15 May 2007
Video a pagamento? Meglio gratis
Secondo uno studio di James McQuivey, analista di Forrester Research, le grosse compagnie che vendono film e video online sono destinate a fallire. Se da una parte si ipotizza un aumento di fatturato molto consistente durante quest’anno, dall’altra si presuppone che quest’ultimo possa decrescere progressivamente nei successivi, sino a costringere tutte le aziende che offrono video on demand a pagamento a rivedere completamente il loro assetto e i loro servizi.
Per McQuinvey iTunes di Apple rappresenta solo “una soluzione temporanea” poiché sono già presenti nel mercato applicazioni completamente gratuite che si sovvenzionano grazie alla pubblicità.
Vi sono poi altri fattori che, di fatto, impediranno uno sviluppo omogeneo del settore. In primo luogo la difficoltà di poter riprodurre i file scaricati sul televisore di casa, l’uso di formati diversi e, infine, la possibilità che alcune aziende del settore distribuiscano video gratuitamente, cosa che già sta avvenendo anche se in maniera molto limitata.
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