5 April 2007
Il marketing in Second Life
Ultimamente mi era capitato di presentarvi un sondaggio su Second Life, dove veniva rilevato come la presenza dei vari brand venisse mal percepita dai suoi membri.
Torno oggi sull’argomento Second Life perchè ho letto delle riflessioni interessanti da parte di Eric Kintz (Vice President of Global Marketing Strategy & Excellence) di HP. Riflessioni sul perchè il marketing in Second Life è attualmente mal costruito e sul perchè avrà difficilmente dei ritorni.
Riassumendo i punti da lui elencati:
- Tecnologia troppo complessa.
- Modello non scalabile.
- I ‘numeri’ sui reali iscritti sono fuorvianti.
- La scalabilità del modello è ulteriormente messa a rischio dalle aziende operanti nell’Information Technology.
- Contenuto essenzialmente per adulti.
- I brand sottostimano i reali investimenti necessari.
- I brand non seguono la ‘filosofia’ di Second Life, ed in sostanza non fanno altro che riproporre il loro valore alla stregua del mondo reale.
- Le esperienze in Second Life sono scollegate dalla brand experience complessiva.
- Revenue e profitti limitati.
- Ho a malapena tempo per la mia prima vita.


























sul punto 1 sono d’accordo, Secondo Life è un casino e non si capisce niente
Sul punto 10 invece NON sono d’accordo: se una cosa la si ritiene interessante il tempo si trova, del resto c’è gente che passa 4 ore al giorno davanti alla tv
Comment by aghost — 6 April 2007 @ 07:38