5 March 2007
Cross-over marketing?
Non so se esiste (ma tanto la "radice" marketing viene piazzata vicino alle parole più svariate provenienti dai campi semantici più disparati). Al massimo ho creato una nuova applicazione della parola marketing.
Parlo di cross over un po’ perchè sono grande estimatore dei Red Hot Chili Peppers (ma solo di quelli di qualche anno fa) un pò perchè la strategia che prendo in esame svaria su diversi "ambiti".
Parlo di Shyno un nuovo brand di abbigliamento che sta lanciando una particolare strategia di "affiliazione" dell’utente.
Il ragionamento alla base non differisce molto da quello che si fa abitualmente per lanciare un prodotto (soprattutto un capo d’abbigliamento come in questo caso). Di brand ce ne sono molti, soprattutto nella fascia "giovani" (20-30), il mercato rischia di saturare (secondo me già lo è), i testimonial sono sempre gli stessi (calciatori, veline, Piccoli Fratelli, etc), che fare? Stavolta l’idea l’hanno avuto. Ora sta nel vedere se viene reperita.
La strategia si fonda un po’ sul concetto di community (tipica del web) e molto sulla telefonia mobile. Si compra una maglietta, sulla schiena è riportato un numero ed una sorta di nick, unici per ogni capo; se il tipo o la tipa (l’idea di base è sempre la stessa, da milioni di anni: uomo+donna=amore) che incontriamo ci piace si manda un sms, una volta registratosi col proprio codice, ad un numero dedicato; il servizio farà reperire al tipo/a il messaggio che abbiamo inviato.
Non sono amante della tecnologia mobile in quanto per me il telefono deve solo telefonare, ma questa strategia a supporto del prodotto mi sembra interessante. Sarà che anche loro hanno scelto una testimonial en vogue, nello specifico la popputissima Elena Santarelli, sarà che vendono capi d’abbigliamento giovanili come oramai se ne vedono in gran numero, sarà che come brand hanno scelto il "normale" cavalcando una moda attuale (un logo che ricorda vagamente nella forma e nel colore un simbolo giapponese), sarà che hanno investito molto in advertising (negli ultimi due giorni me li trovo dappertutto), in ogni modo sono incuriosito dal successo che può avere questa iniziativa.
Sono sempre "moderatamente contrario" alle strategie che invitato l’utente/cliente a compiere un’azione aggiuntiva dopo l’acquisto, però in questo caso si potrebbe aprire un filone, non so. In fondo creare una community che nasce e vive attorno ad un brand attraverso gli sms somma qualche cosa di già visto e qualche cosa di nuovo, forse è la tendenza futura per creare loyalty. Non so, resto in finestra a guardare.
Unica controindicazione (a mio modo di vedere): il focalizzare come target gli "integrati" (come diceva Eco) del telefonino e degli sms: ovvero i giovani, i molto giovani.
Let’s see.


























Non e’ che l’idea sia nuova, c’e’ anche codicibarre.it che ha avuto la medesima idea ma purtroppo presentata decisamente male.
Altra cosa, visto che ormai ci sono i barcode bidimensionali leggibili dalla cam del telefonino perche’ non mettere anche questa opportunita’ per comunicare?
Comment by Stefano "Free.9" Scardovi — 5 March 2007 @ 17:48