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	<title>Comments on: Balls 2.0: Chi ha paura del VUVUVU?</title>
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	<description>Marketing, Comunicazione e Advertising</description>
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		<title>By: fede</title>
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		<dc:creator>fede</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 21:18:32 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/18/battiato_alitalia_biglietto.shtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;esempio di giornalista nostrano&lt;/a&gt; (una vera &quot;fox&quot; direi) che ci ricorda in maniera subliminale (per lui/lei sicuramente) che comprare online biglietti è rischioso, soprattutto perché puoi rimanere ore in aeroporto con una cariatide siculo-riflessiva come Manlio Sgalabro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/18/battiato_alitalia_biglietto.shtml" rel="nofollow">esempio di giornalista nostrano</a> (una vera &#8220;fox&#8221; direi) che ci ricorda in maniera subliminale (per lui/lei sicuramente) che comprare online biglietti è rischioso, soprattutto perché puoi rimanere ore in aeroporto con una cariatide siculo-riflessiva come Manlio Sgalabro.</p>
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		<title>By: fede</title>
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		<dc:creator>fede</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 19:44:58 +0000</pubDate>
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		<description>Il trasporto è una parte fondamentale, the last and not (at all) the least; purtroppo ho una buona esperienza in campo couriers, ora come chi ci ha a che fare per la reportistica di pacchi lanciati nei giardini (e chi non ha il giardino?), di gente che non sa l&#039;italiano e dice di essere passato ma di non aver trovato nessuno (palle nella maggioranza dei casi); 15 anni fa feci una esperienza come &quot;scaricatore di terra&quot; al CAAM di Milano (uscita dopo Linate, come sanno i tangentisti); prima al &quot;belt&quot; (mettere i colli gentilmente lanciati dai colleghi sul nastro), poi promosso come &quot;stivatore&quot; (dove era richiesta una concezione tridimensionale dello spazio. Ricordo che a quel tempo non c&#039;era nemmeno uno straniero (non si usava nemmeno il termine extracomunitario); eravamo tutti Italiani e tutti incazzati per un lavoro pesantissimo e sottopagato (lavoravamo non direttamente per UPS ma per una delle cooperative che hanno introdotto il precariato prima che Biagi avesse l&#039;idea di fare resuscitare le BR); ricordo che una volta arrivò un &quot;bilico&quot; di lampadine (marca: Osram) i cui pacchi chiaramente indicavano di maneggiare con cura. Io e un laureando in storia cercammo di bloccare la furia dei più che si divertiva a scagliare i pacchi di modo che le lampadine si sfasciassero con certezza; nessuno ci disse mai niente, anche perché i &quot;supervà&quot; (diminutivo di supervisor) non erano altro che dei kapo&#039; svogliati, gente che fino a poco tempo prima stava al &quot;belt&quot; e che ora aveva fatto carriera, sognando (ricordo un ragazzo tracagnotto in cravatta e scarpe sfondate che me lo diceva) di diventare direttore di un supermercato, ignaro del fatto che è uno dei peggiori lavori in cui possa incappare un operaio che sa far di conto (per la prossima puntata la mia esperienza come scaffalista di Esselunga). Ho dei bellissimi ricordi di &quot;vita vissuta&quot; durante il mio periodo di &quot;scaricaore&quot;, ma non posso dire sicuramente che regnava una grande professionalità o attenzione al lavoro che si faceva (la pausa era di 9 minuti ogni 4 ore, per bere, andare in bagno e fumare una sigaretta, Sirchia ancora non ci aveva appestato la vita); oggi vedo che la maggior parte di chi lavora come corriere è extra cee, normalmente sudamericani o centramericani, forse sono più coscienziosi della simpatica canaglia con cui lavoravo io 15 anni fa, ma non mi danno l&#039;impressione di essere molto ferrati o meticolosi. Purtroppo, anche per &quot;handling &amp; shipment&quot; la gara dei corrieri è quasi esclusivamente quantitativa, in una rincorsa al