2 May 2007
Guerrilla republic
Un esempio di guerrilla marketing made in USA.
Per promuovere una serie di concerti gratuiti estivi, il Bishops Landing di Halifax, California, ha è deciso di supportare la tradizionale campagna stampa e d’affissione con un’iniziativa di guerrilla sviluppata nelle immediate vicinanze della location.
E’ stato stampato una sorta di reminder riportante gli appuntamenti futuri e posizionato, a mò di multa, sul parabrezza delle auto in sosta nelle vicinanze del Bishops Landing.
La finalità era sia quella di attirare l’attenzione grazie "all’effetto multa" ma anche quella di far capire che i concerti erano gratuiti in quanto per entrare bastava solo…ricordarselo.
Sicuramente è un’idea interessante e forse da ripetere per la prossima estate in vista dei numerosi concerti che accompagneranno la nostra stagione estiva.


























Queste forme di marketing dimenticano l’esistenza del termine connotazione.
Associare un concerto gratuito ad una multa, o anche usare la stessa tecnica e il formato, sicuramente mi indispone verso quell’iniziativa.
Queste forme di marketing compiacciono gli organizzatori ma indispongono i bersagli (target) nel senso di quelle persone che supinamente le subiscono.
Regalare un anello di diamanti al culmine di una cena romantica in riva al lago dopo avere ascoltato un concerto di Debussy è decisamente diverso che regalare lo stesso anello entrando in una gioielleria insieme alla persona oggetto del regalo che ne vede il prezzo e lo compara con gli altri e deve poi assistere alla penosa trafila di pagamento tra lo sciorinare di carte di credito e di attese di convalida.
Associare un concerto ad una multa (ovvero ad una imposizione di pagamento) significa imporre un concerto come ammenda. Se io lo vedessi sul cruscotto e per 30 cruciali secondi lo scambiassi per una multa … beh in quei 10 secondi di valutazione non sarei certamente ben disposto.
Esiste la forma oltre la sostanza
Comment by Giubertinik — 3 May 2007 @ 08:55