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21 February 2007

Facciamoli sparire

Il bravo Tiziano su Motoricerca segnalava, giusto un paio di giorni fa, il comportamento scorretto del sottodominio Annunci.repubblica.it (grazie Tiziano, altrimenti la questione sarebbe passata fin troppo inosservata). Il suo post in questione titola: ‘Annunci fittizi di Repubblica per apparire sulle SERP di Google

Ora per quelli che non sono dei seo rodati vi spiego perché quel sottodominio di annunci sia scorretto e perché andrebbe bannato in blocco. I motori di ricerca hanno tutti sviluppato le proprie guidelines, o per dirla all’italiana, linee guida. Queste linee guida non esistono tanto perché i motori non hanno nulla di meglio da fare, ma piuttosto per favorire i navigatori internet offrendo risultati utili e pertinenti. (più o meno discutibili in quanto ad attinenza). Inoltre vanno rispettate.

E per rispetto della professione che svolgo con serietà, ma ancor prima per rispetto verso chi usa i motori di ricerca, non resisto a lasciare che certi giochetti messi in atto da uno dei principali quotidiani on line che abbiamo nel bel paese, rimanga sottaciuto. Ma vi voglio anche motivare dove quel sottodominio sbaglia. Dove palesemente inganna i motori, Google in primis che per l’ennesima volta mostra un eccessivo trust verso alcuni siti e relativi subdomain al seguito.

Quella che Tiziano ha sottolineato è una situzione piuttosto grave. Quel sottodominio si posiziona per chiavi in cui non dovrebbe apparire nemmeno in 100a pagina. Il motivo è che nella maggior parte di quelle pagine, praticamente di contenuto non ce n’è.

Cominciamo dai meta presenti in home page (poi arrivo al testo seminascosto che è leggermente presente anche in home, scrollate!) che già danno idea della mano pesante che lato seo è stata applicata:

 I meta di Annunci.repubblica.it

Ma questo è solo l’inizio. Oltre a quello che ha già evidenziato Motoricerca (e cioè il fatto di utilizzare tra le migliaia, anche keyword relative a servizi di competitor) c’è dell’altro. Proviamo una query semplice semplice su Google.it come può essere ‘annunci campania’. Questo lo snippet che vede al secondo posto la cara Repubblica.it:

 Annunci Campania

Oltre a mancare una reale descrizione utile all’utente, il bello deve ancora arrivare. Cliccando su quel risultato giungiamo sulla pagina relativa, dove scrollando leggermente ci sono giusto un po’ di link semi-nascosti, sia come posizione che come colore utilizzato.

link semi-nascosti 

Lo screenshot riporta solo una piccola parte di quei link (lo so, sono illegibili, ma l’effetto è tutt’altro che casuale), perché se anche l’utente non li vede, lo spider li vede tutti.
Ora, mi auguro che qualche webmaster serio che disponga di un account su Google voglia segnalargli la palese violazione delle sue guidelines, facendo così un favore agli utenti che dovessero incappare in pagine come quella. Badate bene che non stiamo parlando di un sottodominio con un paio di doorpage. Ma di oltre mezzo milione di pagine, in cui in gran parte, non c’è nulla se non link, link e ancora link, per lo più, semi-nascosti.

PS: Piccolo consiglio per chi pensasse di emulare quanto sopra sul proprio sitarello. Non fatelo. Vi bannano. Non vi chiamate Repubblica.it. ;)

UPDATE: Grazie alla segnalazione di una nostra lettrice, sono lieto di scoprire che Repubblica.it ha rimosso tutti i link e il testo semi-nascosto che giaceva nei footer del sottodominio Annunci. Sono anche contento di riscontrare che, delle volte, fare fronte comune verso questi fatti a qualcosa serva. Mi auguro solo che non ricompaiano. ;)

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Ribadisco il non fatelo!
E utilizzate il google spam report.

Comment by Enrico Ladogana — 21 February 2007 @ 18:16

bella vergogna.

