17 April 2007
Wikipedia è morta?
Prendo spunto dalle dichiarazioni di Sanger, co-fondatore di Wikipedia per fare una breve riflessione su questo strumento. Questi sostiene che l’enciclopedia libera sia morta a causa degli scandali che si sono succeduti e dell’inaffidabilità di certi contenuti.
Wikipedia, a mio avviso, rappresenta una delle massime espressioni del web: un progetto di divulgazione a cui tutti possono partecipare, che garantisce ad utenti ed editori stessi la condivisione di conoscenza gratuita. Migliaia e migliaia di pagine che trattano di qualsiasi argomento dello scibile umano liberamente scaricabili, integrabili e modificabili.
Vista così sembrerebbe l’invenzione del secolo e forse lo sarebbe se non fosse per l’inadeguatezza di certi editori e, diciamolo, per la corruzione di alcuni altri.
Purtroppo il mondo funziona così: basta una mela marcia per imputridirne qualche altro centinaio.
Insomma, per ogni episodio di corruzione, di stoltezza, di incapacità da parte di un solo editore si cancellano, con un colpo di spugna, centinaia di ottime iniziative da parte di persone che regalano il sapere senza chiedere nulla in cambio.
Ciò mi irrita profondamente, ma, come è detto, è nell’ordine naturale delle cose.
Un altro problema che ha afflitto questo strumento è stata la rilevanza e l’attendibilità che gli hanno assegnato i motori di ricerca. Nella quasi totalità delle serp Wikipedia non è solo presente, ma occupa, quasi sempre, posizioni di leadership. Questo ha portato ad un abuso dello strumento, che è diventato, per alcuni, un mezzo per posizionare i propri siti.
Ricordo che qualche tempo fa veniva venduta, a pochi dollari, l’ennesima guida al posizionamento su Ebay che svelava il metodo definitivo per fare seo: riempire pagine di Wikipedia di link verso i propri siti. Ecco allora che, in massa, presunti seo hanno abusato del mezzo senza pensarci due volte. Attualmente i link in Wikipedia hanno tutti attributo no follow e pertanto questa pratica non sortisce più alcun effetto.
Insomma, di episodi negativi ve ne sono parecchi da raccontare. Però, perdonatemi, nessuno hai mai raccolto le testimonianze degli utenti che in Wikipedia hanno trovato una risorsa utile, puntuale ed efficace. Io sono certo che gli utenti soddisfatti sono in numero molto superiore a quelli che non lo sono. Pertanto credo che, almeno alla lunga, lo strumento sia un bene per il web, certamente non infallibile e ancora perfezionabile, ma comunque un bene.
Poi, in ogni caso, gli utenti dovrebbero abituarsi ad effettuare ricerche su più siti e piattaforme, senza credere ciecamente alla prima risorsa che gli viene presentata dai motori di ricerca.


























se venisse abbandonata sarebbe davvero un peccato.
il problema dell’attendibilità delle fonti sul web è sicuramente rilevante…
Comment by spiderpanoz — 17 April 2007 @ 17:25