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25 February 2007

Italia.it: Google Bombing isn’t over yet

Lo dicevo già da diverso tempo che credere ai Google genius secondo cui l’era del Google Bombing sarebbe finita da diverse settimane, era una ca*zata. Purtroppo c’è stato chi in toni entusiastici ha creduto alla versione di Mountain View. Sbagliando.

Un esempio ci viene da Italia.it, si si proprio loro. E questa serp la comincia a dire lunga. Guardate alla posizione 15 chi ci trovate. E credetemi. Salirà ancora. ;)

Che sia forza della semantica? :D

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beh, io dico che crescera’ moltissimo. prima che a google.it decidano di stoppare il bombing a “mano santa” e forse dopo che sara’ risalito il sito del senato italiano :)

Comment by guiguox — 25 February 2007 @ 12:41

al momento sembra che abbiano cancellato italia.it dalla sua meritoria serp…:-)

Comment by enrico — 25 February 2007 @ 20:31

io direi di stare attenti, Matt ha detto al SES di Londra che non c’è più la Google Dance ma in questo momento (ora 20:02) non c’è più italia.it in quella serp… :D, qualche piccola danza c’è ancora ;)

Comment by Johnnie Maneiro — 25 February 2007 @ 21:04

Direi che più che di piccola danza si tratta di intervento di rimozione manuale vero e proprio…

Che ridicoli…così ci danno troppa soddisfazione. Io lo avrei lasciato per far vedere che gli algo sono eccellenti e premiano la rilevanza (o dovrei dire contesto). :)

Comment by Jacopo Gonzales — 25 February 2007 @ 22:27

[...] no (o magari c’è solo qualche sostanza strana in quei succhi). Non ultima la leggenda che il Google Bombing fosse terminato (e qualcuno c’ha anche [...]

Pingback by Link da PR7 in vendita a 10 mila euro l’anno — 25 February 2007 @ 23:49

Non è stato rimosso, è solo un po’ di vecchia dance :)
ora c’è!

Comment by Johnnie Maneiro — 26 February 2007 @ 09:55

non è che per caso vogliamo dare una spintarella? :) :)

Comment by Alexs2k — 26 February 2007 @ 11:41

[...] italia.it; a parte qualche autore che ha affrontato l’argomento con il dovuto sarcasmo, la blogosfera (e non solo) è un’immensa cornucopia di retorica e qualunquismo che, pur [...]

Pingback by Sei un Seo Esperto se… — 26 February 2007 @ 12:40

beh che dire.. non posso che sorriderne..

comunque è impressionante il tam tam mediatico che questo portale sta scatenando fra bloggers e forummisti.
chissà se i progettisti ne stanno monitorando gli effetti.

Comment by nelli — 26 February 2007 @ 12:49

Non direi che si tratta di Google Bombing. Infatti non credo che nessuno stia cercando artificialmente di aumentare i link con la parola “merda”. Semplicemente ne sta parlando tutta la blogosfera dicendo effettivamente che e’ una merda, quindi Google non fa altro che il proprio mestiere. Se al primo posto c’e’ wikipedia e’ proprio per questo. E quel portale potenzialmente puo’ arrivare al secondo posto. Giustamente.

Comment by Luca Venturini — 26 February 2007 @ 14:47

Credimi Luca è Google Bombing.

Che poi sia ‘involontario’, quello forse sì, ma teoricamente, quel ranking se il Gbombing non esistesse, non dovrebbe essere influenzabile.

E invece sta anche salendo. ;)

Comment by Jacopo Gonzales — 26 February 2007 @ 15:08

Non ti seguo. Sta salendo perche’ aumentano i link al sito, non necessariamente perche’ aumentano con quella parola.

