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	<title>Comments on: Dai piani alti del web italiano</title>
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	<description>Marketing, Comunicazione e Advertising</description>
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		<title>By: Alessandro Venturi</title>
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		<dc:creator>Alessandro Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 14:26:07 +0000</pubDate>
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		<description>Beh se per te quella nei motori di ricerca non è pubblicità non vedo cosa ci sia da discutere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh se per te quella nei motori di ricerca non è pubblicità non vedo cosa ci sia da discutere</p>
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		<title>By: Paolo</title>
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		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 14:12:53 +0000</pubDate>
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		<description>Se non ce la fai ti spiego meglio.
- I motori di ricerca intercettano un pubblico che e&#039; gia&#039; in una fase avanzata del processo d&#039;acquisto. O cerca un prodotto/brand specifico, o cerca all&#039;interno di una serie di prodotti per valutare delle alternative.
- La comunicazione pubblicitaria (dai banner alla TV) funziona anche su chi non ha ancora iniziato il processo d&#039;acquisto.
- Ergo, pubblicita&#039; (inclusi i banner) e motori di ricerca non hanno molto in comune.
Se non ti e&#039; ancora chiaro, leggiti un buon libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se non ce la fai ti spiego meglio.<br />
- I motori di ricerca intercettano un pubblico che e&#8217; gia&#8217; in una fase avanzata del processo d&#8217;acquisto. O cerca un prodotto/brand specifico, o cerca all&#8217;interno di una serie di prodotti per valutare delle alternative.<br />
- La comunicazione pubblicitaria (dai banner alla TV) funziona anche su chi non ha ancora iniziato il processo d&#8217;acquisto.<br />
- Ergo, pubblicita&#8217; (inclusi i banner) e motori di ricerca non hanno molto in comune.<br />
Se non ti e&#8217; ancora chiaro, leggiti un buon libro.</p>
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	<item>
		<title>By: Alessandro Venturi</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-60142</link>
		<dc:creator>Alessandro Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 11:06:43 +0000</pubDate>
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		<description>@Paolo
faccio fatica a seguirti... per te se &quot;la gente&quot; conosce i prodotti è grazie ai banner?
quanto al podcast, ti confondi con qualcun&#039;altro, io ascolto ancora le musicassette</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo<br />
faccio fatica a seguirti&#8230; per te se &#8220;la gente&#8221; conosce i prodotti è grazie ai banner?<br />
quanto al podcast, ti confondi con qualcun&#8217;altro, io ascolto ancora le musicassette</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-58715</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 23:21:33 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Venturi. Per te la gente cerca sui link sponsorizzati un prodotto che non conosce. O ne sceglie uno che non ha mai sentito nominare, se digita una keyword generica e si trova di fronte 15 opzioni. E io evidentemente non so leggere i report dei sistemi di web  analytics. Che noia, poi, cercare di capire cosa fanno gli utenti, meglio fare tanta retorica sull&#039;ascolto dei clienti. Con lo stetoscopio, forse. E se senti qualche rumore lo metti in un podcast che ti fai leggendo le istruzioni dell&#039;ultimo libro sul tema.
Sto interpretando male?
Se le cose stanno come dici, il mestiere di web marketer e&#039; molto piu&#039; semplice di quanto pensassi. La faccenda pero&#039; potrebbe essere un po&#039; piu&#039; articolata. I pubblicitari milanesi amano troppo gli aperitivi e ogni tanto si distraggono; i pubblicitari e i consulenti bolognesi non li conosco bene, diciamo che ora mi sto facendo un&#039;idea :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Venturi. Per te la gente cerca sui link sponsorizzati un prodotto che non conosce. O ne sceglie uno che non ha mai sentito nominare, se digita una keyword generica e si trova di fronte 15 opzioni. E io evidentemente non so leggere i report dei sistemi di web  analytics. Che noia, poi, cercare di capire cosa fanno gli utenti, meglio fare tanta retorica sull&#8217;ascolto dei clienti. Con lo stetoscopio, forse. E se senti qualche rumore lo metti in un podcast che ti fai leggendo le istruzioni dell&#8217;ultimo libro sul tema.<br />
Sto interpretando male?<br />
Se le cose stanno come dici, il mestiere di web marketer e&#8217; molto piu&#8217; semplice di quanto pensassi. La faccenda pero&#8217; potrebbe essere un po&#8217; piu&#8217; articolata. I pubblicitari milanesi amano troppo gli aperitivi e ogni tanto si distraggono; i pubblicitari e i consulenti bolognesi non li conosco bene, diciamo che ora mi sto facendo un&#8217;idea <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandro Venturi</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-58513</link>
		<dc:creator>Alessandro Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 12:06:07 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto, perchè alla fine l&#039;obiettivo è fare business
Il resto sono pugnette per pubblicitari milanesi
Secondo me poi magari mi sbaglio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto, perchè alla fine l&#8217;obiettivo è fare business<br />
Il resto sono pugnette per pubblicitari milanesi<br />
Secondo me poi magari mi sbaglio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: paolo</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-58506</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 11:43:26 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa hanno in comune i link sponsorizzati di google e i banner in termini di obiettivi per l&#039;inserzionista? Direi nulla. Fai un po&#039; tu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa hanno in comune i link sponsorizzati di google e i banner in termini di obiettivi per l&#8217;inserzionista? Direi nulla. Fai un po&#8217; tu.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandro Venturi</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-58499</link>
		<dc:creator>Alessandro Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 11:29:19 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;il bisogno genera il desiderio&quot;

