« Italia.it: al BIT 2008 ci saremo pure noi
B[log] of the week: Alberto Mucignat »

14 July 2007

Un bazar chiamato edicola

I fine settimana sono spesso in mare a nutrire la mia passione per la vela. Quelle poche volte che non vado per mare faccio trascorrere sabato e domenica abbassando i livelli delle scorie accumulate durante la settimana; mi annaffio le piante in veranda, faccio piccole riparazioni alla moto, leggo e quando spira il caro ponentino romano divento un tutt’uno con la sedia, la veranda e uno degli artefici di questo mio super rilassamento: il quotidiano (o meglio i quotidiani).

Il sabato e la domenica, infatti, quando sono a casa il computer diventa un orpello lontano posto su un tavolo; lo accendo perchè senza leggere le mail almeno una volta al giorno mi fa sentire come se mi stessi perdendo qualche informazione o per postare su Marketing Routes.

Invece, leggere il quotidiano cartaceo il fine settimana mi rilassa proprio. Me lo gusto con quel suo essere "animato" tra le mani. Il sabato mattina quindi il rito dal giornalaio è un appuntamento carico di buoni propositi; purtroppo il mio stato "alterato" positivo viene intaccato (ma non abbattuto) ogni qual volta mi fermo davanti l’edicola e mi preparo a chiedere i 2/3 quotidiani di mio interesse.

Le edicole infatti, a dispetto del loro ruolo primordiale di "news box", contenitori e diffusori di testate giornalistiche, anello ultimo della catena della propagazione di informazione si sono trasformate in una sorta di bazar rigurgitante gadget e anche testate giornalistiche. Quelli bravi lo chiamano retail marketing.

Per quanto ho visto io, l’Italia è la nazione dove il fenomeno "gadget incluso" ha avuto più diffusione nelle testate. Molto probabilmente perchè conviviamo da sempre con una penuria di lettori di quotidiani e l’unico modo per poter vendere molte testate giornalistiche è quello di offrire un gadget. La cosa triste è che molte riviste oramai "vivono" incelofanate perchè ad ogni uscita per tenere alto l’interesse devono per forza regalare qualcosa, che nella maggior parte dei casi sono degli oggetti pressochè inutili in plastica che non avremmo mai comprato altrimenti, delle guide sul vivere sano, o altri oggetti di vari uso.

Da rimarcare che l’unico quotidiano (a quello che ne so io) che invece evita come la peste questa scelta "editoriale" del gadget è "Il Manifesto" che invece ogni sabato offre, ad 1 euro in più, un inserto di approfondimento su qualche tema caldo. In questo caso non snatura la sua concezione di Mezzo di Informazione.

Si comprano riviste solo perchè regalano un DVD che ci piace e molte volte la rivista (magari comprata per la prima e spesso ultima volta) non viene neanche letta.

Le testate in questo caso offrono un range di lettori falsato ai propri inserzionisti pubblicitari, perchè la tiratura viene falsata dall’introduzione di un nuovo target di "clienti" e non lettori e la cultura, per come la vedo io, non dovrebbe essere merce per clienti ma fonte per interessati.

Credo però che gli editori abbiano, oltre alla necessità di fare business, il dovere di infondere cultura ad un paese e forse, regalando mini cuscini in plastica prendisole, non è il modo più indicato. Penso.   

Social Bookmarking
blinkbits  BlinkList  blogmarks  co.mments  connotea  del.icio.us  De.lirio.us  digg  Fark  feedmelinks  Furl  LinkaGoGo  Ma.gnolia  NewsVine  Netvouz  RawSugar  Reddit  scuttle  Shadows  Simpy  Smarking  Spurl  TailRank  Wists  YahooMyWeb 

avevo notato anch’io questa tendenza.

ho pensato che potrebbe essere una scappatoia per vendere dvd e un sacco di altra roba sfruttando l’aliquota iva dei quotidiani che dovrebbe essere più bassa di quella standard del 20%

Comment by federico — 15 July 2007 @ 19:39

Non avevo mai riflettuto sul “range di lettori falsato ai propri inserzionisti pubblicitari”…

Ma queste gli inserzionisti le sanno, vero ?

Comment by Marco Dal Pozzo — 16 July 2007 @ 00:34

In teoria l’inserzionista, per stimare il numero dei lettori, non usa ne’ i dati della tiratura ne’ quelli della diffusione, bensi’ quelli di Audipress…. sui cui varrebbe la pena di fare un post a parte

Comment by Paolo — 16 July 2007 @ 01:00

Leave a comment

About Marketing Routes:

Blog multi-autore che ha come focus il mondo del marketing, dell'advertising e della comunicazione online ed offline. Non solo un bookmark da controllare giornalmente ma un dispensatore di notizie, consigli, strategie per tutti coloro che operano in questi settori. Nato con la convinzione che di blog riguardanti il marketing, la comunicazione e la pubblicità ce ne siano molti, ma quelli veramente di qualità sono pochi, Marketing Routes vuole apportare agli utenti della rete i modi di vedere, le esperienze e le considerazioni di diversi giovani professionisti del settore così da aprire un dibattito con gli utenti senza mai prendersi troppo sul serio.

Creative Commons License

Design © 2006 by Consulenzaweb.com | Powered by WordPress