Comment by Porcoxxx — 21 February 2007 @ 22:34

Che schifo… è incredibile che uno dei quotidiani online (e offline) più letti faccia cose del genere…. mi chiedo poi per quale motivo rischiare in questo modo la propria credibilità…

Comment by Federico — 22 February 2007 @ 09:48

Scusate ma vi accorgete solo di loro????!!!
Fatemi il piacere. E http://www.casa.it allora non ha gli stessi link da ANNI?
Vivastreet.it di ALICE che rompe le palle su ogni cavolo di keyword?
Fate un’analisi seria sul mercato e non scandalizzatevi…

Comment by Mauro — 22 February 2007 @ 10:10

Secondo me è tutto un magna magna, quelli che scrivono questi articoli, perche’ ci rode dalla rabbia che loro non cianno successo col loro sito.

Comment by Il ragazzo di Buba — 22 February 2007 @ 11:05

Questo si sa bene, non è quello, il fatto che scandalizza è che, va bene che sono annunci, ma si tratta di una testata giornalistica, quindi informativa, nazionale…

Comment by Federico — 22 February 2007 @ 11:11

@ Mauro

Non mi accorgo solo di loro, ma io di lavoro non faccio nemmeno il delatore e nemmeno free consulting. Ora, che ci siano casi eclatanti lo sappiamo tutti, anche se non ho verificato per mancanza di tempo quali anomalie hai riscontrato nei 2 siti su citati.

Come giustamente rilevato poi, Repubblica.it a differenza di quei 2 siti è un quotidiano nazionale che per definizione deve offrire informazione utile e attendibile, e non fare in modo che gli utenti vengano presi per i fondelli con certe strategie.

@ Il ragazzo di Buba
Non ho ben capito a chi ti riferisci con ‘quelli che scrivono questi articoli’, ma in linea di massima da seo ti dico che non è affatto così difficile raggiungere le posizioni di annunci.repubblica.it, quindi dubito che, a chi rode, roda per incapacità di posizionarsi.

I bravi seo fanno moooolto di meglio. Ed in maniera più utile, per l’utente e per l’azienda per la quale lavorano. ;)

@ Federico
Beh, rischiano la propria credibilità per 3 possibili ragioni:

1) non conoscono i motori di ricerca, le loro reazioni, i propri utenti e cosa questi si aspettano come qualità del servizio. Ignorano concetti come reputazione online. E ancora, ignorano il fatto che il buzz davvero pericoloso è quello che non leggi nei commenti dei blog e che non puoi monitorare. ;)

2) Non hanno ancora capito di essersi affidati all’agenzia SEO errata. Strano che non usino doorpage, perchè tante aziende nostrane sanno fare solo quelle. :)

3) Ultima delle possibilità: hanno scelto la strada più breve per scalare. Solo che mediamente è quella che porta i risultati più disastrosi (BMW docet). E se non fai traffico, non vendi pubblicità. E se non la vendi, non guadagni e se non guadagni….chiudi. That easy. :)

Comment by Jacopo Gonzales — 22 February 2007 @ 11:31

@ Jacopo Gonzales

Capisco che non sei un delatore, ma mi sono chiesto perchè di casa.it o di virgilio (alice) non ha mai parlato nessuno. Premetto che a me google sta estremamente antipatica perchè detesto le posizioni dominanti e il VETO che possono dare su quello o su quell’altro. L’esempio di BMW è eclatante… avrebbe fatto lo stesso con Volkswagen dopo un accordo miliardario??
Io penso a questo: google si può permettere di bannare chi vuole con una tecnica semplice: quanto traffico organico ti porto – quanto mi paghi per adwords. Se il risultato è negativo BANNED! E’ solo una speculazione ovvio, il loro motto è “don’t be evil”, basterà?

Ci sono siti che sono degli Spammer da anni e nessuno si è mai preso la briga di parlarne (anche perchè ungono bene il sig G.), casa.it, vivastreet sono piccoli esempi italiani.
Poi nel mondo di questa gentaglia arriva repubblica e… così fan tutti.
Corriere.it, Repubblica.it e altri quotidiani nazionali devono sopravvire nel mondo degli squali che voi additate tanto… e poi i primi ad essere additati dai protettori della morale SEO sono proprio quelli che andrebbero protetti.

