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15 February 2007

Follow or noFollow?

Ricordo che tempo fa con i miei colleghi era nata la discussione sull’attributo rel=”nofollow” da aggiungere ai link. Particolarmente mi sembrava strano perché non avevo mai sentito quest’attributo e ho detto subito: non esiste!!, ma rispose il buon Andrea dicendo: lo usa Google come profilattico dei link!! (questa l’aveva copiata da Piero). Mentre lavoravo programmando un eCommerce ho deciso di usare - innocentemente - l’attributo per i link dedicati all’uso umano, ma giorni dopo ho letto un post di Simone nel quale diceva: ho tolto il rel=”nofollow”! Praticamente urlava SPAMMATEMI!
La mia opinione era che non funzionava semplicemente perché Yahoo ad esempio continuava a seguire i link nonostante il NoFollow (non esiste solo Google).
Ieri ho trovato questo post sul Search Engine Journal dove si parla molto male del NoFollow in questione;)
Follow or NoFollow, that is the answer :)

Cosa ne pensate? Follow? nofollow?

Social Bookmarking
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huh! mi dai brutte notizie… non pensavo che fosse riconosciuto solo da Google (bella quella del profilattico)
mah, io l’ho appena messo in un sito, vediamo come si comportano gli spider…

Comment by Federico — 15 February 2007 @ 15:25

Penso che per certi versi sia comprensibile l’uso del nofollow nei commenti dei blog, quello che non condivido (anzi è assurdo) è quando lo trovi presente in articoli o in approfondimento che segnalano risorse esterne(ad esempio come fa Wikipedia o alcune directory)…

L’invenzione più importante del web è l’ipertesto…

Se si continuano a seguire tutte le indicazioni che ci da Google tra poco lo troveremo in bagno a consigliarci anche la carta igienica da usare… :)

Comment by Demetrio Polimeno — 15 February 2007 @ 15:31

Un tempo i links servivano a portare persone. Adesso ci preoccupiamo solo del fatto che portino o meno gli spiders :)

Maledetti seo..viviamo in un mondo google-centrico.

Dato che il link sia col no follow o senza svolge pienamente la funzione di portare visitatori, non vedo assolutamente il problema :)

Il problema nasce solo quando affermiamo che: “l’unico modo per rendere visibile un sito è tramite i motori di ricerca”.

Falso. Totalmente falso. Stupidamente falso.

Ci sono almeno altri 10 modi per portare visite ad un sito e in alcuni casi escludere i motori di ricerca non sarebbe nemmeno dannoso.

Comment by kerouac3001 — 15 February 2007 @ 16:06

L’argomento che hai toccato è assolutamente delicato, ma penso possa nascere un bel dibattito.

Rifletto ad alta voce su cose per noi ‘addetti’ piuttosto ovvie, ma probabilmente non così scontate per tutti quelli che ci leggono, cavallari e copioni inclusi. Libero chiunque di dissentire sul mio web-pensiero.

Il link ha una duplice valenza: ha valore per i motori, ha valore per le persone. Ai motori consente di determinare il ranking, oltre che spiderare nuove risorse presenti online.

Ora, io non considero l’attributo nofollow come un fallimento completo (e nemmeno una vittoria sullo spam), ma è vero anche che molta parte del web non trova ancora uno sviluppo sufficiente e adeguato a causa delle tecnologie e delle logiche che lo muovono e lo gestiscono. Antiche talvolta, o semplicemente inadatte allo scopo.

Il nofollow è tra queste soluzioni. Io non ritengo che la creazione di quell’attributo mirasse ad eliminare lo spam online, altrimente sarebbe stato fallimentare sin dal suo concepimento.

Ma pensiamo solo per un attimo se eliminassimo da 66.6 milioni di blog (questo il numero di risorse monitorate da Techno-crap-arati)il nofollow.

Facciamo solo un caso di scuola. Immaginiamo se un commento di spam venisse in qualche modo inserito in ciascun blog senza che il rel=”nofollow” venisse applicato. Avremmo altrettanti milioni di spam links inseriti nei commenti. Avremmo un catastrofico effetto viagra (ma anche cialis, e tante altre) nelle serp dei motori di ricerca.