mezzo euro in meno al &quot;collo&quot; e non ho mai sentito nessun &quot;commerciale&quot; di una ditta di trasporti magnificare la qualità del servizio; non si parla più nemmeno dei tempi di consegna, solo del prezzo al kg e al metro cubo. Ancora purtroppo noi vorremmo acquistare non kg o metri vubi, ma oggetti, alcuni dei quali fragili come le lampdine osram e magari anche più costosi. Ma d&#039;altronde è tutto assicurato no? Accade per i trasporti lo stesso che accade per il Customer Care; il bravo Tombolini ha tutto il diritto di rivendicare la sensibilità culinaria di qualche transilvano volenteroso, pagato 200 euro al mese se va bene, ma tutto si ferma al suo diritto e la situazione non cambia molto per il customer care delle grandi aziende (dalle telefoniche in giù) o dei siti di medie dimensioni, d&#039;altronde, pagando 6 Euro l&#039;ora gente che viene rotativamente sostituita da gourmet moldavi non possiamo pretendere nemmeno un corretto uso della lingua. L&#039;e-commerce ha dei costi in meno e dei costi in più e quando qualche &quot;web entrepreneur&quot; illuminato vuole &quot;investire un po&#039;&quot; chiama una delle top seoguerrillappcCDCppacpmproximitymarketingbehaviour lattitudewithbrandequityspecificskills, e butta decine di migliaia di Euro in un progetto che, puntanto sul &quot;rifare tutto con una prospettiva 2.0&quot; e proponendo un &quot;corporate blog&quot; anche per chi vende tappeti o concime alla tonnellata, dimentica di dire che l&#039;e-commerce è quella cosa che sta fra la prevendita (wannabecustomer-care) e la postvendita (lo shipping è già postvendita, per chi non ci avesse pensato...); Il nonno di Robert De Niro diceva che &quot;un soldo risparmiato è un soldo guadagnato&quot;; forse non aveva ragione. With all due respect.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il trasporto è una parte fondamentale, the last and not (at all) the least; purtroppo ho una buona esperienza in campo couriers, ora come chi ci ha a che fare per la reportistica di pacchi lanciati nei giardini (e chi non ha il giardino?), di gente che non sa l&#8217;italiano e dice di essere passato ma di non aver trovato nessuno (palle nella maggioranza dei casi); 15 anni fa feci una esperienza come &#8220;scaricatore di terra&#8221; al CAAM di Milano (uscita dopo Linate, come sanno i tangentisti); prima al &#8220;belt&#8221; (mettere i colli gentilmente lanciati dai colleghi sul nastro), poi promosso come &#8220;stivatore&#8221; (dove era richiesta una concezione tridimensionale dello spazio. Ricordo che a quel tempo non c&#8217;era nemmeno uno straniero (non si usava nemmeno il termine extracomunitario); eravamo tutti Italiani e tutti incazzati per un lavoro pesantissimo e sottopagato (lavoravamo non direttamente per UPS ma per una delle cooperative che hanno introdotto il precariato prima che Biagi avesse l&#8217;idea di fare resuscitare le BR); ricordo che una volta arrivò un &#8220;bilico&#8221; di lampadine (marca: Osram) i cui pacchi chiaramente indicavano di maneggiare con cura. Io e un laureando in storia cercammo di bloccare la furia dei più che si divertiva a scagliare i pacchi di modo che le lampadine si sfasciassero con certezza; nessuno ci disse mai niente, anche perché i &#8220;supervà&#8221; (diminutivo di supervisor) non erano altro che dei kapo&#8217; svogliati, gente che fino a poco tempo prima stava al &#8220;belt&#8221; e che ora aveva fatto carriera, sognando (ricordo un ragazzo tracagnotto in cravatta e scarpe sfondate che me lo diceva) di diventare direttore di un supermercato, ignaro del fatto che è uno dei peggiori lavori in cui possa incappare un operaio che sa far di conto (per la prossima puntata la mia esperienza come scaffalista di Esselunga). Ho dei bellissimi ricordi di &#8220;vita vissuta&#8221; durante il mio periodo di &#8220;scaricaore&#8221;, ma non posso dire sicuramente che regnava una grande professionalità o attenzione al lavoro che si faceva (la pausa era di 9 minuti ogni 4 ore, per bere, andare in bagno e fumare una sigaretta, Sirchia ancora non ci aveva appestato la vita); oggi vedo che la maggior parte di chi lavora come corriere è extra cee, normalmente sudamericani o centramericani, forse sono