18 May 2007
Word of Mouth: come influenza il B2B
Rispolveriamo il word of mouth marketing grazie ad una segnalazione di Steve Rubel che rimanda ad un articolo su Emarketer dove viene preso in esame come il word of mouth influenzi le decisioni d’acquisto nel B2B e attraverso quali canali preferenziali questo si diffonda nel settore del business to business.
Partendo dai canali di diffusione, secondo il 75% degli intervistati, incontrarsi di persona sembra essere ancora il mezzo più efficace, seguito da un ben più ‘magro’ 19% per quanto riguarda il telefono. Seguono email (3%), IM o sms (1%), chat room e blog (meno dell’1%), altri canali non meglio specificati (1%).

Come mostrato dall’immagine di seguito, le influenze del word of mouth, che inducono all’acquisto prima e al passaparola poi, provengono da:
- Colleghi e amici (53%)
- Responsabili vendite (39%)
- Meeting, eventi e conferenze (38%)
- Internet (37%)
- Tradeshow (37%)
- Direct marketing/email (32%)
- Pubblicità su carta stampata (32%)
- Pubblicità in TV (26%)
- Citazioni su quotidiani e carta stampata in generale (23%)
- Pubblicità via radio (23%)



























Scusate eh così a freddo, ma che notizia sarebbe?
Voglio dire il report di emarketer, non il post di Jacopo. Scoperta dell’acqua calda o che? In tutta franchezza se vi servisse urgentemente un idraulico e vostra madre ne conoscesse uno che ritiene bravo e affidabile, voi che fate per amore del libero mercato cercate sulle pagine gialle o su google? Così no tanto per sapere.
Comment by Roldano — 18 May 2007 @ 15:22