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23 February 2007

Sondaggio su Italia.it, il portale da 50 milioni di euro

Dopo il post di Enrico su Italia.it, ho pensato che sarebbe interessante inaugurare il primo sondaggio di Marketing Routes proprio su questo portale, che ha sollevato un certo interesse, almeno a giudicare dai numerosi commenti inseriti.

Una sola domanda, 3 semplicissime possibili risposte, ma che forse ci aiutano ad avere una comprensione maggiore di quello che gli utenti, anche non per forza esperti del settore, percepiscono nel bene e nel male quando visitano Italia.it, avendo anche a mente i soldi che sono stati (necessari?) spesi per quel portale. Al via con le vostre risposte.

web polls Ti piace il nuovo portale Italia.it, costato circa 50 milioni di euro?
Si, mi piace
No, non mi piace
Non so
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L’italia continua a preoccuparmi sempre di più!!!! 50 milioni di euro spesi per realizzare il sito della vergogna!!! dopo anni e anni di lavoro spuntano con questa bella c…..a di lavoro!!! Chissà quanta gente ha mangiato su!!! E intanto la povertà in Italia non fa che crescere, giuro che a volte mi vergogno di essere ITALIANO, anzi se devo essere sincerto sto valutando ormai da mesi di trasferirmi all’estero.

Comment by antonio — 23 February 2007 @ 12:54

Ragazzi,
c’è nessuno che ha voglia di fare un google bombing serio?

La mia non vuole essere una provocazione stupida, ma vuole essere una risposta a quello che è il sentore della comunità, di chi nel web ci lavora(oltre ad essere cittadini italiani, paganti….)

Serio nel senso che bisognerebbe inserire e trovare delle keyword che siano state spesso menzionate in tutte le pagine che linkano il sito, inoltre non dovrebbe essere un azione aggressiva, provando anche con link diversi, ma contenenti alcune stesse o simili keywords……, trovare buoni link, in pagine con degli articoli, da siti “affidabili”……

Vabè, non mi tirate dietro i pomodori….
io l’ho buttata tanto per farci 2 ghignate….

Ciao :)

Comment by Tank — 23 February 2007 @ 13:11

Dici che è necessario fare un sondaggio? :)
Fin ad ora per tutto il web non visto un mezzo guidizio positivo. Su GT lo stanno martoriando :) c’è un 3d aperto per ogni specifico aspetto (marketing, accessibilità, codice etc etc…)

Comment by Alexs2k — 23 February 2007 @ 13:27

…mmmm mi pare sbagliato il sondaggio.

La domanda giusta era:

Qual’è il lato peggiore di italia.it?

Comment by Fabio — 23 February 2007 @ 13:28

è vero, oppure e soprattutto: perchè?

Comment by elena — 23 February 2007 @ 14:07

Non sei stato l’unico a fare sondaggi: faccio parte di diversi panel e, poco fa mi è arrivato l’invito di ShopMon (http:/www.shopmon.it/) a partecipare a una psicografica sull’argomento Italia. L’avrei anche fatto, ma le domande erano capziose, per farti rispondere quello che volevano loro. L’ho abbndonato.

Ovvero: Dopo il danno, la beffa.

Credo nelle ricerche, quando sono fatte bene. Ma questa è truffa!

Alex

Comment by AAA Copywriter — 23 February 2007 @ 14:17

Ci sono 8 pazzi che hanno detto sì? :P

Comment by Napolux — 23 February 2007 @ 14:35

Condivido il sondaggio giusto era: “da 0 a 100 Quanto non ti piace Italia.it?
risposta a- 98
risposta b- 99
risposta c-100″

Ma è possibile spendere tutti quei soldi per quella specie di sito?

Tra accessibilità e usabilità inesistenti e pesantissime animazioni flash da tutte le parti, a navigarlo c’è da uscire pazzi.

Contenuti da far piangere… ma come vogliono far venire in Italia un turista con quei testi “enciclopedici”?

Insomma, se ci dobbiamo affidare a Italia.it per rilanciare il turismo in Italia siamo veramente messi bene!

Comment by Emanuele — 23 February 2007 @ 15:30

[...] invito tutti a votare il sondaggio di Marketing Routes: votate secondo coscienza! __________________ Ho molti nomi: E.L., Catone, Harry Custom. Ma [...]