più coscienziosi della simpatica canaglia con cui lavoravo io 15 anni fa, ma non mi danno l&#8217;impressione di essere molto ferrati o meticolosi. Purtroppo, anche per &#8220;handling &#038; shipment&#8221; la gara dei corrieri è quasi esclusivamente quantitativa, in una rincorsa al mezzo euro in meno al &#8220;collo&#8221; e non ho mai sentito nessun &#8220;commerciale&#8221; di una ditta di trasporti magnificare la qualità del servizio; non si parla più nemmeno dei tempi di consegna, solo del prezzo al kg e al metro cubo. Ancora purtroppo noi vorremmo acquistare non kg o metri vubi, ma oggetti, alcuni dei quali fragili come le lampdine osram e magari anche più costosi. Ma d&#8217;altronde è tutto assicurato no? Accade per i trasporti lo stesso che accade per il Customer Care; il bravo Tombolini ha tutto il diritto di rivendicare la sensibilità culinaria di qualche transilvano volenteroso, pagato 200 euro al mese se va bene, ma tutto si ferma al suo diritto e la situazione non cambia molto per il customer care delle grandi aziende (dalle telefoniche in giù) o dei siti di medie dimensioni, d&#8217;altronde, pagando 6 Euro l&#8217;ora gente che viene rotativamente sostituita da gourmet moldavi non possiamo pretendere nemmeno un corretto uso della lingua. L&#8217;e-commerce ha dei costi in meno e dei costi in più e quando qualche &#8220;web entrepreneur&#8221; illuminato vuole &#8220;investire un po&#8217;&#8221; chiama una delle top seoguerrillappcCDCppacpmproximitymarketingbehaviour lattitudewithbrandequityspecificskills, e butta decine di migliaia di Euro in un progetto che, puntanto sul &#8220;rifare tutto con una prospettiva 2.0&#8243; e proponendo un &#8220;corporate blog&#8221; anche per chi vende tappeti o concime alla tonnellata, dimentica di dire che l&#8217;e-commerce è quella cosa che sta fra la prevendita (wannabecustomer-care) e la postvendita (lo shipping è già postvendita, per chi non ci avesse pensato&#8230;); Il nonno di Robert De Niro diceva che &#8220;un soldo risparmiato è un soldo guadagnato&#8221;; forse non aveva ragione. With all due respect.</p>
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		<title>By: Vanio</title>
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		<dc:creator>Vanio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 16:57:20 +0000</pubDate>
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		<description>Perfettamente d&#039;accordo, sono tantissimi i beni acquistabili on-line e sono così tanti i vantaggi nel farlo che la strada è segnata. Concordo sul fatto che l&#039;off-line non sparirà mai, ma dovrà evolversi e alcune &quot;tipologie&quot; tenderanno a sparire se non troveranno alternative (es. blockbuster). L&#039;Italia (non conosco la situazione all&#039;estero) deve tuttavia risolvere in fretta un problema di &quot;basso livello&quot; molto serio e cioè il TRASPORTO della merce. Per essere venduti i beni fisici devono essere consegnati al cliente ma troppo spesso si verificano problemi che scoraggiano gli acquirenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perfettamente d&#8217;accordo, sono tantissimi i beni acquistabili on-line e sono così tanti i vantaggi nel farlo che la strada è segnata. Concordo sul fatto che l&#8217;off-line non sparirà mai, ma dovrà evolversi e alcune &#8220;tipologie&#8221; tenderanno a sparire se non troveranno alternative (es. blockbuster). L&#8217;Italia (non conosco la situazione all&#8217;estero) deve tuttavia risolvere in fretta un problema di &#8220;basso livello&#8221; molto serio e cioè il TRASPORTO della merce. Per essere venduti i beni fisici devono essere consegnati al cliente ma troppo spesso si verificano problemi che scoraggiano gli acquirenti.</p>
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		<title>By: TOV</title>
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		<dc:creator>TOV</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 13:15:51 +0000</pubDate>
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		<description>Beh fai conto che ho tre alternative principali: 
Rai international (prova del cuoco, crimini, papa per 12 ore la domenica etc)
Fox news
Aljazeera
BBC
CNN
devo dire che Al Jazeera è la migliore.