Ora torniamo al concetto di spam (escludendo tutto quello che non passa per i motori, come quello via email ad esempio), perchè a mio avviso, ognuno di noi ha la sua idea, soprattutto i seo. Se riflettiamo per un attimo già i seo fanno un qualcosa di molto border line secondo il modus pensandi dei motori di ricerca. Influenziamo COSTANTEMENTE i risultati di ricerca.

Quelli bravi sanno bene quanto sia un gioco da ragazzi. Solo questione di tempo. Ora, immaginando per un istante che i seo non esistessero e che quindi ci dovessimo basare, da semplici utenti solo sugli algo dei motori, avete idea di quanto più penose (qualcuna sicuramente migliore) sarebbero migliaia di pagine di risultati?

Ecco perchè rido a dichiarazioni illuse di Google che annuncia con tanta sicurezza che il c.d. Google Bombing è ormai un fenomeno del passato. Ma dai, davvero esiste qualcuno che si beve una cosa simile?

Potremmo dire che per gran parte Google è quello che è in quanto influenzato dai Seo. Nel bene e nel male, per carità.

Ma la c.d. qualità dei risultati presupporrebbe che le serp fossero in toto libere dall’influenza di seo e spammer (non considerando assolutamente come ’simili’ le due attività).

Cosa che non accadrà finchè i motori si baseranno minimamente sul link come spinta.

Torniamo al nofollow dei blog. Non ho dati precisi alla mano, ma ritengo che se questo non ci fosse stato, la situazione sarebbe ad oggi ben più grave. Inoltre, senza dover eliminare il nofollow, nessuno vieta a nessun blogger di mettere in rilievo, all’interno del post, il link suggerito dal commentatore di turno, qualora questo particolarmente meritevole e/o attinente.

Di Wikipedia e della sua scelta rispetto al nofollow non parlo in questa sede, ma ciò basta a capire quanto ostico sia lo spam, comunque lo mettiamo.

Inoltre torniamo all’idea di spam. Spesso, lo spam non si presenta in modo così evidente, rimpinzato di link, etc… Spesso è molto più subdulo di così. Dovrei fare nomi e cognomi per essere più chiaro su questo punto, ma non posso.

Inoltre, il rischio di togliere il nofollow è che i commenti siano presenti solo per interesse di questo o quell’utente a inserirsi un link, senza sviluppare un reale confronto sul tema oggetto del singolo post. E allora quale sarebbe l’ulteriore problema? Metterci a censurare sulle intenzioni. E non ne usciremmo più.

Quindi finchè non c’è una soluzione alternativa mi tengo il mio nofollow e il mio filtro antispam. E il mio punto di vista è di chi, oltre a essere un seo, linka sempre generosamente tutto ciò che di interessante trova online.

Non ho nulla contro chi leva il nofollow dai commenti del blog, semplicemente non mi pare una gran mossa annunciarlo pubblicamente. Se lo si deve fare, che lo si faccia in silenzio.

Infine concludo dicendo che i blog ‘veri’ ruotano intorno ai contenuti e ai pensieri espressi. A ruotare intorno ai link sono solo i motori, i seo e gli spammer (curioso che tutte e 3 queste categorie abbiano anche un blog). :D

Comment by Jacopo Gonzales — 15 February 2007 @ 16:08

personalmente lo ritengo un deterrente per lo spam. credo che nei prossimi anni troveremo la soluzione a questo fenomeno (magari ricorrendo a qualche tag magico). E’ ora che i motori di ricerca si diano una mossa in tal senso…

Comment by andrea serravezza — 15 February 2007 @ 16:18

Mia opinione.

Il nofollow era nato per consentire a webmaster ben intenzionati di limitare il consumo di banda da parte dei motori. Della serie “devo indicare questa cosa, però è una schifezza, non andare a vederla che a te non serve” detto dal webmaster al motore.

In questa accezione, secondo me, ha ancora senso.

Invece, cosa ben diversa è mettere sistematicamente il nofollow su tutti i link. Perché?