Comment by Mauro — 22 February 2007 @ 11:46

Francamente non vi capisco proprio.
Forse conviene parlare di Repubblica per fare più rumore, ma Mauro ha ragione, Virgilio si fa indicizzare addirittura gli annunci scaduti e nessuno ne parla !
Vedi ad esempio il link
napoli.vivastreet.alice.it/usato+napoli/archive

Why ? Vogliamo parlare di altri siti ? Annunci vecchi e che vengono ripetuti per dominio solo avere contenuti ?
Io ho postato un annuncio sui diversi siti che usano il nome della città come terzo livello, su milano, e me lo sono trovato magicamente in milano.xxx.it, pavia.xxx.it, bergamo.xxx.it ecc. Certo va bene all’inserzionista, ma per Mr. G sono n annunci !

Comment by Giulia — 22 February 2007 @ 11:46

Giulia, intanto benvenuta. Non è questione di rumore. E non ho nemmeno detto che Mauro abbia torto. Ho solo chiesto che approfondisse quali guideline violassero i siti che ha segnalato. Io per mancanza di tempo non l’ho potuto fare. E comunque, le vostre segnalazioni sono sempre benvenute, non c’è dubbio.

Purtroppo farsi indicizzare annunci scaduti non viola nessuna guidelines, ma concordo che verso l’utente (che deve essere sempre al primo posto) tale comportamento sia poco ‘utile’.

Comunque sono contento che ne stiamo parlando, nella vana speranza che qualche responsabile prenda i giusti provvedimenti in direzione dei suoi user.

Per quanto riguarda Google, il suo algoritmo purtroppo non è così avanzato come molti credono. E il problema che sollevi in merito agli annunci è la punta di un iceberg. Da quando è nato sono stati pochi i miglioramenti reali. Sentite sempre conclamare grandi annunci di acquisizioni, nuovi servizi, strumenti etc…

Ma moooolto meno spesso sentite parlare di miglioramenti di algoritmi (e non parlo di everflux, TBPR, sitelink e altre menate). Parlo di miglioramenti concreti. Non a caso alcuni siti trusted, non vengono bannati in automatico dagli algo dei Google genius, ma solo dietro un rilevante numero di segnalazioni da parte dei webmaster.

Domandatevi il perchè (e sì che ce ne sarebbe bisogno). :D

Comment by Jacopo Gonzales — 22 February 2007 @ 12:03

@ Jacopo

Guarda, non voglio far polemiche, quindi abbasso i toni e partecipo simpaticamente.
Un esempio per tutti sono le pagine che da casa.it vengono mostrate tramite i link in basso, con tutte le province italiane.
Al click ci si trova in una layout diverso dalla ricerca del sito con, sulla sinistra, un bel numero di link declinati per tipologia e comuni.
Sembra che sia una valanga di contenuti ma poi si scopre che quando i contenuti non ci sono, il sito propone link a pagine che non riguardano la tua ricerca.

Mi spiego meglio: arrivo su questa pagina
http://www.casa.it/ufficio/ancona/camerano/ufficio-camerano.htm
e mi ritrovo 5 link con la parola “ufficio camerano”, che però puntano a contenuti di Ancona.

Ora questa tecnica è online da tempo e infatti quando cercavo casa (ora l’ho trovata ;-) ) mi imbattevo sembre in annunci civetta di questi signori…

Non so quanti l’abbiamo notato e a me sembra una tecnica in contrasto con le regole di google e che arrecano un vero danno all’utente, altro che Annunci Campania…

PS
sulla ricerca di annunci campania il primo risultato è proprio vivastreet di alice, bravi vero? ;-)

Ciao e grazie

Comment by Mauro — 22 February 2007 @ 12:18

Adesso Reppublica ha tolto i link in basso… si sono aspaventati? O G li ha parlato? ;)

Comment by rita — 22 February 2007 @ 16:06

Che strano eh? :D

Comment by Jacopo Gonzales — 22 February 2007 @ 16:26

È evidente che c’è gente seria che lavora nel giornale… forse qualcuno (web/sem agency) ha voluto fare qualcosa di creativo ma è venuta male, forse il cognato dell’amico di mia sorella, quello che tutti vogliono conoscere… ma penso che non si farà mai vivo… :)

Comment by Johnnie Maneiro — 22 February 2007 @ 16:51

Non ho potuto vedere live la I° Edizione delle pagine di annunci.repubblica.it, ma gli screenshot che ha messo Jacopo parlano chiaro. Repubblica ha violato le tanto famigerate Guidelines di Google.