Pingback by Comprereste un kg di limoni a 600 euro? - Tutti Per Uno - Forum — 23 February 2007 @ 15:40

Naaa.. è tutta una tattica.. adesso te lo fanno vedere in questo modo, così quando metteranno on line la versione vera rimarremo tutti ancora più stupiti dalla bellezza e dal fascino del sito.

Scherzi a parte, secondo me il sito l’hanno fatto fare al solito amico del cugino e i 50 milioni li hanno pagati in soldi del monoppoli

E vi faccio notare come ho detto scherzi a parte ;)

Comment by RyanGiggs79 — 23 February 2007 @ 15:48

Grazie Marketingroutes!
Come sempre preziosissimi :-)

Comment by Marco — 23 February 2007 @ 15:59

QUelli che hanno vinto l’appanto si mettono a MOggi nel taschino.
Pensate che è costato un euro ad italiano.

Comment by TheMonster — 23 February 2007 @ 17:01

[...] l’amico Jacopo ha postato un bel sondaggino sul suo blog…. vediamo come va a finire? __________________ Detraibilit IVA su auto [...]

Pingback by |► Italia.it: finalmente partito! - Pagina 4 — 23 February 2007 @ 17:07

[...] Sondaggio su Italia.it, il portale da 50 milioni di euro Web Marketing: Italia.it ed il Web Marketing Posizionamento Nei Motori di Ricerca: Case History [...]

Pingback by Finalmente online www.italia.it >> Web café — 23 February 2007 @ 17:51

Hey ma manca l’opzione: @!#°*(!!

:D ciao a tutti

Comment by Haravin — 23 February 2007 @ 18:37

Caro Jacopo, come disee qualcuno “non fare agli altri ciò che non vorresti sia fatto a te stesso”. sul portale possiamo certamente dire tutto il male possibile, ma ridurre uno strumento di comunicazione a un mi piace/non mi piace, non lo accetto nemmeno per questo lavoro che evidentemente è indifendibile.
Paolo

Comment by Paolo Bolpet — 23 February 2007 @ 19:18

Ciao Paolo

beh ma per dilungarsi nell’analisi ci sono i commenti, sia in questo post sia nel precedente, ben piu’ popolato. Quindi in linea di massima, il sondaggio va interpretato come ulteriore integrazione con quanto sino ad ora esposto dai commenti pubblicati.

In linea di massima non ho interesse a rubare il lavoro ai sondaggisti di Porta a Porta, però ti dico anche che il senso del poll è semplicemente quello di concedere a chi vuole di esprimere un’impressione, del tutto anonima peraltro.

Ed e’ anche previsto il non so per gli indecisi o per quelli che non hanno visto il sito.

Inoltre a dirla tutta, quella ciofeca a chiamarla strumento di comunicazione, mi sa che gli stiamo facendo un favore, e dopo 45 milioni di euro, direi che di favori gliene sono stati fatti anche troppi.

Comunque grazie del tuo intervento, apprezzato. :)

Comment by Jacopo Gonzales — 23 February 2007 @ 19:43

Un altro spreco italiano.
Faccio il webmaster e quando ho letto di italia.it e di quanto è stato speso dopo aver visto il sito mi è solo venuto in mente una cosa:

IO COME TANTI ALTRI MIEI COLLEGHI CI FACCIAMO UN MAZZO COSÌ PER FARE DEI SITI DA 1500 - 2000 € RISCHIANDO ANCORA DI PASSARE PER DEI DISONESTI.
QUI NE HANNO SPESI 45 MILIONI DI EURO PER UN ABORTO DI SITO.
SOLO TANTE BELLE PAROLE E ALLA FINE CHI PRENDE I LAVORI?
CHI CONOSCE POLITICI,
CHI E’ CAPACE AD APPARIRE
CHI FA SOLO TANTE PAROLE
SIAMO IN ITALIA E QUESTI LAVORI LI
PRENDONO SOLO LE PERSONE CHE SONO IN STRETTI LEGAMI CON POLITICI, CONOSCENTI DI CONOSCENTI, E VIA DICENDO.
MA PERCHE’ NON FA SCANDALO UN PROGETTO DEL GENERE?
PERCHE’ NON NE PARLANO A PORTA A PORTA?
PERCHE’ NON NE PARLANO A MATRIX?
PERCHE’ NON NE PARLANO SUI GIORNALI E SUI TELEGIORNALI?
DOBBIAMO ASPETTARE CHE SIANO PERSONE COME BEPPEGRILLO O LE IENE A PARLARNE?
FORSE FA COMODO COSI?
FORSE C’E’ TROPPA GENTE CHE RISCHIA DI SALTARE GIU’ DALLA SUA BELLA SEDIA?
FORSE SI TRATTA DI CENSURA?