Fox punta sulle belle rgazze, come Fede d&#039;altronde :)
Fede (not the emilio one)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh fai conto che ho tre alternative principali:<br />
Rai international (prova del cuoco, crimini, papa per 12 ore la domenica etc)<br />
Fox news<br />
Aljazeera<br />
BBC<br />
CNN<br />
devo dire che Al Jazeera è la migliore.<br />
Fox punta sulle belle rgazze, come Fede d&#8217;altronde <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Fede (not the emilio one)</p>
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		<title>By: twerty</title>
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		<dc:creator>twerty</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 12:55:45 +0000</pubDate>
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		<description>Certo che hai del fegato, Federico, a guardarti Fox News! Al confronto Rete 4 sembra un baluardo contro la faziosità dell&#039;informazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che hai del fegato, Federico, a guardarti Fox News! Al confronto Rete 4 sembra un baluardo contro la faziosità dell&#8217;informazione</p>
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	<item>
		<title>By: TOV</title>
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		<dc:creator>TOV</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 10:43:53 +0000</pubDate>
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		<description>si tratta del &quot;giornalismo permaente&quot;; cmq, joking aside, pensare positivamente che la gente &quot;sceglie con la sua testa&quot; (permanente o meno) è un po&#039; ottimistico; la gente sceglie in parte con la sua testa in parte con la testa e gli interessi degli altri; il cambiamento non si può fermare, ma si può frenare. Stanno cominciando a voler frenare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si tratta del &#8220;giornalismo permaente&#8221;; cmq, joking aside, pensare positivamente che la gente &#8220;sceglie con la sua testa&#8221; (permanente o meno) è un po&#8217; ottimistico; la gente sceglie in parte con la sua testa in parte con la testa e gli interessi degli altri; il cambiamento non si può fermare, ma si può frenare. Stanno cominciando a voler frenare.</p>
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	<item>
		<title>By: Sghedo</title>
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		<dc:creator>Sghedo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 10:27:19 +0000</pubDate>
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		<description>Come dare torto a questa giornalista permanentata... 

Ah ehm... mmmh... se penso che nell&#039;ultima settimana ho comprato online una PS2, accessori, giochi, un cellulare e due abbonamenti (ad NME e all&#039;Internazionale) allora forse sì, un pò torto ce l&#039;ha :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dare torto a questa giornalista permanentata&#8230; </p>
<p>Ah ehm&#8230; mmmh&#8230; se penso che nell&#8217;ultima settimana ho comprato online una PS2, accessori, giochi, un cellulare e due abbonamenti (ad NME e all&#8217;Internazionale) allora forse sì, un pò torto ce l&#8217;ha <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: AndreaSpedale</title>
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		<dc:creator>AndreaSpedale</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 10:12:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ci sono settori e aziende che pagherebbero per poter avere situazioni di crisi con crescite in termini di volumi di fatturato del 2/3%
L&#039;allarme lanciato dal NYT e ri-lanciato dalla stampa Italiana con toni allarmistici, altro non è che la solita campagna di (dis)informazione sul mondo e-commerce.
Un allarme &#039;falso&#039; in quanto parla di crisi in termini di diminuzione del trend di crescita che comunque rimane positiva. (Per i libri è previsto solo il 9% mentre per il pets solo il 30%)

L&#039;e-commerce fa paura perché ha cambiato e sta cambiando le regole.
Non posso che essere d&#039;accordo con te: l&#039;ecommerce è uno (dei tanti) canali di vendita e nel prossimo futuro non esisterà alcuna distinzione fra terrestre e on-line.
Il consumatore comprerà dove gli sarà più comodo, semplice, divertente e (perché no?) anche più conveniente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono settori e aziende che pagherebbero per poter avere situazioni di crisi con crescite in termini di volumi di fatturato del 2/3%<br />
L&#8217;allarme lanciato dal NYT e ri-lanciato dalla stampa Italiana con toni allarmistici, altro non è che la solita campagna di (dis)informazione sul mondo e-commerce.<br />
Un allarme &#8216;falso&#8217; in quanto parla di crisi in termini di diminuzione del trend di crescita che comunque rimane positiva. (Per i libri è previsto solo il 9% mentre per il pets solo il 30%)</p>
<p>L&#8217;e-commerce fa paura perché ha cambiato e sta cambiando le regole.<br />
Non posso che essere d&#8217;accordo con te: l&#8217;ecommerce è uno (dei tanti) canali di vendita e nel prossimo futuro non esisterà alcuna distinzione fra terrestre e on-line.<br />
Il consumatore comprerà dove gli sarà più comodo, semplice, divertente e (perché no?) anche più conveniente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: TOV</title>
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		<dc:creator>TOV</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 09:48:44 +0000</pubDate>
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		<description>anche giulietto; ma ben più importante è non semplificare. la complessità è un privilegio di questo mondo rispetto al paradiso ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche giulietto; ma ben più importante è non semplificare. la complessità è un privilegio di questo mondo rispetto al paradiso <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: Giulietto</title>
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		<dc:creator>Giulietto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 09:30:04 +0000</pubDate>
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		<description>Meglio così allora, l&#039;importante è capirsi:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio così allora, l&#8217;importante è capirsi:)</p>
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