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	<title>Comments on: Ma quale informazione?</title>
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	<description>Marketing, Comunicazione e Advertising</description>
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		<title>By: Andrea Signori</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-34047</link>
		<dc:creator>Andrea Signori</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 20:10:01 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto è che quello che dici è vero ed è proprio lo stesso problema che ho sollevato nel post: che l&#039;informazione è divenuta un prodotto e non una &quot;novella&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che quello che dici è vero ed è proprio lo stesso problema che ho sollevato nel post: che l&#8217;informazione è divenuta un prodotto e non una &#8220;novella&#8221;.</p>
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		<title>By: markingegno</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33827</link>
		<dc:creator>markingegno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 11:34:14 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;..il marketing serve a far vendere , ma l’informazione non si deve vendere con un bel packaging ma deve essere diffusa così com’è, punto.&quot;

Affermazione quantomeno ottimistica se non ingenua.
L&#039;informazione serve a vendere spazi pubblicitari, ne&#039; piu&#039; che meno che gli &quot;amici di maria&quot;.

Siamo proprio sicuri che sia (ancora oggi) la televisione uno strumento di _vera_ informazione? C&#039;e&#039; appena qualche nicchia, e comunque bisogna andare a cercarsela, piu&#039; o meno come ti devi cercare le informazioni sul web.

Quindi secondo me, ci saranno sempre piu&#039; persone che avranno voglia di cercare le informazioni, e persone che resteranno attaccate alle mammelle di mamma tv, rimanendo in uno stato di semi-coscienza.
Alla Matrix (il film), insomma.

Si, sono meno ottimista di te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;..il marketing serve a far vendere , ma l’informazione non si deve vendere con un bel packaging ma deve essere diffusa così com’è, punto.&#8221;</p>
<p>Affermazione quantomeno ottimistica se non ingenua.<br />
L&#8217;informazione serve a vendere spazi pubblicitari, ne&#8217; piu&#8217; che meno che gli &#8220;amici di maria&#8221;.</p>
<p>Siamo proprio sicuri che sia (ancora oggi) la televisione uno strumento di _vera_ informazione? C&#8217;e&#8217; appena qualche nicchia, e comunque bisogna andare a cercarsela, piu&#8217; o meno come ti devi cercare le informazioni sul web.</p>
<p>Quindi secondo me, ci saranno sempre piu&#8217; persone che avranno voglia di cercare le informazioni, e persone che resteranno attaccate alle mammelle di mamma tv, rimanendo in uno stato di semi-coscienza.<br />
Alla Matrix (il film), insomma.</p>
<p>Si, sono meno ottimista di te.</p>
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	<item>
		<title>By: greenkey</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33726</link>
		<dc:creator>greenkey</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2007 17:55:03 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto corretto, tutto condivisibile.
Ma non sono del tutto convinto che 
&quot;A differenza dell’online, dove lo studio dei dati e delle statistiche è preminente a qualsiasi attività, per l’off-line si dovrebbe seguire il procedimento opposto.&quot;

Forse questo vale per i siti-vetrina, per quelli che fungono insomma da &quot;pubblicità&quot;, ma non certo per i siti informativi (e sono tanti). Posso immaginare che tu ti riferissi ai primi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto corretto, tutto condivisibile.<br />
Ma non sono del tutto convinto che<br />
&#8220;A differenza dell’online, dove lo studio dei dati e delle statistiche è preminente a qualsiasi attività, per l’off-line si dovrebbe seguire il procedimento opposto.&#8221;</p>
<p>Forse questo vale per i siti-vetrina, per quelli che fungono insomma da &#8220;pubblicità&#8221;, ma non certo per i siti informativi (e sono tanti). Posso immaginare che tu ti riferissi ai primi.</p>
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	<item>
		<title>By: thumbria</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33616</link>
		<dc:creator>thumbria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 18:30:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ho capito, preciso solo che neanche io credo in una netta distinzione, ma per far comprendere il proprio pensiero è, talvolta, necessario adottare schemi convenzionali, a meno che non si sia in grado di ridefinirli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho capito, preciso solo che neanche io credo in una netta distinzione, ma per far comprendere il proprio pensiero è, talvolta, necessario adottare schemi convenzionali, a meno che non si sia in grado di ridefinirli.</p>
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		<title>By: Andrea Signori</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33613</link>
		<dc:creator>Andrea Signori</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 18:12:45 +0000</pubDate>
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		<description>Thumbria mi sembra di capire che approcci la comunicazione in maniera molto &quot;metodologica&quot; e &quot;settoriale&quot;. Ti ripeto che io non volevo informare nessuno perchè confido sul fatto che la situazione (pessima) sia già nota all&#039;opinione pubblica. Ponevo domande e non enunciavo teorie. Lo avrai sicuramente notato dal notevole uso dei punti interrogativi. Ho messo su &quot;carta&quot; un pensiero senza la pretesa di insegnare niente a nessuno. End of story.

