« Un altro centone nella blogosfera…di quarto livello
I risultati della ricerca sulle difficoltà degli utenti quando acquistano on-line »

22 June 2007

Potenziare la Long Tail dei link di accesso al sito

Come premesso nel primo post sul tema della Long Tail, approfondiamo ora come sviluppare la coda di un altro elemento che tende a disporsi secondo questo tipo di curva: i link di accesso al sito, ovvero le fonti esterne di traffico tramite link.

In questo post non terremo conto del “peso” dei link in termini di autorità/prestigio né di  quanto il traffico che veicolano porti delle conversioni, ma terremo come unico indicatore il numero di visitatori che complessivamente atterrano al nostro sito da questi link.

Una buona strategia di sviluppo della link popularity, oltre ai benefici in termini di prestigio del sito agli occhi dei motori di ricerca, permette anche di:

aumentare il numero di accessi da link esterni, generando traffico diretto da altri siti o mediato,  da motori di ricerca
rendere più varia ed affine in termini di contenuti la gamma di siti che ci linkano

Ma passiamo all’azione. Illustro un processo nella sua versione più semplice, e con strumenti alla portata di tutti. Chi ha più tempo, strumenti più sofisticati e conoscenze specifiche non farà fatica a rendere il processo meno artigianale.

1) Cominciamo analizzando le statistiche di traffico, nella sezione che presenta i siti che hanno portato traffico al sito, possibilmente in modo non aggregato. A seconda dei software questa sezione può chiamarsi pagine di provenienza, referring sites, fonti di traffico e così via. Per Google Analytics vi consiglio di leggere questo post di Tambu su come settare un filtro personalizzato in modo da avere i siti di provenienza in modo non aggregato e poter quindi analizzare in modo molto granulare la coda.

Il panorama che solitamente si presenta prevede:

- una testa imponente con traffico diretto, traffico da motori di ricerca e directory di settore
- uno sciame di link , più o meno lungo e più o meno folto, che portano pochi visitatori se presi singolarmente, ma che sono una considerevole fonte di traffico se presi complessivamente

2) Seleziono un periodo di tempo significativo, per cominciare potrebbe essere una settimana o un mese, visualizzo le informazioni sulle pagine di provenienza e le estraggo/riporto in un file Excel. Dal file elimino la testa dell’elenco, cioè i siti che portano la maggior parte del traffico. Dispongo colonne che poi andrò ad assegnare, una per ogni categoria individuata per i siti/pagine di provenienza.

3) Scorro la coda dei link, visito i siti nel caso non li conosca ancora e comincio a catalogarli. Ad ognuno assegno una o più categorie di appartenenza (blog personale, blog di viaggio, sito di fotografia professionale, sito di ricette di cucina, ecc) inserendo nelle colonne relative il numero delle visite portate da ogni link.

4) Dalla somma dei valori di ogni colonna, avrò le categorie alle quali appartengono i link più fruttuosi in termini di traffico.

5) Analizzo i dati ottenuti. Quali sono le ‘vene d’oro’ del traffico?

6) Metto in atto strategie di potenziamento mirate, per esempio amplio le aree di contenuto che hanno catalizzato i link ed espando le buone relazioni con siti che appartengono alle categorie fruttuose che ho individuato.

Certamente un processo di questo tipo richiede tempo sia per l’analisi che per il potenziamento della coda ma si può anche partire facendo un test limitato nel tempo e/o nei link considerati.

Qualcuno vuole condividere le scoperte lungo la coda dei link o ha esperienze da raccontare?

Social Bookmarking
blinkbits  BlinkList  blogmarks  co.mments  connotea  del.icio.us  De.lirio.us  digg  Fark  feedmelinks  Furl  LinkaGoGo  Ma.gnolia  NewsVine  Netvouz  RawSugar  Reddit  scuttle  Shadows  Simpy  Smarking  Spurl  TailRank  Wists  YahooMyWeb 

Forse l’articolo doveva essere mirato a capire come mettere in pratica il punto 6…

Comment by Filippo Benedetti — 23 June 2007 @ 10:25

Grazie Filippo, sicuramente il punto 6 è il più interessante e merita un approfondimento a parte. Non esiste una strategia valida in tutti i casi ma a seconda di quello che emerge dall’analisi va studiata una “ricetta” su misura.

Comment by Miriam Bertoli — 26 June 2007 @ 10:10

[...] [1] Wikipedia - The Long Tail[2] Marketing Routes - Long Tail e Search Marketing[3] Marketing Routes - Il 25% delle ricerche su Google sono Query Nuove[4] Marketing Routes - Potenziare la Long Tail dei Link di accesso al Sito [...]

Pingback by la Teoria delle Code Lunghe. Qualche Riflessione | marketing — 9 July 2007 @ 14:32

[...] Tempo fa vi ho detto come era possibile avere il referral completo con Google Analytics (post riportato in auge due settimane or sono da Miriam Bertoli su Marketing Routes). [...]

Pingback by 30 seconds to Tambu · Piccolo bug nei filtri di Google Analytics — 9 July 2007 @ 15:47

Leave a comment

About Marketing Routes:

Blog multi-autore che ha come focus il mondo del marketing, dell'advertising e della comunicazione online ed offline. Non solo un bookmark da controllare giornalmente ma un dispensatore di notizie, consigli, strategie per tutti coloro che operano in questi settori. Nato con la convinzione che di blog riguardanti il marketing, la comunicazione e la pubblicità ce ne siano molti, ma quelli veramente di qualità sono pochi, Marketing Routes vuole apportare agli utenti della rete i modi di vedere, le esperienze e le considerazioni di diversi giovani professionisti del settore così da aprire un dibattito con gli utenti senza mai prendersi troppo sul serio.

Creative Commons License

Design © 2006 by Consulenzaweb.com | Powered by WordPress