25 May 2007
Google e l’espansione della query
Quelli che quotidianamente si appassionano ai motori di ricerca sapranno bene che, nelle serp versione dot com, già da tempo il ‘semantico’ Google sta testando l’espansione della query inserita dall’utente (monitorare i click sulle serp alla fine a qualcosa serve, forse).
Di seguito uno screenshot relativo alla serp “Hotel Italia” (senza apici), che gentilmente Giordano ci ha segnalato :

Com’è evidente in questo caso, il motore di ricerca, pur offrendo comunque una serp popolata che risponde lessicalmente alla chiave di ricerca del navigatore, tenta di espandere ulteriormente la sua query, suggerendo delle possibili varianti della stessa. Il problema è che il suggerimento non sembra essere ‘naturale’ nelle combinazioni geografiche; e che non siamo di fronte ad un regime semantico in cui Google capisce cosa sta cercando lo si vede dal tipo di chiavi possibili suggerite.
Mi spiego: se sto cercando hotel italia, è possibile che l’utente abbia necessità di essere guidato nella ricerca poiché la keyphrase inserita è palesemente generica. Il che va teoreticamente bene. Prendendo quindi per buone le località che Google suggerisce a fondo pagina, quello che non va è la chiave italia che permane nella query espansa, essendo ovvio che si tratta di un ‘inutile’ dettaglio poiché anche Google sa (o dovrebbe sapere grazie al cugino delle mappe) che Verona, Canazei o qualunque altra località lì suggerita si trova in Italia.
Il secondo problema poi è che per Google (come per un utente) una query come: Hotel Canazei (o qualunque altra meta scegliate per le vostre vacanze) è differente da Hotel+Italia+Canazei. Facendo un semplice test ve ne accorgerete voi stessi. Lui non so quando.
L’espansione della query sembra funzionare meglio nel caso in cui quello cui siete interessati non abbia connotazione geografica. Se ad esempio cercate una genericissima query come ‘traduzioni’ su Google.it, in calce alla serp queste sono alcune possibili alternative che i Brin Brothers suggeriscono:

A dirla tutta anche in questo caso il lavoro di clustering non è eccelso, in quanto affinando la query ulteriormente, solo in alcuni casi il motore vi segue, proponendo alternative ulteriori (provate ad es. a cliccare su ‘Traduttore’, piuttosto che ‘traduzioni testi’). Nel caso però della chiave ‘traduzioni google’, la montagna con vista propone una serp da oltre un milione di risultati e non prova nemmeno ad azzardare come unico risultato la loro landing dedicata agli strumenti per le lingue.
Sempre meglio comunque di un motore come MSN che prova a pensare al posto tuo.
Se comunque siete appassionati a una ricerca per cluster che funziona piuttosto bene, anche meglio del semantico Google, provate a usare Clusty in merito al cui funzionamento Federico ha fatto un’analisi approfondita.


























Il web semantico non è ancora nato…
Comment by Alessandro Venturi — 28 May 2007 @ 13:01