16 February 2007
Tempi duri per finti commenti e false recensioni
Stando a quanto ho appena letto su Blog Herald, sembra che si sia mossa addirittura l’Unione Europea per tutelare ulteriormente i consumatori online. Secondo quanto riportato infatti sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo visto che manca il link alla fonte) che la UE abbia realizzato una nuova direttiva che, tra le varie, vuole rendere un po’ più difficile la vita a quelle aziende scorrette che scrivono false recensioni e commenti finti all’interno di siti e blog sparsi per il web.
In sostanza non sarà più legale che un’azienda, in modo del tutto ingannevole, parli ‘bene’ di sè e dei propri prodotti, mascherando online la propria vera identità, poichè il consumatore in tal modo verrebbe palesemente tratto in inganno. Anche alla luce di recenti studi sull’e-commerce, sappiamo molto bene quanto sia determinante per il consumatore che si accinge ad acquistare online il reperimento di informazioni, consigli e suggerimenti.
Come correttamente sottolineato nel post, è molto semplice celare la propria identità online, ma intanto è un primo segnale d’attenzione a tutela di quanti, ancora, si ‘fidano’, forse anche ignorando l’esistenza di certi tricks. Chissà se solo questo basterà a fermare il fake. Comunque se qualcuno di voi individuasse con esattezza la direttiva, postate cortesemente il link nei commenti o segnalatecela via email.
Fake sucks!


























Il documento immagino sia il libro verde sul commercio elettronico che dovrebbe comparire in questo elenco, la versione inglese e’ piu’ aggiornata ma anche li non compare).
I falsi commenti positivi sono sempre esistiti, sarei proprio curioso di sapere come giuridicamente e tecnicamente procederanno.
Costringeranno a conservere l’IP di tutto e tutti? E se anziche’ farla io dal mio ufficio lo faccio da casa? E se anziche’ farlo io direttamente faccio un cambio con un mio amico (lui parla bene di me, io di lui)? E se pago qualcuno che lo faccia?
Inoltre come la mettiamo invece con i commenti negativi della concorrenza? Non verranno vietati quelli?
Infine, e nella stampa o in TV dove i pubbliredazionali sono all’ordine del giorno? Non si tratta anche questa in fondo della stessa cosa?
Comment by Stefano "Free.9" Scardovi — 16 February 2007 @ 13:08