Quindi se io ho voglia di pizza è perchè ho bisogno di pizza ? Mah


&quot;Maslow è un po’ troppo schematico ed è criticabile&quot;

Appunto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;il bisogno genera il desiderio&#8221;</p>
<p>Quindi se io ho voglia di pizza è perchè ho bisogno di pizza ? Mah</p>
<p>&#8220;Maslow è un po’ troppo schematico ed è criticabile&#8221;</p>
<p>Appunto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandro Venturi</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-58497</link>
		<dc:creator>Alessandro Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 11:25:35 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Forse perche’ nessuno ha trovato un’alternativa efficace ai banner&quot;

Qualcuno si... Google
Con i link sponsorizzati si sta per mangiare il web
Fa un po&#039; te</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Forse perche’ nessuno ha trovato un’alternativa efficace ai banner&#8221;</p>
<p>Qualcuno si&#8230; Google<br />
Con i link sponsorizzati si sta per mangiare il web<br />
Fa un po&#8217; te</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Maurizio Goetz</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-58463</link>
		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 09:34:05 +0000</pubDate>
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		<description>Un altro punto di vista che c&#039;entra con questo post.

http://www.dotcoma.it/2007/06/08/buy_more_banners.html#comments</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro punto di vista che c&#8217;entra con questo post.</p>
<p><a href="http://www.dotcoma.it/2007/06/08/buy_more_banners.html#comments" rel="nofollow">http://www.dotcoma.it/2007/06/08/buy_more_banners.html#comments</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Roldano</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/06/06/dai-piani-alti-del-web-italiano/comment-page-1/#comment-58184</link>
		<dc:creator>Roldano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 20:52:40 +0000</pubDate>
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		<description>@Luca e Maurizio:
Io credo che il motivo dell&#039;inazione di questi &quot;comunicatori&quot; e della loro ripetitività compulsiva nasca da un equivoco di fondo.

La pubblicità si basa su un modello di comunicazione uno verso molti abbastanza collaudato e che trova dei parallelismi , se non addirittura l&#039;origine, con la propaganda politica. Non è per caso, ad esempio, che il regime nazista pretendesse che in ogni casa ci fosse una radio.

La propaganda veniva ripetuta ossessivamente finché il messsaggio non fosse stato recepito, ascoltato, assorbito. Ripetizione, ripetizione, ripetizione ossessiva fino alla call to action: oggi invadiamo la Polonia.

La pubblicità fa la stessa cosa: ossessiva ripetizione del messaggio trasmesso utilizzando uno strumento uno versus molti. 