Sulle varie &quot;modalità&quot; di web che elenchi, non ti rispondo perchè se ci leggi assiduamente avrai notato che non amiamo questo tipo di distinzioni. Secondo noi il web è &quot;unico&quot;, il resto sono solo...stupidaggini (stavo usando il turpiloquio ma ho capito che non gradisci)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Thumbria mi sembra di capire che approcci la comunicazione in maniera molto &#8220;metodologica&#8221; e &#8220;settoriale&#8221;. Ti ripeto che io non volevo informare nessuno perchè confido sul fatto che la situazione (pessima) sia già nota all&#8217;opinione pubblica. Ponevo domande e non enunciavo teorie. Lo avrai sicuramente notato dal notevole uso dei punti interrogativi. Ho messo su &#8220;carta&#8221; un pensiero senza la pretesa di insegnare niente a nessuno. End of story.</p>
<p>Sulle varie &#8220;modalità&#8221; di web che elenchi, non ti rispondo perchè se ci leggi assiduamente avrai notato che non amiamo questo tipo di distinzioni. Secondo noi il web è &#8220;unico&#8221;, il resto sono solo&#8230;stupidaggini (stavo usando il turpiloquio ma ho capito che non gradisci)</p>
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	<item>
		<title>By: thumbria</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33604</link>
		<dc:creator>thumbria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 17:13:29 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ero accorto di stare scrivendo un commento su di un blog e non una missiva ad una redazione giornalista, da cui la consapevolezza di trovarmi di fronte non (solo) ad informazione, ma anche a comunicazione.

La mia critica era più sottile; da cosa nasce la distinzione tra ciò che è lecito per lei comunicatore, ma non per il giornalista ? Non tanto da diversità di profili morali, quanto da motivazioni di efficacia di trasmissione del messaggio (un messaggio informativo, ovvero privo di componenti emozionali è meglio comunicato da uno stile &quot;asettico&quot;, mentre un messaggio che contiene elementi &quot;empatici&quot; è più proficuamente trasmesso da una cornice di natura simile). 

Se il Web 1.0, informativo, è stato surclassato sotto qualsiasi profilo, dal Web 2.0, comunicativo, si può criticare la televisione che tenta di replicarne le formule ? In altre parole, si può criticare il Grande Fratello usando/elogiando Twitter ? O criticare l&#039;eccessivo spazio a sensazioni in un telegiornale mentre si applaudono i blog delle testate giornalistiche ?

Sarebbe illogico farlo, internet attualmente ha gli stessi acciacchi da &quot;comunicazionite acuta&quot; della televisione, la seconda ha in più il problema di non potersi scegliere il pubblico ovvero adattarsi rapidamente ad esso.