Comment by MARCO — 24 February 2007 @ 00:53

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Pingback by Caccia alla Seo Agency — 24 February 2007 @ 02:49

Scrive Amato Matarrese su Neurona (http://www.neurona.it/):

Col fine di approfondire l’argomento, a mio avviso molto interessante, vi propongo un articolo tratto dall’autorevole sito web http://www.ansa.it:

ROMA - Il logo per l’immagine dell’Italia creato da Landor Associates, vincitore del concorso, è composto dalle lettere ‘it’ disegnate con una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La ‘i’, di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. E’ sovrastata da un punto di colore rosso. La ‘t’ è verde, per rafforzare l’immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola ‘Italia’ esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco. il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi ha spiegato che il nuovo marchio ha ricevuto un’accoglienza molto favorevole presso il campione di cittadini che sono stati intervistati in proposito.

FOTO DEL LOGO (Presentazione): http://www.ansa.it/webimages/medium/1076/re221xknX_20070221.jpg

La domanda che mi pongo è la seguente: “Può un campione di cittadini, acquisito in maniera sicuramente grossolana, delineare il potenziale feedback di uno studio comunicativo?”
Mi rendo conto che si parli semplicemente di “accoglienza” rispetto ad una presentazione, ma ritengo modestamente che un progetto di tale delicatezza debba poter essere discusso ed elaborato in modo più approfondito e meticoloso.

Il sito ufficiale dell’ANSA prosegue trascrivendo le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Franco Levi rilasciate alla conferenza stampa di presentazione del nuovo marchio a Palazzo Chigi: “[...] Abbiamo costituito una giuria fatta di tecnici del dipartimento dell’Editoria e ministero Attività culturali e Lavori pubblici presieduta dal presidente Mancinelli. Poi abbiamo goduto del consiglio prezioso di un gruppo di alte personalità che ci assisteranno nella definizione delle strategie di comunicazione. Tra questi Laura Biagiotti, l’ingegner Andrea Pininfarina, l’ingener Paolucci, il professor Fabbris. I progetti sono stati presentati in modo anonimo e la scelta è stata corroborata dal giudizio di queste alte personalità”.

Stando a queste indicazioni dunque si evincerebbe che la scelta dell’Agenzia non sia maturata da una valutazione premeditata bensì dalla selezione del progetto più significativo tra quelli presentati in modo anonimo.

In ogni caso mi auguro vivamente che quella “t” non venga presa come una banana acerba appena sbucciata, perchè in questo caso il messaggio aquisterebbe un significato piuttosto lontano da quello che inizialmente ci si è prefissi di raggiungere.
____________________________

Alex

Comment by AAA Copywriter — 24 February 2007 @ 10:28

Italia.it un Sito con uno Strano Rapporto Prezzo-Qualità

Italia.it è il portale istituzionale(tradotto: pagato da noi) del turismo italiano. Cosa vi aspettereste da un sito costato 45 milioni di euro a cui si sta lavorando da alcuni anni. Probabilmente il meglio per l’interattività, realtà virtua…

Trackback by Divario Digitale — 25 February 2007 @ 13:08

Il portale fa cagare. Navigando ho trovato solamente cose inutili e già viste e riviste su internet in un milione di siti….
Era meglio che facevano un portale informativo e dettagliato su consigli, leggi, novità su leggi e decreti… come difendersi dalle truffe, come non pagare il canone rai, un portale fatto così fà semplicemente schifo. Non ne vogliano webmaster che ci hanno lavorato ovviamente hanno seguito le direttive…. ma non serve a noi italiani..

Comment by gilberto — 25 February 2007 @ 17:09

a me neanche si apre….pagina bianca!!!gulp!

