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	<title>Comments on: Curriculum Vitae: consigli anglosassoni</title>
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	<description>Marketing, Comunicazione e Advertising</description>
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		<title>By: S</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-114310</link>
		<dc:creator>S</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 04:02:44 +0000</pubDate>
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		<description>articolo molto interessante e che mi ha fatta sorridere pesando all&#039;Italia. 

Anni fa, quando a 21 anni mi sono laureata e ho cercato di entrare *subito* nel mondo del lavoro, avevo letto queste cose. 
Poi la prova dei fatti mi freddata.
&quot;lei ha troppi pochi corsi&quot; (ma va, e se me li volessi pagare da sola lavorando?...) e se cercavo un lavoro qualsiasi per pagarmeli, per iniziare a vivere, insomma, a guadagnare, implacabile l&#039;ascia &quot;Lei è troppo qualificata&quot;.

Delle passioni non fregava nulla a nessuno e mi hanno spesso censurata perché scrivevo tutti i lavori fatti (mio padre si è ammalato e non ho potuto avere un aiuto all&#039;inizio, per cui sono entrata nel gorgo dei call center ed uscirne è stata un&#039;impresa, d). 

Alla fine ho scritto un freddissimo e riassunto curriculum in formato europeo, cercando di coprire i dettagli imbarazzanti (paghe di 300€ al mese, centralinista a parole impiegata con ruoli anche decisionali nei fatti), togliendo peculiarità che potrebbero invece essere rivelatrici di quel che si può cavar fuori da me (figuriamoci che il mio hobby è scrivere racconti. Quindi pensare. peccato mortale in un Paese dove l afra se più ripetuta dai datori di lavoro è &quot;Tu non devi pensare!&quot;

Il punto è che l&#039;Italia, il centro sud in particolare, vuole, esige, brama la mediocrità e l&#039;immobilismo.
Lavoro gomito a gomito con il mio capo, quando mi lancio in avanti mi frena, mi blocca, mi censura persino il bisogno di guadagnare dignitosamente perché &quot;almeno non sei sola, il ragazzo ce l&#039;hai&quot; Ma che diamine significa?
Quando una volta ho detto che avrei voluto avere una piccola impresa agrituristica tutta mia un altro capo mi ha riso in faccia dicendo che quelle cose vanno ereditate, come è successo a lui con un appartamento a Piazza del Popolo in cui ha fattpo un BB.