Comment by Luca Venturini — 26 February 2007 @ 15:57

Sembra un vero bombardamento, ma con “Napalm” perché sta bruciando con forza :). Caro Luca, le pratiche dei SE sono molto profonde, una cosa è vera, bisogna stare attenti dei vicini nel tuo quartiere e anche dei vicini nei quartieri più influenti… Meno male Google non è ancora semantico, altrimenti… :)

Comment by Johnnie Maneiro — 26 February 2007 @ 16:15

uè ragazzi volendo potremmo farla noi una piccola prova su una diversa serp :) giusto per toglierci il dubbio

Comment by Alexs2k — 26 February 2007 @ 16:38

A leggere le risposte, temo di non essermi spiegato bene. Quello che dicevo io e’ che c’e’ differenza tra:
1. Google Bombing (cerco artificiosamente di far salire qualcosa che non debba stare li’) e
2. normale link da blog o simili che fa salire una informazione “leggittimamente”.

Se tutto il web dice: “il portale e’ una me…” ed in effetti e’ cosi’, non c’e’ nessun bombing; e’ solo un giusto funzionamento dei motori.

Comment by Luca Venturini — 26 February 2007 @ 16:45

Dunque Luca, hai ragione e al contempo torto.

Senza entrare troppo nello specifico dell’algoritmo di Google perchè peraltro sarebbe un argomento troppo lungo anche per un tomo, diciamo che:

1) Google Bombing è grosso modo quello che tu indichi al punto uno, cioè l’artificio legato alla non attinenza.

2) Ma toppi sulla definizione di ‘normale link’.

Mi spiego il meglio possibile onde sia chiaro ed evidente cosa contraddistingue un google bombing da una normale attività di SEO e relativo ranking, pur sapendo che quello che scriverò sarà al contempo vero e parzialmente incompleto (proprio perchè dovrei altrimenti tirare fuori diverse casistiche).

Tu dici: “Se tutto il web dice che il portale è…”

In linea di massima non è questione di numero a diversificare i link di un google bombing da quelli che sono legittimi.

Inoltre tu dici: “…ed in in effetti è cosi…” Benissimo. Solo che Google non ha capacità d’intendere (ma solo al limite di volere). :)
Google nonostante i desideri di tutti noi non è in grado di capire il significato.

Quindi in linea di massima come fa Google a distinguere un link ‘legittimo’ da uno che non lo è? Può e potrebbe ricorrendo a diversi parametri come ad esempio l’attinenza, puramente lessicale e non semiotica, tra ciò che viene linkato e ciò che linka. Un semplice confronto di lessico.

Se io ad esempio ho un sito di mozzarelle e linko il sito di una farmacia con keyword rilevanti per quest’ultima (ad esempio proprio ‘farmacia’), il mio link dovrebbe essere non attinente e quindi irrilevante ai fini del ranking del sito farmaceutico. Questo perchè facendo un semplice confronto, è evidente che non c’è attinenza tra i 2.

Questo spesso però non avviene. E siti irrilevanti e non attinenti linkano altrettanti. E ci sono dimostrazioni di evidenti mal funzionamenti di questo ipotetico filtro anti bombing (se davvero esiste) che dovrebbe garantire una certa attinenza nella serp.

Inoltre non tutti i link sono uguali. Ma questo ha delle conseguenze non indifferenti sulle serp. Ad esempio, esiste il cosiddetto trust di un sito. Esistono i c.d. dati di storico che google raccoglie nel tempo per ciascun sito. Ecco perchè Johnnie ti parlava di buon vicinato e cattivo vicinato.

Il sogno di Google è di creare un web a compartimenti stagni che divida ciò che è contiguo da ciò che non lo è, sia in termini lessicali che in termini di buoni lontani dai cattivi. Questa utopia dovrebbe aiutare lui a gestire meglio il suo indice e la rilevanza che lo dovrebbe caratterizzare.

Il fatto che Italia.it non piaccia, o ancora, il fatto che sia un sito che molti definiscono come sappiamo, non concorre a determinare il ranking di Italia.it. Ciò accade solo ed esclusivamente nel momento in cui siamo in presenza di link che contengano certe parole. E qui c’è la falla, perchè palesemente o Google non sa come ‘incasellare’ la parola ‘m*erda’ (tutto è possibile) oppure manca di confrontare l’attinenza tra testo del link e recipient dello stesso.

Il giusto funzionamento dei motori in questo caso quindi non c’è, ma siamo in presenza del suo opposto. Un errata valutazione di contesti che nulla spartiscono per via lessicale.

