11 June 2007
La comunicazione che ti aspetti (e che non c’è)
Da diversi mesi le varie caselle di mail sono colme del phishing di cui sono state vittime un paio di istituti di credito nazionali e il più importante operatore postale.
Ovviamente, dopo gli utenti che, ignari del fenomeno, hanno involontariamente fornito i propri dati personali a questi truffatori mascherati da buoni, i più colpiti, da un punto di vista di immagine, sono proprio le aziende vittime di questo fastidiosissimo fenomeno.
Quello che mi lascia perplesso è però il mutismo di queste aziende; nè un comunicato stampa, nè una nota, nè un’intervista. Nulla. Nessuno che, ufficialmente, ha pubblicamente puntato il dito contro queste truffe mettendo in guardia l’utente.
Questo vuoto comunicativo non è piacevole in quanto sembra trasmettere all’utente la sensazione che a queste aziende non interessi tutelare i propri interessi (in fondo qualcuno si spaccia per "loro" per commettere reati) e i propri utenti (i più sprovveduti, che rischiano di cadere vittima di una truffa).
In fondo fare un comunicato sarebbe il primo passo, ma pur sempre gradito per mostrare attenzione verso i clienti.
Basta poco…


























Sante parole.
Spessissimo, per comunicare e porre rimedio al (molto) fastidio di molti basterebbe così poco impegno da parte di pochi. Anche io mi aspettavo due righe di comunicato, non fosse altro per salvare qualche ingenuo dal rischio di fornire i dati. Il silenzio, sospirato assente dalle nostre giornate rumorose, è invece un pessimo consigliere della vita pubblica. Basta pensare a quello di Visco…
Ciao, bravi come sempre a dire la cosa giusta nel momento giusto.
Comment by Carla Lattanzi — 12 June 2007 @ 08:23