Anche il mio cercare di meglio è frenato, ormai, dalla paura. Ho  30 e da quando ne avevo 25 mi dicono che sono troppo vecchia (non ho più gli sgravi contributivi), mi offrono solo lavori part-time e banali perché sono una donna e, si sa, le donne restano incinte (proprio tutte?Proprio per forza? Siamo proprio obbligate? Io onestamente ho due gatti e la responsabilità mi basta) mentre io nella mente sento sempre lo slancio e l&#039;energia per rimettermi in gioco. Purtroppo con una persona invalida in famiglia non ho potuto lasciare questo Paese, ma il cielo sa quanto avrei voluto a quanto spesso lo vorrei. Intanto oltre a lavorare e gestire una casa e due famiglie studio, studio, acquisto le competenze che l&#039;università non mi ha fornito e spero che, prima o poi, gettandomi in avanti io riesca a fare un passo verso il miglioramento e non solo a sbatterci la faccia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>articolo molto interessante e che mi ha fatta sorridere pesando all&#8217;Italia. </p>
<p>Anni fa, quando a 21 anni mi sono laureata e ho cercato di entrare *subito* nel mondo del lavoro, avevo letto queste cose.<br />
Poi la prova dei fatti mi freddata.<br />
&#8220;lei ha troppi pochi corsi&#8221; (ma va, e se me li volessi pagare da sola lavorando?&#8230;) e se cercavo un lavoro qualsiasi per pagarmeli, per iniziare a vivere, insomma, a guadagnare, implacabile l&#8217;ascia &#8220;Lei è troppo qualificata&#8221;.</p>
<p>Delle passioni non fregava nulla a nessuno e mi hanno spesso censurata perché scrivevo tutti i lavori fatti (mio padre si è ammalato e non ho potuto avere un aiuto all&#8217;inizio, per cui sono entrata nel gorgo dei call center ed uscirne è stata un&#8217;impresa, d). </p>
<p>Alla fine ho scritto un freddissimo e riassunto curriculum in formato europeo, cercando di coprire i dettagli imbarazzanti (paghe di 300€ al mese, centralinista a parole impiegata con ruoli anche decisionali nei fatti), togliendo peculiarità che potrebbero invece essere rivelatrici di quel che si può cavar fuori da me (figuriamoci che il mio hobby è scrivere racconti. Quindi pensare. peccato mortale in un Paese dove l afra se più ripetuta dai datori di lavoro è &#8220;Tu non devi pensare!&#8221;</p>
<p>Il punto è che l&#8217;Italia, il centro sud in particolare, vuole, esige, brama la mediocrità e l&#8217;immobilismo.<br />
Lavoro gomito a gomito con il mio capo, quando mi lancio in avanti mi frena, mi blocca, mi censura persino il bisogno di guadagnare dignitosamente perché &#8220;almeno non sei sola, il ragazzo ce l&#8217;hai&#8221; Ma che diamine significa?<br />
Quando una volta ho detto che avrei voluto avere una piccola impresa agrituristica tutta mia un altro capo mi ha riso in faccia dicendo che quelle cose vanno ereditate, come è successo a lui con un appartamento a Piazza del Popolo in cui ha fattpo un BB.</p>
<p>Anche il mio cercare di meglio è frenato, ormai, dalla paura. Ho  30 e da quando ne avevo 25 mi dicono che sono troppo vecchia (non ho più gli sgravi contributivi), mi offrono solo lavori part-time e banali perché sono una donna e, si sa, le donne restano incinte (proprio tutte?Proprio per forza? Siamo proprio obbligate? Io onestamente ho due gatti e la responsabilità mi basta) mentre io nella mente sento sempre lo slancio e l&#8217;energia per rimettermi in gioco. Purtroppo con una persona invalida in famiglia non ho potuto lasciare questo Paese, ma il cielo sa quanto avrei voluto a quanto spesso lo vorrei. Intanto oltre a lavorare e gestire una casa e due famiglie studio, studio, acquisto le competenze che l&#8217;università non mi ha fornito e spero che, prima o poi, gettandomi in avanti io riesca a fare un passo verso il miglioramento e non solo a sbatterci la faccia.</p>
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		<title>By: Patrizio</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-42671</link>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 18:01:01 +0000</pubDate>
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		<description>Quest&#039;anno finisco la scuola con gli esami di stato, e sto cercando un posto in Inghilterra per fare un bella esperienza lavorativa.
Ma non voglio andare a fare il cameriere =_=
l&#039;ho fatto in parallelo alla scuola per 5 anni...
Adesso mi serve qualcosa di forte da scrivere sul CV, qualcosa che si abbini alle mie vere skills www.pittuzzo.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno finisco la scuola con gli esami di stato, e sto cercando un posto in Inghilterra per fare un bella esperienza lavorativa.<br />
Ma non voglio andare a fare il cameriere =_=<br />
l&#8217;ho fatto in parallelo alla scuola per 5 anni&#8230;<br />
Adesso mi serve qualcosa di forte da scrivere sul CV, qualcosa che si abbini alle mie vere skills <a href="http://www.pittuzzo.it" rel="nofollow">http://www.pittuzzo.it</a></p>
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	<item>
		<title>By: elena</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33611</link>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 17:33:15 +0000</pubDate>
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		<description>andrea: sn d&#039;accordo con l&#039;americana sul fatto che nn vanno inseriti gli hobby banali, normali e comuni come per esempio: musica, cinema, viaggi perche&#039; sono piu&#039;  meno interessi di tutti. Tuttavia credo che la tipa abbia cmq dei pregiudizi sugli italiani.
Gli americani possono insegnarci tanto su business, ma dal punto dsi vista uano, sociale e politico  lasciano molto a desiderare...dovrebbero imparare dagli europei...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>andrea: sn d&#8217;accordo con l&#8217;americana sul fatto che nn vanno inseriti gli hobby banali, normali e comuni come per esempio: musica, cinema, viaggi perche&#8217; sono piu&#8217;  meno interessi di tutti. Tuttavia credo che la tipa abbia cmq dei pregiudizi sugli italiani.<br />
Gli americani possono insegnarci tanto su business, ma dal punto dsi vista uano, sociale e politico  lasciano molto a desiderare&#8230;dovrebbero imparare dagli europei&#8230;</p>
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		<title>By: Marco Loguercio</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33610</link>
		<dc:creator>Marco Loguercio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 17:30:30 +0000</pubDate>
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		<description>Tra le mie attività vi è anche quello di curare il recruitment dell&#039;agenzia che dirigo; ricevo una media di 3/4 CV al giorno (che leggo tutti). Forse per il fatto che siamo una realtà che opera sul web, forse per il fatto che, nella pagina dedicata al recruitment, indichiamo abbastanza chiaramente cosa cerchiamo, ma la maggior parte dei CV che mi arrivano assomigliano più a quelli &quot;statunitensi&quot; che a quelli che dovrebbero essere lo standard italiano: quasi tutti indicano gli hobby (di alcuni ignoravo persino l&#039;esistenza), le eventuali attività di volontariato, i lavori più &quot;umili&quot; svolti per pagarsi gli studi o per sopravvivere in cerca del lavoro dei sogni.
E&#039; vero che la quasi totalità di chi ci invia il CV è under 40, ma tra quelli che ho incontrato non mi è mai parso di capire che aspirino a passare tutta la vita nella stessa azienda (ok, è vero che Sems non è una banca o un ente pubblico:-)
La propensione a cambiare mi sembra elevata. Ma se la statunitense diffida di chi rimane troppo a lungo nella stessa azienda, io diffido di coloro che hanno l&#039;attitudine a cambiare lavoro con eccessiva frequenza (ogni anno o anche meno), visto che con queste persone non si è mai certi di poter impostare piani a due/tre anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le mie attività vi è anche quello di curare il recruitment dell&#8217;agenzia che dirigo; ricevo una media di 3/4 CV al giorno (che leggo tutti). Forse per il fatto che siamo una realtà che opera sul web, forse per il fatto che, nella pagina dedicata al recruitment, indichiamo abbastanza chiaramente cosa cerchiamo, ma la maggior parte dei CV che mi arrivano assomigliano più a quelli &#8220;statunitensi&#8221; che a quelli che dovrebbero essere lo standard italiano: quasi tutti indicano gli hobby (di alcuni ignoravo persino l&#8217;esistenza), le eventuali attività di volontariato, i lavori più &#8220;umili&#8221; svolti per pagarsi gli studi o per sopravvivere in cerca del lavoro dei sogni.<br />
E&#8217; vero che la quasi totalità di chi ci invia il CV è under 40, ma tra quelli che ho incontrato non mi è mai parso di capire che aspirino a passare tutta la vita nella stessa azienda (ok, è vero che Sems non è una banca o un ente pubblico:-)<br />
La propensione a cambiare mi sembra elevata. Ma se la statunitense diffida di chi rimane troppo a lungo nella stessa azienda, io diffido di coloro che hanno l&#8217;attitudine a cambiare lavoro con eccessiva frequenza (ogni anno o anche meno), visto che con queste persone non si è mai certi di poter impostare piani a due/tre anni.</p>
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		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33600</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 16:43:17 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;gli americani sono tendenzialmente ignoranti culturalmente ma da un punto di vista di business possono permettersi di dare consigli a molti “popoli”

