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20 June 2007

Un altro centone nella blogosfera…di quarto livello

A malapena sopporto il nanopublishing, ma certo non ho mai apprezzato i network di blog veri e propri. A dirla tutta, l’unico che ho seguito per un periodo, è stato quello creato da Weblogs Inc, nel 2003. A distanza di 4 anni c’è ancora chi tenta di inseguire, o emulare, o prendere spunto, come dicono quelli che hanno paura che il loro progetto appaia l’ennesimo ‘Dolly clone’. Ora cercherò di spiegare le ragioni (miei personalissimi punti vista, condivisibili o meno) del mio dissenso, posto che mi trovo d’accordo con quanti dubitano dell’iniziativa, specie vista la fonte rispettabile da cui proviene.

Innanzitutto vi presento il protagonista di questo post: Nòva100 del Sole 24 Ore. Cominciamo col naming e la sua visibilità: se cercate su Google infatti in prima posizione, troverete un secondo livello australiano sul cui snippet campeggia un bel Forse cercavi: Nove100. Non proprio il massimo in fase di lancio, anche se sicuramente ostacolo che può essere superato col tempo (basta sapere come). Il nome Nòva è attualmente già utilizzato dal Sole 24 Ore per il suo supplemento tecnologico del giovedì. Deduco che quindi forse, questo rappresenti una specie di continuum nell’online, ma non ci giurerei.

Il numero 100 starebbe ad indicare il numero di blogger autori di questo network di editoria in(dipendente) che fa capo alla testata posseduta da Confindustria, solo che gli autori non sono 100 ma 37, linkati con thumbnails senza caratterizzazione alcuna rispetto al tema di ciascuno. Sembra che non sia nemmeno detto che ci arriveranno mai ai 100 blogger. In un post di Luca De Biase leggo infatti che:

“Nòva100 è un insieme di autori, che forse nel tempo arriveranno appunto a 100, riuniti da un comune sentire sull’urgenza di innovare e sperimentare, nella ricerca, nella tecnologia, nella creatività. Ogni autore è naturalmente indipendente e responsabile di quanto scrive.”

Non mi è quindi chiara la mission di questo network di blog, sempre che ve ne sia una. E comunque ammesso e non concesso che il focus sia la tecnologia, mi sfugge la necessità di avere 100 blogger nascosti in altrettanti domini di quarto livello a parlare tutti dello stesso argomento.

Mi sfugge poi il perchè se si è così indipendenti (aspetto al quale credo poco, visto che c’è chi ci classifica al 79° posto nel mondo come libertà di stampa), vi sia necessità di scrivere (a pagamento?) per il Sole 24 Ore invece che aprirsi il proprio blog come fa ogni blogger con un po’ di paziente iniziativa.

Non vorrei che fosse la solita mossa (ma penso sia onestamente solo questo) per avere un numero maggiore di spazi pubblicitari da vendere al kilo a qualche big spender della rete. Mossa certo più illuminata di chi ancora rimane ancorato all’illusorio business della vendita di blog che poco interessa le aziende, ma che secondo me non è il modello di biz sul quale dovrebbe far leva la principale testata finanziaria italiana nel suo blog network.

63 blogger mancano ancora all’appello, ma in compenso la pubblicità, beh quella sì che c’è già. ;)

Mi pare comunque di non essere il solo a non aver ben chiaro il senso di questa mossa in beta (o in alfa?):

Cheers!

Social Bookmarking
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Condivido tutto, ma diamo tempo al tempo… Magari ne viene fuori qualcosa di buono. ;)

Comment by Napolux — 20 June 2007 @ 17:48

idea confusa e mal gestita

Comment by spiderpanoz — 20 June 2007 @ 18:08

@ Napolux

Secondo me non è questione di dare tempo al tempo, quello lo si fa tranquillamente per carità, quanto piuttosto trovo bizzarro che una testata giornalistica di quel genere con Confindustria alle spalle, nell’online si muova con un progetto annebbiato e disorganizzato, come fosse una nuova dimensione tutta ancora da scoprire.

Diciamo che questo mi lascia pensare. E come si dice in certi casi, la prima impressione è quella che conta. Purtroppo.

Comment by Jacopo Gonzales — 20 June 2007 @ 18:32

Ciao a tutti e grazie per l’attenzione dedicata a Nòva100. Mi spiace per le vostre impressioni. Non so bene che cosa ci sia di annebbiato in questa nostra piccola iniziativa. Che è tutto salvo che nanopublishing. Ci sono persone che, quasi tutte, hanno già scritto su Nòva cartaceo e approfondiscono il discorso con un blog. Tutti i blogger hanno bisogno di una piattaforma. Questo editore ha messo a disposizione, appunto, una piattaforma, un help desk per chi ne ha bisogno, una condivisione di fatturato pubblicitario, indipendenza e autonomia… Gli autori dei blog sono in questo caso simili a chi scrive libri: qualcuno gli da una piattaforma e un modello di business… L’aggregatore ovviamente è solo un modo per segnalare i post nuovi a chi non vuole iscrivere il proprio aggregatore personale a ciascun rss singolarmente. Non mi pare che ci sia molto di più da spiegare dal punto di vista del modello, se non segnalare che la piattaforma è in evoluzione e proporrà strumenti interessanti per i blogger che la usano. Mi pare che per l’insieme della blogosfera si apre solo una possibilità di crescita in più se gli editori contribuiscono in questo modo minimalista ma corretto. Ci sono gli inventori, ci sono quelli che fanno start up per il nanopublishing e poi le vendono, ci sono quelli che fanno piattaforme e poi le vendono, e ci sono quelli che aiutano a cercare nuovi blogger interessanti… Questo può essere un mestiere adatto agli editori: possono aiutare, anche se non sono gli unici a poterlo fare, ad attirare alla blogosfera nuovi blogger che si impegnino a fare un lavoro di qualità. E un fatto è certo: quelli che usano Nòva100 si impegnano. Speriamo che contribuiscano alla conversazione in modo soddisfacente. Naturalmente, se non ho risposto in modo esauriente sono a disposizione. Saluti. Luca De Biase

Comment by Luca De Biase — 20 June 2007 @ 22:22

ad oggi però la piattaforma è assai carente… e forse conveniva iniziare con un numero di blog inferiore ma meglio caratterizzato..

comunque in bocca al lupo, aspetto di essere stupito dal sole24ore!
;-)

Comment by spiderpanoz — 21 June 2007 @ 09:23

Ciao a tutti!

