20 March 2007
Ad un click dal nemico
Una ricerca della scuola di Management di Yale, "Link to Success: How Blogs Build an Audience by Promoting Rivals" di Dina Mayzlin and Hema Yoganarasimhan afferma che il link o anche un semplice riferimento, tramite blog o altri strumenti di social media, al sito di un concorrente possa migliorare il business di un’azienda.
Apparentemente tale pratica potrebbe apparire dannosa: il link ad un blog rivale potrebbe comportare la perdita di un utente, se quest’ultimo trovasse in esso informazioni utili. Lo studio di Yale, invece, afferma esattamente l’opposto: maggiore è l’utilità del sito di destinazione, maggiore sarà la considerazione da parte dell’utente per il blog da cui il collegamento trae origine. Di fatto il blog diviene un “sistema di connessione” tra risorse distinte e ugualmente utili. I link, qualunque sia la loro destinazione, hanno sempre valenza positiva dal momento stesso in cui generano del valore aggiunto per l’utente.
Il trattato arriva a spiegare il perché alcuni blog riescano a diventare molto popolari nonostante un numero impressionante di ostacoli: il numero sempre maggiori di blog disponibili, la qualità e la quantità delle informazioni presenti in blog che trattano dello stesso argomento e l’impossibilità di possedere, sin dall’apertura del sito, di un tratto distintivo solido e facilmente riconoscibile da parte dell’utente.
In realtà la valutazione di un blog può essere effettuata da due distinte prospettive: la qualità intrinseca e la capacità di lincare contenuti di assoluto interesse. Ecco allora che un autore che non dovesse disporre di contenuti qualitativamente superiori può utilizzare l’arma del link per garantire comunque all’utente il conseguimento degli stessi. Una tale pratica non può che essere apprezzata dal lettore che, è indubbio, tornerà certamente a leggere le pagine del blog di partenza.
Alcuni esempi? Amazon, che addirittura non è un blog, fornisce link a libri venduti anche da altri siti; il Washington Post, il New York Sun e The Daily Oklahoma, quotidiani concorrenti, creano, nei loro blog, continui rimandi gli uni agli altri. Quest’ultimo esempio sembra illuminante: un utente che voglia approfondire un certo argomento trova istantaneamente link ad altri quotidiani che lo trattano, magari sotto altri punti di vista.
In sintesi il link è uno strumento talmente efficace che, qualunque sia la sua destinazione, determina sempre miglioramenti della user experience e della user satisfaction.
Altri articoli simili:


























Grazie della segnalazione dello studio che non conoscevo. Quanto emerge è, inoltre, confermato con datio ancorpiù recenti da quanto pubblicato da eMarketer la scorsa settimana e del quale [se interessasse eventualmente] parlerei domani.
Saluti.
Pier Luca Santoro
Comment by PedroelRey — 21 March 2007 @ 10:21