Questo a volte e&#039; vero. pero&#039;.... parlando di Internet, hanno un mercato che e&#039; 10 volte il nostro, dovrebbero sempre andare 10 volte meglio. Il che non mi risulta accada sistematicamente. Parlando di altri settori, penso all&#039;europeissima Daimler che si e&#039; mangiata gli &quot;invincibili&quot; colossi dell&#039;automotive yankee.  Parlando semplicemente di marketing, le multinazionali che tentano di trapiantare risorse umane dall&#039;estero (in qualsiasi paese) spesso e volentieri vanno incontro a miserabili fallimenti. Per questo sono curioso di sapere dove lavori la topa del Kentucky di cui ci parli... :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;gli americani sono tendenzialmente ignoranti culturalmente ma da un punto di vista di business possono permettersi di dare consigli a molti “popoli”</p>
<p>Questo a volte e&#8217; vero. pero&#8217;&#8230;. parlando di Internet, hanno un mercato che e&#8217; 10 volte il nostro, dovrebbero sempre andare 10 volte meglio. Il che non mi risulta accada sistematicamente. Parlando di altri settori, penso all&#8217;europeissima Daimler che si e&#8217; mangiata gli &#8220;invincibili&#8221; colossi dell&#8217;automotive yankee.  Parlando semplicemente di marketing, le multinazionali che tentano di trapiantare risorse umane dall&#8217;estero (in qualsiasi paese) spesso e volentieri vanno incontro a miserabili fallimenti. Per questo sono curioso di sapere dove lavori la topa del Kentucky di cui ci parli&#8230; <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: Andrea Signori</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33593</link>
		<dc:creator>Andrea Signori</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 16:13:26 +0000</pubDate>
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		<description>@Paolo: concordo sul fatto che gli americani sono tendenzialmente ignoranti culturalmente ma da un punto di vista di business possono permettersi di dare consigli a molti &quot;popoli&quot;.
Per quanto riguarda i CV ho un&#039;opinione opposta alla tua; anche a me sono passati sotto mano diversi CV negli ultimi tempi (cosciente ovviamente che noi due, intesi proprio come &quot;solo due&quot;, non siamo un campione rappresentativo ;) ) e ti posso assicurare che confermavano quelli descritti dalla yankee. 