O si propongono nuovi schemi nel proprio campo, cosicché &quot;dall&#039;altra parte&quot; non abbiano più scuse oppure criticando loro critichiamo noi stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ero accorto di stare scrivendo un commento su di un blog e non una missiva ad una redazione giornalista, da cui la consapevolezza di trovarmi di fronte non (solo) ad informazione, ma anche a comunicazione.</p>
<p>La mia critica era più sottile; da cosa nasce la distinzione tra ciò che è lecito per lei comunicatore, ma non per il giornalista ? Non tanto da diversità di profili morali, quanto da motivazioni di efficacia di trasmissione del messaggio (un messaggio informativo, ovvero privo di componenti emozionali è meglio comunicato da uno stile &#8220;asettico&#8221;, mentre un messaggio che contiene elementi &#8220;empatici&#8221; è più proficuamente trasmesso da una cornice di natura simile). </p>
<p>Se il Web 1.0, informativo, è stato surclassato sotto qualsiasi profilo, dal Web 2.0, comunicativo, si può criticare la televisione che tenta di replicarne le formule ? In altre parole, si può criticare il Grande Fratello usando/elogiando Twitter ? O criticare l&#8217;eccessivo spazio a sensazioni in un telegiornale mentre si applaudono i blog delle testate giornalistiche ?</p>
<p>Sarebbe illogico farlo, internet attualmente ha gli stessi acciacchi da &#8220;comunicazionite acuta&#8221; della televisione, la seconda ha in più il problema di non potersi scegliere il pubblico ovvero adattarsi rapidamente ad esso.</p>
<p>O si propongono nuovi schemi nel proprio campo, cosicché &#8220;dall&#8217;altra parte&#8221; non abbiano più scuse oppure criticando loro critichiamo noi stessi.</p>
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		<title>By: Andrea Signori</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33596</link>
		<dc:creator>Andrea Signori</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 16:27:28 +0000</pubDate>
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		<description>@thumbria: hai ragione, ho puntato a trasmettere una sensazione più che una informazione. E&#039; proprio quello che volevo fare; ed è il motivo che mi ha spinto ad usare un linguaggio volutamente colorito.

Non credo di essere stato incoerente con quanto ho criticato perchè io me la posso permettere di emozionare invece di informare, sono un &quot;lavoratore della comunicazione&quot; e non un giornalista. Qui sta il problema, vedi. I giornali e le TV devono tornare a dare notizie senza essere caricate emozionalmente. 

Questo è un blog non una testata giornalistica quindi non devo rispettare le policy della testata o dell&#039;editore; devo solo dire quello che penso sperando che il lettore gradisca. Se ho utilizzato un linguaggio più &quot;forte&quot; del solito era voluto per far capire in modo stridente la pessima situazione informativa televisiva e tu l&#039;hai capito, anche se l&#039;hai fatto in modo troppo razionale! ;)