Il motore vende pubblicità ai suoi utenti che sono i navigatori che fanno ricerche. Per vendere più pubblicità, deve presentare SERP più lunghe. Se anche le SERP non devono essere lunghe, per avere pochi siti attinenti ne deve avere molti tra cui scegliere. Comunque la si metta, al motore servono siti.

Se al motore servono siti ed io fossi il direttore del motore, direi:
1) bravo webmaster che non mi fai perdere tempo seguendo quella risorsa che non mi interessa, secondo te.
2) ahhhh, sei un furbino. Hai tante risorse e te le tieni per te, non vuoi che io le conosca. Perché non lo so, ma mi piace poco.

Tra l’opzione uno e la due c’è una sola differenza. La sistematicità del mettere i nofollow.

Cioè, come dice kerouac3001, non pensiamo al motore. Se il nofollow serve, mettiamo, se non serve, non mettiamolo e non raccontiamo palle. La maggior parte di quelli che non lo mettono, lo fanno solo per non passare PR e per non favorire gli altri. Proprio per questo, alla lunga (se già non ora) la pratica sarà punita. Come al solito, una cosa pensata dai motori per un fine utile, troppi la usano per fini diversi rispetto a quello per cui era stata pensata.

Io non li ho mai messi su nessuno dei siti che controllo e sui blog che controllo. E vi garantisco che non ho tutto questo spam di cui si parla eppure i nostri 1000 e passa visitatori giornalieri li facciamo.

Comment by fradefra — 15 February 2007 @ 18:04

io è da un po’ che ho tolto il nofollow dal mio blog.
commenti spammosi artificiali in quantità pari a prima, commenti volutamente spammosi da parte degli utenti, solo uno, il primo.
esperienza positiva! :-)

Comment by marco — 15 February 2007 @ 22:28

Chiedo scusa ma credo che un blog con spam potrebbe a parer mio essere un blog non gestito…
Per questa semplice ragione non utilizzo il nofollow.

Credo non esista una via di mezzo tra uno commento spam ed uno “non spam”…

Se un commento non è palesemente correlato all’argomento del mio articolo è spam e lo cancello!

Se un commento è correlato al tema dell’articolo allora va bene… e va comunque bene anche se è stato scritto solo per inserire un link… ma almeno è stato scritto qualcosa di contestuale…e questo NON è spam cari amici… o almeno quasta è la mia opinione.

Di conseguenza, se il blog non è abbandonato a se stesso, il nofollow sui commenti non ha senso.

Per quanto riguarda il nofollow su siti e directory etc etc il discorso cambia….ed ha ancora meno senso….
Perchè dovrei inserire un link per gli utenti che i motori non devono seguire e visitare? Ho la coda di paglia? :)

Ciauz ;)

Comment by Alexs2k — 16 February 2007 @ 12:11

@Alex …. :-)

La mia faccetta è un chiaro esempio di commento messo per esporre un link, facendo finta di voler salutare Alex (ovviamente non è vero, dato che lo conosco personalmente).
Che facciamo? Cancelliamo o no? Che senso ha il no-follow? O è spam e si cancella, o non lo è e si tiene.

Dai, dite la verità. I no-follow li tenete perché siete convinti di “perdere” PR o di avvantaggiare qualcuno che vi sta antipatico. Confessate! :-P

Ok. Mettiamola in altro modo.

Pago un cocktail a tutti coloro che potranno dimostrare che in seguito a questa discussione su questo blog, hanno rimosso i no-follow.
A Milano, all’Art Factory. Quando volete :-)
Poi dicono che sono antipatico :-P

Comment by fradefra — 16 February 2007 @ 16:08

no, non vale, io i nofollow li ho tolti prima. il mio cocktail?!? ;-)

Comment by marco — 16 February 2007 @ 16:13

Ragazzi vi segnalo questi link
http://www.no-nofollow.net/
http://www.nonofollow.net/

e questo per dire: come mai non c’è in Italiano?
http://en.wikipedia.org/wiki/Nofollow

Secondo me dovremmo fare una campagna: SALVIAMO IL MONDO DAL NOFOLLOW, LA PANDEMIA DEL WEB!! :)

Io ho risolto il nofollow per “kill the post”, non inserendo il link nei contributi, ma solo nell’argomento principale oppure dal “killer”. Se volete il mio PageRank, scrivete cose interessanti… :)

Comment by Johnnie Maneiro — 16 February 2007 @ 16:28

io l’ho tolto il 14 luglio 2006.

