13 March 2007
La visibilità online dei quotidiani
Grazie al post di Miriam sul blog di TSW, scopro che è uscito il loro studio sui quotidiani e motori di ricerca, il cui PDF è scaricabile qui. Se ne è parlato tanto del fatto che la carta stampata nel suo passaggio al digitale ha ancora molto da perfezionare, specie quella nostrana. C’è da raggiungere il giusto equilibrio tra quella che è la user experience, la qualità dei contenuti, ma soprattutto la conciliazione di quelli con il web e i motori di ricerca.
Il PDF della ricerca è un bel mattone di 50 pagine e le vale secondo me tutte, visto che è un approfondimento in cui bene viene inquadrata (anche se io sarei stato più impietoso) quella che è, lato SEO, la situazione in cui versano diverse testate giornalistiche (le più rappresentative) sia italiane che estere. Prendetevi il tempo di leggerlo; per i SEO esperti è un’ottima occasione di ripasso. Per i neofiti, una chance in più di capire il lavoro che c’è (o non c’è a seconda dei casi) dietro un sito.
Apprezzo inoltre sforzi di questo tipo perchè dimostrano competenza e valore aggiunto per quei pazienti coraggiosi che li mettono in atto, ed il fatto che sia un’azienda rende ancor più visibile un certo modus operandi che altrimenti rimarrebbe recluso ad una dimensione da ‘dietro le quinte’. Che danno segnali fattivi e procedurali al mondo dell’online che ancora si guarda le punte dei piedi. Per quanto concerne Repubblica.it, ho notato che quello del meta keywords di lunghezza biblica sembra essere proprio un vizio di cui non riescono a liberarsi (piccolo consiglio: fatelo sparire da tutte le vostre pagine).
Chissà, magari se leggessero il paper…
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Pingback by Editoria online: accessi unici, pagine viste e tempo di permanenza dei quotidiani americani — 10 April 2007 @ 12:19