19 February 2007
Morgan Brin e Buccaneer Page. La pirateria fa bene a Google?
Vi starete forse già chiedendo quale particolare vicenda leghi la pirateria a Google. Devo dire che appena ho letto la notizia, ho dovuto rileggerla nuovamente, perché stentavo a credere mentre io miei occhi scorrevano le righe di ben 2 articoli. Le fonti (più che attendibili) sono il Wall Street Journal e CNN Money.
Prima di venire al dunque una piccola domanda per farvi tornare alla memoria una scusa che sentiamo spesso. Avete presente la storia per cui il buon Google non è mai ‘responsabile’ degli annunci Adwords che vedete nelle serp, neanche per quelli più assurdi, illegali, amorali e quant’altro, perché tanto è tutta colpa di qualche algoritmo (e al solito nessun controllo editoriale umano sulle campagne)? Ok. E’ falso. Tra il 2003 ed il 2005 mamma Google (meno male che non è la mia) ha sostenuto 2 siti (EasyDownloadCenter.com e TheDownloadPlace.com) da cui era possibile scaricare film in modo del tutto illegale. Il motivo di cotanto interesse da parte del motore di ricerca risiedeva nel fatto che questi 2 siti generavano parecchio ma parecchio traffico.
E allora che ha pensato di fare Google? Ha messo a disposizione dei titolari di questi 2 siti pro-pirateria, i suoi bravi account a suggerirgli le keyword migliori su cui fare un po’ di (free) bidding. Alcune delle parole chiave suggerite dai responsabili Google erano: “bootleg movie download" "pirated" e "download harry potter movie." Sì, il bidding gratuito, perché a quanto riporta CNN, ai due giovani fortunati gli era stato anche offerto credito gratuito, che non si sa se sia mai stato accettato:
“The Journal reports that Google, attracted by the heavy traffic the sites were generating, assigned account representatives who suggested keywords they could bid on, including "bootleg movie download," "pirated," and "download harry potter movie."
Google (Charts) also offered Drury and Sample credit so they didn’t have to use their credit cards to pay Google’s fees, according to the report, although it isn’t clear if the offer was accepted. And Google was paid $809,000 for ads placed by the two sites over the three-year period, according to the report.”
Chissà quanto saranno contente le majors…


























809.000$ in 3 anni e’ un po’ pochino per il mercato US, anche negli anni passati. Improbabile che vi fosse un sostegno strutturale per una cifra cosi’ esigua. Per rapportarla all’Italia, dividila per 10.
Comment by Paolo — 20 February 2007 @ 01:29