@spiderpanoz
ciao spider! :)
tu ritieni la “piattaforma assai carente”, ho fatto un giro per il blog network di Nova100 e ho trovato soltanto quello: un “blog network” :)
Potresti segnalarmi tecnicamente perché la trovi carente? Cosa possono aggiungere o modificare? Beh, alla fine i blog di Nova100 sono come tutti gli altri, con le stesse funzioni.
Sulla piattaforma editoriale, come dice Jacopo possono esserci dei dubbi, ma siamo propositivi! Faccio ancora una domanda, cosa faresti se una grande testata ti offrisse l’opportunità di creare un blog network?

Comment by Johnnie Maneiro — 21 June 2007 @ 11:40

ciao!
1) non parliamo di una rivista qualsiasi. è un colosso e come tale ci si aspetta che se si muove (anche lentamente) si muova innovando. Il fatto che tu dica che “sono come tutti gli altri” già dà un ritorno negativo su un marchio che ha ben altre potenzialità non credi?

2)la grafica non mi piace molto.. poco intuitiva

3)poco spiegato il progetto, perchè lo fanno? obiettivi? quale vuoto vanno a colmare?

4) cosa farei? preparerei i lettori spiegando l’iniziativa, partirei con meno blog presentandoli sulla carta stampata, definendo competenze e obiettivi in maniera semplice

non so.. in questo periodo di super lavoro ho poco tempo per seguire i blog, ma proprio per questo seguo quelli che hanno un progetto chiaro ed immediatamente percepibile.

non è una critica ai contenuti, ci mancherebbe. è una critica alla organizzazione e alla comunicazione.

Comment by spiderpanoz — 21 June 2007 @ 12:59

PS sarebbe interessante trovare un network di blog che si ponesse come obiettivo di stimolare le PMI nelle nuove sfide: internet, comunicazione, strategia aziendale, internazionalizzazione, collaborazione, ecc.

un modo per sviluppare cultura aziendale..
un pò come cercate di fare qui per la parte internet e mktg

non trovi?

Comment by spiderpanoz — 21 June 2007 @ 13:03

Bene, dopo il commento di Luca De Biase su questo post, arriva il post di Luca Conti, uno degli autori di Nòva e Nòva100. http://www.pandemia.info/2007/06/21/social_media_corner_un_nuovo_s.html

@spiderpanoz:
interessante proposta.. :)

Comment by Johnnie Maneiro — 21 June 2007 @ 13:55

@ Spidermoz
E’ quello che sto provando a fare con vinix che non è un network di blog ma un social network dove chiunque può aprirne uno se vuole. Siamo partiti con l’azienda vinicola che apriva il blog e pubblicava la brochure aziendale. Adesso, dopo qualche mese di formazione e bacchettamenti, stiamo assistendo ad uno sviluppo e ad un progresso impressionante nell’approccio. E’ formazione ? Secondo me si.

Comment by Filippo Ronco — 21 June 2007 @ 13:55

Ma scusate, volete mettere la visibilità che può dare Il Sole 24 Ore ?
Tutta fatica risparmiata!
Poi certo se uno da solo riesce a fare un blog più letto di quelli vuoi mettere la soddisfazione ?
Io però che sono pigro non ci avrei pensato su due volte!

E comunque, su Nova100 ho appena letto un post su Google che mi sarei aspettato di leggere (e commentare) proprio qui

http://mimmocosenza.nova100.ilsole24ore.com/2007/06/la_ricerca_di_g.html

Comment by Alessandro Venturi — 21 June 2007 @ 18:28

@spiderpanoz
molto interessante la tua proposta di…”trovare un network di blog che si ponesse come obiettivo di stimolare le PMI nelle nuove sfide: internet, comunicazione, strategia aziendale, internazionalizzazione, collaborazione, ecc.”

Comment by Piero Viscardi — 21 June 2007 @ 18:48

1) nessuno mette in dubbio la visibilità nè la competenza degli autori, ci mancherebbe. Ma ci si chiede se un colosso come il sole (di cui sono affezionato lettore di norme e tributi..;-) non potesse fare qualcosa di meglio come progetto, gestione, comunicazione.

2) sono contento che l’idea sia risultata interessante. è da un pò che ci sto pensando, qualcosa che stimoli la cultura imprenditoriale partendo da piccoli spunti, chiari, schematici. il tutto dando ampio spazio alla discussione.

Comment by spiderpanoz — 21 June 2007 @ 19:20

@ filippo ronco:
interessante, ti va di sviluppare?
PS spero di non essere ot nel caso accetto bacchettate da JG

Comment by spiderpanoz — 22 June 2007 @ 07:36

@ Spiderpanoz

E’ semplice, cerchiamo di fare cultura aziendale, anziché attraverso i post in un blog, dando lo strumento all’azienda e commentando quello che fa. Diciamo un reverse dns lookup della formazione ;-)

Comment by Filippo Ronco — 22 June 2007 @ 15:34

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