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24 May 2007

Il 25% delle ricerche su google sono query nuove

Recentemente si è svolta la giornata del Searchology organizzata da Google, come alcuni avranno forse notato leggendo i vari blog di settore in giro per il web .

Leggendo un post su stonetemple.com, scopro che qualche numero interessante per muovere delle considerazioni è emerso da tale giornata. Uno fra tutti: di tutte le query che vengono fatte a google quotidianamente, circa il 25% sono query nuove (che dalle parti del Googleplex non hanno mai visto prima), o per riallacciarci all’argomento recentemente trattato, query da long tail.

Il dato che è stato fornito direttamente da Udi Manber (Google’s VP of Engineering), non è stato ulteriormente approfondito. Questo lascia aperta la strada ad una serie di ragionamenti che potremmo fare:

  1. Ancora più incalzante si fa la necessità, per chi opera online, di studiare ed analizzare la psicologia del navigatore internet.
  2. Google è il primus inter pares dei motori di ricerca, ma la qualità della sua ricerca potrebbe non risultare adeguata in un numero considerevole di casi.
  3. La long tail rappresenta un elemento da sfruttare a proprio vantaggio (ma in quanti lo fanno effettivamente?) tanto nella SEO che nel SEM. Ricordo di aver letto online tempo fa che circa il 40% delle vendite di Amazon provenivano dalla long tail.
  4. Le informazioni di cui Google dispone, da un punto di vista della ‘freschezza delle stesse’ non sono al passo con ciò che l’utente cerca giornalmente.
  5. Per quanto il concetto di nicchia venga ‘naturalmente’ associato al fenomeno della long tail, provate a fare questo calcolo che offre una misura di questa long tail, seppure meramente approssimativa. Ogni mese gli utenti che consultano Google nel mondo sono circa 600 milioni. E’ logico pensare (e qui gioco al ribasso) che in media un utente possa fare almeno  4 query al giorno su Google. In un mese fanno 120 query circa. Moltiplichiamo 120 query per il numero di navigatori mensili: otteniamo circa 72 miliardi di query al mese. Di queste, 18 miliardi sono query da long tail. Se infine spalmiamo il dato nell’arco dei 12 mesi, abbiamo una coda davvero lunga composta da 216 miliardi di ricerche.

Se vi venissero in mente altri ragionamenti che potremmo fare su tale percentuale di nuove ricerche che vengono fatte quotidianamente, attendo di leggervi. ;)
Per i blogger di passaggio poi, rimane aperto il nostro invito a postare la vostra coda.

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molto interessante, sinceramente non me l’aspettavo
ma “nuove” in che senso? si considera nuova una ricerca come “l originale mela parlante” rispetto alla più comune “l’originale mela parlante”? perchè se è così non mi stupisco troppo, ma se si tratta di termini completamente nuovi mi stupisco eccome…
insomma si tratta di ricerche “nuove” integralmente o parzialmente (in cui la novità consiste solo in una variante di altre ricerche)?
credo che questo sia fondamentale.

posto che un quarto delle ricerche sono “nuove”, si potrebbe generalizzare dicendo che ogni giorno la gente aumenta (o cambia) il 25% dei propri interessi, e che addirittura ogni giorno il 25% dei pensieri è nuovo.
questo vorrebbe dire che ci sono una montagna di idee irrealizzate al mondo!!! ciò è al tempo stesso deprimente e eccitante…

Comment by greenkey — 24 May 2007 @ 15:51

Dal mio punto di vista questo 25% di query nuove nascono in seguito ad avvenimenti o innovazioni.
Per fare un esempio, in questi giorni, si parla del problema rifiuti a Napoli e del termovalorizzatore, una nuova query potrebbe essere “termovalorizzatore Napoli”.
Oppure per assurdo, domani inventano delle scarpe per camminare sull’acqua e le chiamano “waterwalk” ed ecco che gli utenti vanno a cercare in rete questo nuovo brand creando nuove query.

Comment by Mirko Cogo — 25 May 2007 @ 10:02

“Ancora più incalzante si fa la necessità, per chi opera online, di studiare ed analizzare la psicologia del navigatore internet”

Vorrei sapere chi lo fa veramente qui da noi

Comment by Alessandro Venturi — 25 May 2007 @ 14:02

Secondo me però non si tratta solo del fatto che vi sono avvenimenti e innovazioni.
Questo 25% dipende anche dal fatto che ogni giorno c’è qualcuno un più che pensa di poter trovare quello che gli interessa su internet, soprattutto se non riesce a trovarlo sotto casa o non ha il tempo materiale di andarselo a cercare.

Comment by Alessandro Aramini — 25 May 2007 @ 16:34

[...] Come si sarà appreso, dalle notizie di qualche giorno fa, è stato lanciato, per ora solo negli Stati Uniti, Google Hot Trends, un nuovo servizio che consente di monitorare quali sono le richieste nella ricerca che crescono più rapidamente (e fare quindi osservazioni). [...]

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[...] Wikipedia - The Long Tail[2] Marketing Routes - Long Tail e Search Marketing[3] Marketing Routes - Il 25% delle ricerche su Google sono Query Nuove[4] Marketing Routes - Potenziare la Long Tail dei Link di accesso al [...]

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