That&#039;s all folks!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@thumbria: hai ragione, ho puntato a trasmettere una sensazione più che una informazione. E&#8217; proprio quello che volevo fare; ed è il motivo che mi ha spinto ad usare un linguaggio volutamente colorito.</p>
<p>Non credo di essere stato incoerente con quanto ho criticato perchè io me la posso permettere di emozionare invece di informare, sono un &#8220;lavoratore della comunicazione&#8221; e non un giornalista. Qui sta il problema, vedi. I giornali e le TV devono tornare a dare notizie senza essere caricate emozionalmente. </p>
<p>Questo è un blog non una testata giornalistica quindi non devo rispettare le policy della testata o dell&#8217;editore; devo solo dire quello che penso sperando che il lettore gradisca. Se ho utilizzato un linguaggio più &#8220;forte&#8221; del solito era voluto per far capire in modo stridente la pessima situazione informativa televisiva e tu l&#8217;hai capito, anche se l&#8217;hai fatto in modo troppo razionale! <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>That&#8217;s all folks!</p>
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	<item>
		<title>By: Luke Mcfly</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33592</link>
		<dc:creator>Luke Mcfly</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 16:10:32 +0000</pubDate>
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		<description>Il concetto di infotainment cosa relativamente nuova nella comunicazione fa perno sul fatto di riuscire ad informare attraverso un approccio che può essere definito &quot;giocoso&quot;.
La cosa porta un po&#039; di scompiglio e un po&#039; di novità, svecchiando di fatto un mondo classico dei come quello dei tg stile anni 60 (si veda  il caso di Raiuno); non credo sia un male ovviamente se per alcune tipi di notizie, ripeto parlo di notizie e che quindi hanno un&#039;importanza a livello nazionale, si utilizzi una nuova formula.
Tuttavia le distorsioni sono generalizzate: un esempio è Studio Aperto di Italia Uno il 50% dell&#039;informazione è costituito da puro gossip, altro caso è Rete 4 con le scandalose previsioni del tempo delle meteorine.
Suggerirei a questo punto che i telegiornali hanno perso il loro ruolo vero e il mercato dell&#039;informazione  ha creato nuovi spazi dando voci a format più dinamici e piacevoli come Le Iene, e Striscia la Notizia.
Certo è che se il tg5 ritiene utile dare una notizia del genere significa la televisione sta perdendo sempre più la sua funzione di contenitore di comunucazione per passare alla profetica previsione riassunta in questa massima universale di McLuhan: Il medium è il messaggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di infotainment cosa relativamente nuova nella comunicazione fa perno sul fatto di riuscire ad informare attraverso un approccio che può essere definito &#8220;giocoso&#8221;.<br />
La cosa porta un po&#8217; di scompiglio e un po&#8217; di novità, svecchiando di fatto un mondo classico dei come quello dei tg stile anni 60 (si veda  il caso di Raiuno); non credo sia un male ovviamente se per alcune tipi di notizie, ripeto parlo di notizie e che quindi hanno un&#8217;importanza a livello nazionale, si utilizzi una nuova formula.<br />
Tuttavia le distorsioni sono generalizzate: un esempio è Studio Aperto di Italia Uno il 50% dell&#8217;informazione è costituito da puro gossip, altro caso è Rete 4 con le scandalose previsioni del tempo delle meteorine.<br />
Suggerirei a questo punto che i telegiornali hanno perso il loro ruolo vero e il mercato dell&#8217;informazione  ha creato nuovi spazi dando voci a format più dinamici e piacevoli come Le Iene, e Striscia la Notizia.<br />
Certo è che se il tg5 ritiene utile dare una notizia del genere significa la televisione sta perdendo sempre più la sua funzione di contenitore di comunucazione per passare alla profetica previsione riassunta in questa massima universale di McLuhan: Il medium è il messaggio.</p>
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	<item>
		<title>By: thumbria</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/comment-page-1/#comment-33589</link>
		<dc:creator>thumbria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 15:54:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marketingroutes.com/2007/03/11/ma-quale-informazione/#comment-33589</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con il contenuto del messaggio, ma mi permetto di osservare che leggendo questo post sembri l&#039;Amici di Internet:
il tuo pezzo contiene vari riferimenti sessuali, usi parolacce senza necessità, la struttura del tuo scritto non è completamente corretta.

In altre parole preferisci prenderti qualche &quot;licenza poetica&quot; e puntare a comunicare una sensazione più che un&#039;informazione.
Inutile dire che ciò è un tantino incoerente se lo fai criticando questa tendenza.

Sono d&#039;accordo con quanto dici e comprendo il fastidio ingenerato da una cattiva informazione, ma se quando sei  mal disposto verso qualcuno invece di analizzare razionalmente attacchi in maniera emozionale l&#039;oggetto della tua sensazione, ti comporti come loro, cambia solo l&#039;argomento di quello che parli, ma il problema è il metodo. Il problema è (quasi) sempre il metodo, che deve essere coerente con le idee espresse, altrimenti le proprie convinzioni perdono di incisività.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con il contenuto del messaggio, ma mi permetto di osservare che leggendo questo post sembri l&#8217;Amici di Internet:<br />
il tuo pezzo contiene vari riferimenti sessuali, usi parolacce senza necessità, la struttura del tuo scritto non è completamente corretta.</p>
<p>In altre parole preferisci prenderti qualche &#8220;licenza poetica&#8221; e puntare a comunicare una sensazione più che un&#8217;informazione.<br />
Inutile dire che ciò è un tantino incoerente se lo fai criticando questa tendenza.</p>
<p>Sono d&#8217;accordo con quanto dici e comprendo il fastidio ingenerato da una cattiva informazione, ma se quando sei  mal disposto verso qualcuno invece di analizzare razionalmente attacchi in maniera emozionale l&#8217;oggetto della tua sensazione, ti comporti come loro, cambia solo l&#8217;argomento di quello che parli, ma il problema è il metodo. Il problema è (quasi) sempre il metodo, che deve essere coerente con le idee espresse, altrimenti le proprie convinzioni perdono di incisività.</p>
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