Ora invece sembra che si siano rivoltati dalla parte dell’utente. Prendendo ad esempio gli annunci di appartamenti di Napoli ci sono informazioni testuali utili e addirittura un mashup di Google Maps con tanto di foto dal satellite.

Meglio tardi che mai.

Comment by Davide Ardizzoia — 22 February 2007 @ 17:22

Ma come segnala Jacopo, nonostante la violazione delle norme di base di Google sono posizionati lo stesso:

Norme sulla qualità – Norme di base (da Google.it)

• Evita testo o link nascosti.
• Non utilizzare il cloaking o comandi di reindirizzamento non ammessi.
• Non inviare a Google query automatizzate.
• Non caricare pagine con parole non pertinenti.
• Non creare più pagine, sottodomini o domini dai contenuti sostanzialmente duplicati.
• Non creare pagine che installino virus, trojan o altro badware.
• Evita le “doorway page” create appositamente per i motori di ricerca o altri approcci mirati alla soppressione dei cookie, come i programmi affiliati con contenuto originale scarso o nullo.
• Se il tuo sito partecipa a un programma affiliato, accertati che vi aggiunga valore. Fornisci contenuti univoci e pertinenti, che diano agli utenti un motivo per visitare il tuo sito prima di altri.

Comment by Johnnie Maneiro — 22 February 2007 @ 18:14

@Jacopino,
ti ringrazio delle parole care…ma io sono con Mauro sopratutto quando si parla di keyword + o meno nascoste. Volevo sapere il tuo parere sui siti (di annunci o anche più in generale) che generano traffico solo per taroccare gli sponsored con il loro L&F? Guardate in questo link come gli sponsored sono cammuffati!

udine.kijiji.it/f-Case-W0QQCatIdZ39

Alla faccia della chiarezza del navigatore e per le casse di K.it (edi tutti quelli che usano queste tecniche) e ovviamente di qualcun altro…. ;-)

Comment by Giulia — 22 February 2007 @ 18:22

@giulia
kijiji? è una lunga storia…
http://blog.tsw.it/generale/vado-al-mare-con-google-in-hotel-4-stelle-pero%E2%80%A6/

anche perché quelli di kijiji sono vicini al googleplex :)

oppure cercati “corsi osa” su google e guardate dopo la terza pagina di risultati… :)

Comment by Johnnie Maneiro — 22 February 2007 @ 19:07

Quoto dalla sezione About del sito, in modo che sia chiaro chi c’è dietro :) :

Kijiji nasce all’interno di eBay, dall’idea di un piccolo gruppo di impiegati dotati di un energico spirito imprenditoriale. Stiamo lavorando sodo per rispondere ai tuoi bisogni e ci piacerebbe sapere la tua opinione sul nostro operato.

@ Giulia
La mia opinione è che certe pratiche andrebbero evitate in quanto non utili per l’utente.

Per quanto riguarda annunci camuffati, o che hanno un layout diverso da quello classico che vedi su gran parte dei siti con adsense, generalmente sono siti autorizzati da google stessa per testing. :)

Comment by Jacopo Gonzales — 22 February 2007 @ 19:27

Sono veramente disonesti, credono di poter far tutto loro , :-(
e io che mi impegno tutte le notti a migliorare il mio siterello per apparire nelle prime pagine.