La rete no, non funziona così. Il web non trasmette in broadcasting. Nessun nodo è in principio più importante degli altri. La comunicazione è molti verso molti. Ironia della sorte sono stati proprio i generaloni americani a volerla così ;-)

La rete favorisce i cluster, i gruppi e le comunità. Nelle comunità per entrarci però devi essere accettato.
Il problema è che sia le aziende e sia le agenzie pubblicitarie e di comunicazione sono geneticamente strutturate in maniera gerarchica e piramidale. Sono quindi abituate a dirigere e non ad ascoltare.

Questo modo di fare è disastroso e provoca un forte danno di immagine oltre che economico. Addio reputation.
(Ok reputation fa schifo ma non l&#039;ho inventato io :-) 

I casi di pessima gestione dell&#039;oggetto oscuro social media da parte di alcune corporate non si contano, per non parlare poi del famoso caso Kryptonite http://www.blogwriteforceos.com/blogwrite/2005/12/what_really_hap.html

Qui un link per tutti: http://www.imediaconnection.com/content/15155.asp

Maurizio dice:&quot;offrire servizi e opportunità reali e precisamente misurabili&quot;. Non è mica facile.
In questo post http://roiguru.blogspot.com/2007/05/their-space.html ho riportato alcune informazioni sulla misurazione degli effetti della presenza su MySpace di Adidas. Se qualcuno ha altre informazioni sarebbe interessante capire meglio quanto è fuffa e quanto è invece vero.

saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Luca e Maurizio:<br />
Io credo che il motivo dell&#8217;inazione di questi &#8220;comunicatori&#8221; e della loro ripetitività compulsiva nasca da un equivoco di fondo.</p>
<p>La pubblicità si basa su un modello di comunicazione uno verso molti abbastanza collaudato e che trova dei parallelismi , se non addirittura l&#8217;origine, con la propaganda politica. Non è per caso, ad esempio, che il regime nazista pretendesse che in ogni casa ci fosse una radio.</p>
<p>La propaganda veniva ripetuta ossessivamente finché il messsaggio non fosse stato recepito, ascoltato, assorbito. Ripetizione, ripetizione, ripetizione ossessiva fino alla call to action: oggi invadiamo la Polonia.</p>
<p>La pubblicità fa la stessa cosa: ossessiva ripetizione del messaggio trasmesso utilizzando uno strumento uno versus molti. </p>
<p>La rete no, non funziona così. Il web non trasmette in broadcasting. Nessun nodo è in principio più importante degli altri. La comunicazione è molti verso molti. Ironia della sorte sono stati proprio i generaloni americani a volerla così <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La rete favorisce i cluster, i gruppi e le comunità. Nelle comunità per entrarci però devi essere accettato.<br />
Il problema è che sia le aziende e sia le agenzie pubblicitarie e di comunicazione sono geneticamente strutturate in maniera gerarchica e piramidale. Sono quindi abituate a dirigere e non ad ascoltare.</p>
<p>Questo modo di fare è disastroso e provoca un forte danno di immagine oltre che economico. Addio reputation.<br />
(Ok reputation fa schifo ma non l&#8217;ho inventato io <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>I casi di pessima gestione dell&#8217;oggetto oscuro social media da parte di alcune corporate non si contano, per non parlare poi del famoso caso Kryptonite <a href="http://www.blogwriteforceos.com/blogwrite/2005/12/what_really_hap.html" rel="nofollow">http://www.blogwriteforceos.com/blogwrite/2005/12/what_really_hap.html</a></p>
<p>Qui un link per tutti: <a href="http://www.imediaconnection.com/content/15155.asp" rel="nofollow">http://www.imediaconnection.com/content/15155.asp</a></p>
<p>Maurizio dice:&#8221;offrire servizi e opportunità reali e precisamente misurabili&#8221;. Non è mica facile.<br />
In questo post <a href="http://roiguru.blogspot.com/2007/05/their-space.html" rel="nofollow">http://roiguru.blogspot.com/2007/05/their-space.html</a> ho riportato alcune informazioni sulla misurazione degli effetti della presenza su MySpace di Adidas. Se qualcuno ha altre informazioni sarebbe interessante capire meglio quanto è fuffa e quanto è invece vero.</p>
<p>saluti</p>
]]></content:encoded>
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