22 May 2007
Il cloaking di Yahoo!
A navigare online, ormai si trova di tutto e si diventa, da un certo punto in poi, smaliziati. Spesso su Marketing Routes contestiamo le regole risibili che i vari motori di ricerca stabiliscono da tempo, per ovvie ragioni di qualità del web, e forse anche, pensando all’utente. Il motivo risiede nel fatto che i motori sono i primi a non seguire quanto predicano. Per cui non mi stupisco del fatto che molti dedichino tanto tempo al black hat e a come averla vinta sui search engine.
Tra le varie regole ridondanti che più o meno tutti i principali motori hanno stabilito ed articolato per i webmaster ed amministratori di siti, c’è quella di non ingannare gli spider. Inganno che può essere costruito in diversi modi, ma uno dei più rischiosi (tranne in certi casi) è quello del cloaking.
In breve, il cloaking è quella tecnica, da seo black hat, grazie alla quale viene mostrata una certa pagina ad un qualunque navigatore, mentre allo spider del motore di ricerca ne viene offerta una diversa, per ovvie ragioni di posizionamento. Per chi poi volesse approfondire la definizione, rimando a Wikipedia.
La cosa triste, davvero, è che coinvolto in queste strategie miopi ci sia sempre chi non ne ha bisogno.
Venendo al dunque, da quanto leggo su Agehart.com, la sezione di Yahoo! in cui veniva utilizzato il cloaking è quella relativa alle automobili usate (sigh), ma a questo punto sarebbe interessante fare un check a tappeto su tutte le altre sezioni.
Un paio di immagini che mostrano il trucco:


























Una cosa che vorrei aggiungere, inoltre, è che in tanti anni di posizionamento e web marketing, spesso m’è capitato di vedere cloaking dove non ce n’era alcuna necessità. Siti che si sarebbero posizionati benissimo senza alcuna scorrettezza, che venivano posizionati col cloaking solo per far prima e spendere meno, con gravi rischi per il proseguo.
Ricordo, infatti, che le tecniche preferite di cloaking sono basate sulla conoscenza dell’elenco di IP con cui si presentano gli spider (il solo user-agent non basta, infatti). Tali elenchi sono in continua variazione, quindi usare cloaking significa andare ogni sera a dormire col dubbio che al mattino il sito non sia più negli indici.
Comment by fradefra — 22 May 2007 @ 12:25