24 February 2007
Caccia alla Seo Agency
Da quello che ho letto, tutti siamo insoddisfatti del lavoro svolto e del modo in cui 45 e passa milioni di euro sono stati spesi (forse bruciati rende più realisticamente l’idea) per il portale Italia.it.
C’è un aspetto in particolare che non mi va giù di tutta questa faccenda. Che volete, deformazione professionale. Ovvio che mi riferisco a quello della promozione online del portale. Che nelle varie voci di spesa, nemmeno una piccola fetta sia stata riservata alla pubblicità che un sito di quel genere, peraltro multilingue, dovrebbe trainare mi pare semplicemente assurdo.
Non parlo qui di tutto il buzz negativo che i colleghi blogger hanno sollevato, per quanto abbia suggerito una volta tanto di linkare Italia.it col nofollow (altrimenti finisce che li aiutiamo anche a generare un’impopolare link popularity). Parlo della mancanza di visione d’insieme. E non me se ne voglia, se per l’ennesima volta, rilevo in un caso concreto la mancanza di preparazione di taluni. Potrei linkarvi thread e post a non finire, a riprova del fatto che è necessario un certo asset quando si mettono i piedi nell’online. Specie in fase promozionale. Bisogna conoscere gli utenti, i mercati di riferimento, oltre al canale di promozione scelto e alle logiche che lo muovono, sia questo il posizionamento nei motori, il ppc, il display adv, o quello che vi pare a voi.
Ho chiesto a Mauro di sapere chi fosse l’agenzia che avesse vinto la gara d’appalto. Pare che non sia così semplice riuscire a scoprirlo, in quanto al di là della gara, nessuno rende pubblico chi fa cosa. E anche questo mi pare discretamente assurdo, trattandosi di soldi dei contribuenti.
Andiamo oltre, una volta tanto facciamo community vera, attiva ed unita. Diamo dimostrazione (non per fare il Beppe Grillo dei poveri) che parte di questo web ha le palle, non ci sta, non condivide e accetta. Alla fine sarebbe logico auspicare che questo paese e l’immagine che si offre world wide dello stesso, passi anche per i nostri desideri. O no? Scopriamo chi è l’agenzia che ha preso in carico l’ottimizzazione, il posizionamento e il SEM a 360 gradi di quel c*sso di portale (con rispetto per il mio bagno). Voglio i nomi. Chi sono. Che facce hanno.
Magari li possiamo intervistare anche, per capire che succede a quest’Italietta che si guarda ancora le punte dei piedi mentre il resto del mondo va avanti.
Non voglio i loro scalpi. Mi accontento dei nomi.
Altrimenti comincerò a ritenere veritiera una frase che campeggia su qualche muro di Roma, che per inciso recita: i cetrioli cambiano, ma i culi sono sempre gli stessi.
Ora, l’idea che ho avuto per dire grazie al primo tra voi che fosse in grado di portare (meglio mostrare) prove inconfutabili dell’assegnazione dell’incarico Seo/Sem all’agenzia tal dei tali, è di regalare 50 euro di prodotti tipici (italiani, of course) offerti in collaborazione con Inari.it. Provo a prendervi per la gola, siamo o non siamo italiani?
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Best Regards
Chris Bloor
Lismore Australia
Comment by Chris Bloor — 24 February 2007 @ 07:34