@Elena: la tipa puntava il dito non contro l&#039;assenza di hobby (che è anche normale poter non avere un hobby) ma contro la pubblicazione soltanto di quelli ritenuti &quot;normali&quot; o ritenuti potenzialmente interessanti per il datore di lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo: concordo sul fatto che gli americani sono tendenzialmente ignoranti culturalmente ma da un punto di vista di business possono permettersi di dare consigli a molti &#8220;popoli&#8221;.<br />
Per quanto riguarda i CV ho un&#8217;opinione opposta alla tua; anche a me sono passati sotto mano diversi CV negli ultimi tempi (cosciente ovviamente che noi due, intesi proprio come &#8220;solo due&#8221;, non siamo un campione rappresentativo <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) e ti posso assicurare che confermavano quelli descritti dalla yankee. </p>
<p>@Elena: la tipa puntava il dito non contro l&#8217;assenza di hobby (che è anche normale poter non avere un hobby) ma contro la pubblicazione soltanto di quelli ritenuti &#8220;normali&#8221; o ritenuti potenzialmente interessanti per il datore di lavoro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: elena</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33579</link>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 14:29:01 +0000</pubDate>
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		<description>Gli americani si sentono troppo belli e troppo forti in tutto, sono sicuri di se&#039; e giudicano giudicano giudicano gli altri Paesi peccando di ignoranza.
Non ho mai visto un cv senza hobbies fino ad ora, e mi hanno sempre consigliato di inserirli proprio perche&#039; dicono tanto della personalita&#039; (ovviamente se sono hobbies non comuni e banali). Inoltre il cv europeo standard prevede prima le esperienze professionali e poi gli studi. 
Ke snob sono questi americani....devono invece imparare tanto da noi Italiani!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli americani si sentono troppo belli e troppo forti in tutto, sono sicuri di se&#8217; e giudicano giudicano giudicano gli altri Paesi peccando di ignoranza.<br />
Non ho mai visto un cv senza hobbies fino ad ora, e mi hanno sempre consigliato di inserirli proprio perche&#8217; dicono tanto della personalita&#8217; (ovviamente se sono hobbies non comuni e banali). Inoltre il cv europeo standard prevede prima le esperienze professionali e poi gli studi.<br />
Ke snob sono questi americani&#8230;.devono invece imparare tanto da noi Italiani!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33508</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 23:50:25 +0000</pubDate>
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		<description>Gli americani sono il popolo piu&#039; ignorante della terra a proposito di cio&#039; che succede fuori dai loro confini. Mediamente ritengono gli italiani simili ai messicani (non per nulla sono convinti che gli italiani mangino tacos) e ciarlano pregiudizi degni di uno spettacolo comico.
Insomma, in 3 anni ho visto un numero decente di CV; non mancavano quasi mai gli hobby e nessuno osava cominciare con gli studi. Forse la tipa del Kentucky ha visto troppi B-movies. In quanto concorrente, mi fa piacere che si appresti a presidiare il mercato italiano con un approccio cosi&#039;.... intelligente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli americani sono il popolo piu&#8217; ignorante della terra a proposito di cio&#8217; che succede fuori dai loro confini. Mediamente ritengono gli italiani simili ai messicani (non per nulla sono convinti che gli italiani mangino tacos) e ciarlano pregiudizi degni di uno spettacolo comico.<br />
Insomma, in 3 anni ho visto un numero decente di CV; non mancavano quasi mai gli hobby e nessuno osava cominciare con gli studi. Forse la tipa del Kentucky ha visto troppi B-movies. In quanto concorrente, mi fa piacere che si appresti a presidiare il mercato italiano con un approccio cosi&#8217;&#8230;. intelligente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Demetrio</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33499</link>
		<dc:creator>Demetrio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 21:30:20 +0000</pubDate>
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		<description>[OT]
Gran pezzo White Rabbit :)
[/OT]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[OT]<br />
Gran pezzo White Rabbit <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
[/OT]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Daniele Iacono</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2007/03/09/curriculum-vitae-consigli-anglosassoni/comment-page-1/#comment-33490</link>
		<dc:creator>Daniele Iacono</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 20:13:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ops :) Per fortuna non ho fatto lo stesso errore sul CV ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ops <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Per fortuna non ho fatto lo stesso errore sul CV <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
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