5 July 2007
Neroogle: ovvero Google in salsa ecologica
Come si sente dire in giro, anche dai piccoli gesti quotidiani si può contribuire a preservare le risorse del pianeta. Da questi giorni, uno di questi gesti lo possono fare tutti gli utilizzatori di Internet e di Google in particolare. E’ infatti nato Neroogle ovvero la versione ecologista del più famoso motore di ricerca.
C’è da dire che il progetto è totalmente staccato dalla multinazione americana e (sembra) essere un’iniziativa italiana nata da un articolo di MARK ONTKUSH che praticamente affermava che "Google potrebbe far risparmiare al mondo un buona dose di energia elettrica se solo cambiasse il design della sua pagina web".
Ecco alcuni dati estratti dalla pagina di informazioni di Neroogle che dovrebbero farci capire l’entità dell’operazione: "Stiamo parlando di Google, che smista circa 200 milioni di ricerche al giorno. Facciamo conto che per ogni richiesta si trascorrano almeno 10 secondi sulla schermata iniziale, questo significa che sul desktop di Google ogni giorno i monitor sostano qualcosa come 550.000 ore.
Se ogni utente utilizzasse la schermata di Google per intero, il passaggio ad un background nero farebbe risparmiare un totale di circa 15 (da 74 a 59) watt. Questo si tradurrebbe in un risparmio globale di 8.3 Megawatt/ora al giorno, o circa 3000 Megawatt/ora l’anno"
Il motore "ecologico" si basa in tutto e per tutto sulla tecnologia di Google quindi le serp saranno identiche a quelle di Google versione "white". Notizia importante per tutti coloro i quali temono possibili discrepanze tra la ricerca "ufficiale" di Google. Unica differenza con il fratello maggiore è il colore di fondo (nero) e i testi (in grigio silver) che secondo me fa anche molto figo.
Al momento, questa interessante iniziativa è presentata in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese) e la trovo veramente intrigante o almeno andrebbe premiato il coraggio e la volontà di mettere in piedi un’iniziativa del genere. La considererei come il capostipide per un web più attento alle problematiche sociali. Una sorta di manifesto per tutte le web agency al fine di creare siti internet "salv’ambiente".
Basta che non me la chiamino "web 4.0" (perchè il 3.0 per qualcuno già esiste, io ancora devo capire però qual’è l’1.0
)


























Fico, sembra quasi che quelli di Neroogle abbiano copiato parte della pagina delle info da un mio post del 24 gennaio ( http://tagliaerbe.blogspot.com/2007/01/google-in-nero-farebbe-risparmiare.html ): mi sento onorato
Comment by Tagliaerbe — 5 July 2007 @ 23:49