Comment by Jacopo Gonzales — 26 February 2007 @ 17:27

Ho letto con interesse il tuo post.

A parte l’algoritmo di Google che non volevo assolutamente tirare in ballo, credo che il punto sia teorico. Gli algoritmi dei motori tengono, giustamente, in conto sia le parole presenti nel sito che quelle presenti a monte dei link che puntano al sito.

Questo secondo me e’ cio’ che si vuole. Se uno scrive: “Io sono il piu’ bravo a giocare di scacchi” ed io cerco il piu’ bravo giocatore di scacchi, probabilmente voglio trovare quello che *gli altri* dicono sia il piu’ bravo giocatore.

In questo senso, se tutti scrivessero di lui “ecco il piu’ bravo giocatore di scacchi”, non si tratterebbe di /ingannare/ i motori, ma solo di scrivere cio’ che pensano sia vero. E Google ne terrebbe conto.

Per questo ritengo non si tratti di bombing, ma di sola fotografia obiettiva di cosa pensa la blogosfera.

C’e’ da dire (ed in questo ti do ragione) che il risultato finale e’ legato ad una sola parola, quindi non indicativa del portale. Se la ricerca fosse stata “portale di m*”, la risposta sarebbe stata esattamente cio’ che ci si aspetta da un motore di ricerca.

Comment by Luca Venturini — 26 February 2007 @ 17:49

[...] Marketing Routes segnala un singolare Googlebombing che, nonostante le recenti modifiche introdotte da Google per impedire [...]

Pingback by dodo.. » Blog Archive » Italia.it, siamo al quarto giorno — 26 February 2007 @ 20:28

Not.IT

mi associo anch’io a un po’ di sano bombing
indipendentemente dal google bombing, mi associo ed esprimo tutto il rammarico per una tale cospicua quantità di soldi buttati in /dev/null
merda merda merda
Bookmark To:

Trackback by freelabs @ sbarrax.it — 26 February 2007 @ 23:49

[...] Marketing Routes google, Web e Web [...]

Pingback by Chi diceva che il Google Bombing è morto? | Napolux.com — 28 February 2007 @ 12:40

[...] che il famoso googlebombing funzioni ancora, provate a cercare la parolina merda su google.it e guarda un po’ chi c’e’… [...]

Pingback by io, me e michele ^ E se non e’ merda non la vogliamo! — 12 March 2007 @ 13:44

[...] Italia.it: Google bombing isn’t over yet [...]

Pingback by Siamo delle merde — 14 March 2007 @ 16:27

fornra questo sito web informazioni e guide abbastanza a qualcuno che vuola cominciare la sua attivita commerciale.E splendido e ammirevole antigooglo; Molto bene e eccellente

Comment by Da un studente asiatico — 28 March 2007 @ 06:13

[...] nonostante dicano che non sia pi una tecnica efficace, non vero: vai di googlebombing (anchor text = la key per la quale intendi posizionarti) 6) non esagerare [...]

Pingback by |► un sogno: essere indicizzato con una keyword sola — 7 May 2007 @ 01:48

ma allora è googlebombing o no?
se ne parla ma adesso italia.it non c’è +? alla parolina magica

Comment by Paolo — 7 May 2007 @ 14:47

Ciao Paolo

si era google bombing. Feci presente il problema in uno dei blog di google http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/01/quick-word-about-googlebombs.html#117395305331172791 e dopo qualche tempo è stato rimosso. ;)

Comment by Jacopo Gonzales — 7 May 2007 @ 14:52

[...] nonostante dicano che non sia pi una tecnica efficace, non vero: vai di googlebombing (anchor text = la key per la quale intendi posizionarti) 6) non esagerare [...]

Pingback by |► un sogno: essere posizionato con una keyword sola — 7 May 2007 @ 16:13

[...] che il famoso googlebombing funzioni ancora, provate a cercare la parolina merda su google.it e guarda un po’ chi c’e’… [...]

Pingback by il Genio.com — 4 November 2007 @ 12:18

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