26 June 2007
Velocità Vs mascolinità
I problemi sociali vengono affrontati in modo diverso da Stato a Stato. A secondo dei retaggi culturali si usano comunicazioni più o meno soft per le campagne sociali promosse dalle varie Nazioni. Quindi se nei paesi del Nord Europa si tende ad essere più espliciti (mi ricordo una pubblicità contro il fumo di qualche anno fa dove veniva mostrato per 15 secondi circa il polmone di un fumatore con un copy che diceva più o meno "Vuoi continuare?") nei paesi mediterranei siamo molto più soft e tendiamo ad usare l’arma della dissuasione sotto forma di immagini meno sensazionaliste e testi più morbidi.
C’è però una terza ipotesi che arriva dalla lontana Australia. La South Wales Roads and Traffic Authority ha sviluppato questa campagna che ha come risultato, la volontà di trasmettere come messaggio che se "fai il fico in macchina, correndo e mettendo in pericolo la tua e la vita degli altri…bhè sei poco fornito di mascolinità"
Punta quindi sul concetto che statisticamente i pirati della strada siano essenzialmente uomini (?!?) e li colpisce…nell’intimo. Praticamente dall’adolescenza gli uomini convivono con il mito/paura delle dimensioni del pene, atavico simbolo di virilità, forza e sicurezza.
Proprio perchè "causa" di numerose insicurezze per gli uomini, questo breve spot colpisce nel segno e strappa più di un sorriso.
Il dubbio, in questo caso, rimane sempre lo stesso: speriamo che serva.


























Mi piace molto l’idea della campagna austrialiana, trovo spiritoso e ben congegnato il video. Ne condivido in toto lo spirito e anche la tesi sostenuta: sono convinta che l’automobile sia usata troppo spesso come una forma di autoaffermazione, se non di rivalsa, da parte di chi non ha altri mezzi (cervello, cultura, ecc) per farsi valere. Con risultati purtroppo criminali, e spesso la pubblicità, qui in Italia, colpevolmente (ma purtroppo legalmente) tende ad alimentare questa mentalità. Speriamo che in Australia la campagna serva a qualcosa, qui da noi siamo lontani anni luce.
Comment by Enrica — 26 June 2007 @ 23:17