Comment by Stefano — 16 February 2007 @ 17:23

@fradefra
in TSW siamo in più di 30… mi sa che prendiamo l’Eurostar per andare a trovarti all’ArtFactory :)
il nostro amministratore Andrea, ha tolto il nofollow…

Comment by Johnnie Maneiro — 16 February 2007 @ 17:39

@Johnnie
Se Andrea s’è mosso autonomamente, allora il cocktail tocca a lui, se invece l’avete convinto voi tutti colleghi, beh, allora tocca a voi :-)

Comment by fradefra — 16 February 2007 @ 17:45

ehi ehi…qui si sta dimenticando il mio cocktail… :-D

Comment by marco — 16 February 2007 @ 18:11

eh, che domande, Fra!… ovviamente lo abbiamo convinto tutti insieme!!! :)

Comment by Lucia — 16 February 2007 @ 19:51

@Marco
Vieni a Milano :-)

Comment by fradefra — 19 February 2007 @ 17:36

oh ragazzi ma qui si fa spam però :)
Fra tu sei il primo ehhehe :)

Comment by Alexs2k — 19 February 2007 @ 17:39

?
ma, questo è un blog o una chat? :)

Comment by Johnnie Maneiro — 19 February 2007 @ 23:13

[...] Follow or nofollow  Social Bookmarking                                                   Scritto da Jacopo Gonzales - February 25th, 2007 nella categoria Motori di Ricerca, Search Engine Optimization, Internet, Google Trackback url [...]

Pingback by Link da PR7 in vendita a 10 mila euro l’anno — 25 February 2007 @ 23:50

mi sembra giusto premiare
chi tiene viva una pagina.

Se poi scrivesse qualcosa di interessante sarebbe meglio ;-)

Comment by marco — 13 June 2007 @ 14:09

A proposito di nofollow, ti faccio notare che con il tuo post:
http://www.marketingroutes.com/2007/02/28/soddisfazione-dei-bisogni-biologico-sensoriali-e-acquisti-on-line/
(spero non si interrompa il link)

Dai un PR 4 al sito http://www.everywine.biz nonostante il nofollow nella firma…
(o almeno è ciò che risulta da un’analisi del sito in questione con domain-pop.com)

Ciao

Comment by DAG — 27 June 2007 @ 17:02

eh?

Comment by Stefano Gorgoni — 27 June 2007 @ 17:26

Il nofollow non passa PR, mai. E quei tool (o meglio chi li ha fatti) non lo sanno. ;)

Comment by Jacopo Gonzales — 27 June 2007 @ 17:29

I commenti sono l’anima di un blog, lo rendono interessante e ne costituiscono la linfa vitale.
Sono un dofollowiano (o dofollowista???) che per combattere lo spam ha installato “askimet” e personalmente non ha alcun problema di SPAM!
:-)

Comment by fabio — 6 September 2007 @ 23:14

io continuo a sostenere questa teoria, anche se chi commenta è a caccia di link deve per forza leggere il post che vuole commentare e scrivere un pensiero coerente. In pratica è come se si obbligasse a partecipare alla vita del blog. Alla fine lo spam cessa di esistere

Comment by samuel — 20 May 2008 @ 09:56

Io penso che si dovrebbe applicare il no follow a chi commenta per puro spam o senza aggiungere contenuti ad un articolo; non si può andare e scrivere 100 commenti con scritto “bravo” “complimenti” “concordo”… Insomma… Un commento è interazione fra blogger e utente per il quale esso deve aggiungere contenuti agli articoli pubblicati; se così non è secondo me non vale la pena togliere il no follow; dico questo perché avevo letto di un plugin in grado di far scegliere se applicare o meno il no follow in base all’autore del commento e al contenuto di questo. Ciao

Comment by Leonardi Paolo — 27 September 2008 @ 23:31

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