Comment by Fabio — 23 February 2007 @ 01:11

Rileggendo il post di Johnnie Maneiro, con le regole di google, mi permetto una piccola provocazione.
Secondo tali guidelins i signori di repubblica violavano la prima (testo non perfettamente visbile), mentre tutti gli altri mettono link BEN VISIBILI ma che creano parecchi casini in più anche all’utente. Ora dal punto di vista utente rep non dava disservizio, mentre gli altri si.
Dal punto di vista SEO invece rep sarebbe bannabile e i casa.it o kijiji meno? (lasciamo stare vivastreet che secondo ma andrebbe segata via)
Ho fatto un pò di query su google e i contenuti meno pertinenti secondo me sono quelli di vivastreet, casa e kijiji con snippet straduplicati o finti e contenuti scaduti.

Chiedo a chi è esperto di SEO (io sono un neofita), secondo voi chi meriterebbe di essere sandboxxato per primo?

Comment by Mauro — 23 February 2007 @ 11:01

@mauro…
caro mauro non sei così neofita :)

• Non creare più pagine, sottodomini o domini dai contenuti sostanzialmente duplicati.

• Evita le “doorway page” create appositamente per i motori di ricerca o altri approcci mirati alla soppressione dei cookie, come i programmi affiliati con contenuto originale scarso o nullo.

• Se il tuo sito partecipa a un programma affiliato, accertati che vi aggiunga valore. Fornisci contenuti univoci e pertinenti, che diano agli utenti un motivo per visitare il tuo sito prima di altri.

anche queste

Comment by Johnnie Maneiro — 23 February 2007 @ 11:38

@Johnnie Maneiro
grazie del complimento!! :-)

Ma purtroppo mi sa che lo sono perchè non ho capito la tua risposta :-( . Mi spiego, secondo voi chi ha violato più regole tra i vari signori, fermo restando che tutti stanno applicando “regole da furbi” per migliorare la SEO.

Comment by Mauro — 23 February 2007 @ 11:48

@mauro

tutti!, la verità questi portali fatti a posta per essere in Google sono il lato oscuro del web… Jacopo ha ragione devono sparire…
non so dire quale di più o di meno :)

Comment by Johnnie Maneiro — 23 February 2007 @ 11:51

@Johnnie Maneiro

Prendiamo i forconi e trasciniamoli sul rogo!!! Ricostituiamo la santa inquisizione per le streghe del web!!!
Oppure vendetegli una consulenza SEO ;-)

Comment by Mauro — 23 February 2007 @ 12:09

ho notato una discussione simile sul forum di giorgiotave
http://www.giorgiotave.it/forum/posizionamento-nei-motori-di-ricerca/6853-sottodomini-spam-e-vivastreet-virgilio.html
onestamente sono in linea con quello che dice uno degli utenti:

lo spam tecnicamente è qualcosa che viola le regole del sistema. In questo caso il sistema è il motore di ricerca.
Per gli addetti ai lavori lo spam invece è:

- inesistenza di contenuti
- utilizzo di regole più scorrette di quelle che utilizza chi critica gli spam engine.
- guadagni veloci, ma non duraturi
- occupazione di + di 2 posizioni in una serp

In questo caso si tratta unicamente di occupazione di + di 2 posizioni in una serp. Viva street non è spam è solo il sito di un webmaster sveglio che ha deciso di inserire i contenuti non su più file, ma su + domini di 3° livello.

Dov’è lo spam? Cloacking non ce n’è non vedo utilizzo di tecniche scorrette. Semplicemente c’è gente invidiosa del fatto che qualcuno sa come posizionarsi bene

Comment by max — 9 March 2007 @ 02:08

[...] ancora si guarda le punte dei piedi. Per quanto concerne Repubblica.it, ho notato che quello del meta keywords di lunghezza biblica sembra essere proprio un vizio di cui non riescono a liberarsi (piccolo consiglio: fatelo sparire [...]

Pingback by La visibilità online dei quotidiani — 13 March 2007 @ 16:47

[...] con i nofollow). In realtà queste tecniche Black Hat sono state pubblicate anche da Jacopo su marketingroutes.com, su motoricerca.net e sul Forum GT. Ho anche commentato ironicamente immaginandomi la creazione di [...]

Pingback by O mi linki o… — 23 March 2007 @ 23:21

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