, quando semmai è il contrario!
Immagino che si tratti di gente, che non legga/conosca il blog bene… anche se mi rendo conto che internet può sempre favorire qualche equivoco.

Per quanto riguarda le consulenze concordo con chi ha scritto:
“Provate a farlo nel “mondo reale”, e con certe categorie (avvocati, notai, commercialisti, giusto per fare 3 esempi), e fatemi sapere…”

Comment by ELMANCO / Stefano Ricci — 19 October 2007 @ 11:58

Condivido pienamente il post Jacopo,

se posso contribuire all’invio di qualche curriculum o richiesta “allucinante”, sono a vostra disposizione!
Quasi come lo spam, ne arrivano tutti i giorni!

Per le PMI, io non sono così pessimista, blog come questo contribuiscono alla diffusione di contenuti mirati e logici in un periodo di sviluppo e di conoscenza della nuova editoria digitale e del marketing online.

Il problema è anche all’interlocutore non sempre (quasi mai) preparato in materia e molto preistorico di mentalità, non è così per tutti e tanti, hanno avuto ragione ad affidarsi a professionisti della rete traendo degli ottimi risultati e non a “fai da te” dell’amico di famiglia o lo smanettone di turno.

In questo ci sarebbe anche da dire di tanti “corsi” che poi, non aiutano il settore, questa però è un’altra storia.

In bocca la lupo!

Alex

Comment by Alex DbaTrade — 20 October 2007 @ 11:24

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