Comment by DonnaGio — 26 February 2007 @ 15:51

[...] sequitur: il sito è in divenire, ogni regione contribuirà nel tempo. Sempre su italiapuntoit: un sondaggio; una piccola rassegna di opinioni; il RItaliaCamp e poi una perla che non so dove ho letto [...]

Pingback by libri e altre opinioni » Blog Archive » [it] — 28 February 2007 @ 11:08

[...] Sondaggio su Italia.it [...]

Pingback by Siamo delle merde — 14 March 2007 @ 16:28

Dopo molte prove fatte, sono così tante le cose che non funzionano che nemmeno mi chiedo a cosa serve (è l’unico sito al mondo che mi ha determinato la chiusura del browser da solo senza un perché). Cose come la Mole Antonelliana a Torino, il duomo a Milano, fiere e mostre ad Alessandria, gli impianti di risalita al Sestriere(queli delle Olimpiadi)nemmeno esistono. Però viene magnificata una località sciistica con un solo skilift a Giaveno (TO), che però è chiusa da 15 anni. Ma non importa perché il nome della località è sbagliato (Alpe Colombino anziché Aquila di Giaveno). Cerchi qualche monumento anche importante e ti viene una pizzeria in un’altra regione (col nome del monumento). Con le mappe sembra di essere tornati indietro di 5 anni. Confesso che la prima volta che ho visto il logo non ho capito che quella verde fosse una T, ci sono arrivato poi dopo.

Siti così si devono chiudere subito per limitare i danni, così i turisti vanno a cercarsi le informazioni dove si trovano veramente (Google, Wikipedia ecc.)

Comment by gaby — 14 April 2007 @ 05:03

Penso che dietro la creazione di Italia.it ci sia soltanto un immenso passaggio di danaro.Si tratta semplicemente di un “portale ” (sic!) realizzato da dilettanti, che hanno usato WPS, un software Danese che penso costi 4.000 euri.La parte in Flash fa rabbrividire,testi sfocati,nessun uso di pixel font,pesa una cifra (105 K) per una cazzata di slideshow che poteva essere fatta tranquillamente in Ajax.Il resto del codice è anni ‘90,tabellare,farcito zeppo di errori e strafalcioni che potremmo commentare in maniera più esustiva se vogliamo.Certo che tutto questo è un affronto nei confronti di chi si fa il culo per realizzare siti conformi a 500 euro (la volta che va bene).Si è trattato di un vero è proprio assalto alla diligenza.

Comment by Gavino — 20 April 2007 @ 14:43

ECCO COME SCOPRIRE CHI HA FATTO IL SITO ITALIA.IT
Andare sul sito
Cliccare su uno qualsiasi dei link insulsi, cliccare poi all’interno ad un altro link.
Quano l’insulso link assurdo sarà diventato bello lungo tipo “http://www.italia.it/wps/portal/channels?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/Portale+del+Turismo/homepage/ Organizza+il+tuo+viaggio/ Come+muoversi/In+treno&country=NotDef”

allora divertitevi a pasticciare con i parametri.
IO l’ho fatto e dopo 28 secondi è venuto fuori questo “http://www.italia.it/it/guide/1,it,/,,,,,,,,,/italia.html” che porta ad un altro sito, ovvero ho beccato dell’immondizia dei programmatori.

Scoprite chi ha fatto quel sito e saprete chi ha fatto questo.

VERGOGNA a tutti i politici che COPRONO questa vergogna, da destra a sinistra TUTTI UGUALI

Comment by mario.red — 14 May 2007 @ 19:40

Si,, ma è interessante notare che quella è la pagina di un sito tedesco di turismo…

Alex

Comment by AAA Copywriter — 14 May 2007 @ 21:01

[...] poteva anche starsene a casa Oliviero Toscani sul nuovo marchio Italia Italia.it, è uno scherzo? Sondaggio su Italia.it, il portale da 50 milioni di euro Italia.it, il portale dei pernacchi e il blog “Scandalo Italiano” Italia.it: una vergogna tutta [...]

Pingback by Libera Associazione Barbarica - L.A.B. - Vasto (CH) » Blog Archive » italia.it — 27 July 2007 @ 16:44

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