14 February 2007
Gli autori raccontano la verità su Master Plan, il potere di Google
Non appena ho letto il post su ojobuscador.com, ho scritto a Tomy per chiedergli l’autorizzazione di tradurre l’intervista in esclusiva per Marketing Routes…al suo “no hay problema Johnnie!”, ecco fatto un post che ci aiuta a porre un po’ d’ordine e a far luce sulle discussioni che, in riferimento a questo tema, stanno animando alcune testate on line (giornali e blog).
Per quale motivo avete scelto Google e la privacy per la vostra tesi finale?
Come quasi tutti in Internet anche noi usiamo i servizi di Google, sono di qualità, gratuiti e funzionano senza problemi. Però Google raccoglie informazione da suoi utenti per finanziarsi con pubblicità personalizzata. Noi riteniamo che la personalizzazione stia penetrando sempre di più la nostra sfera privata. L’intenzione del film è quella si sensibilizzare le persone che ancora non si sono poste alcun problema in riferimento all’attacco alla sfera privata.
Ci raccontate come sorge il progetto e come è stato fatto?
Abbiamo indagato tanto su Google, è stato fondamentale il libro di David Wise “The Google Story”. Dopo abbiamo scritto il copione, disegnato lo storyboard e fatta l’animazione con After Effects e 3ds Max. Il progetto è durato 4 mesi e “What Barry Says” di Simon Robson fu un’ispirazione importante.
Si può affermare che questo modello di “critica” potrebbe minacciare il potere di Google?
Sebbene abbiamo un “tono critico” nel filmato, non abbiamo l’intenzione di minacciare il potere di Google, bensì risvegliare la sensibilità degli utenti nei confronti della loro sfera privata. Nel momento in cui questa sarà al sicuro, non ci sarà niente da criticare. Non abbiamo niente contro Google, al contrario, l’azienda ci sta simpatica per diversi motivi.
Come si potrebbe diminuire il pericolo della dominazione on line di Google?
Crediamo che Google si svilupperà ancora di più come un monopolio su Internet. Chi può stargli dietro? La loro pole position è eccezionale, prodotti stupendi, fatturato miliardario, gli sviluppatori migliori, e soprattutto: milioni d’utenti felici.
I 4 motori di ricerca più importanti sono americani. Ritenete che il progetto del motore di ricerca tedesco “Pharos” potrebbe essere un’alternativa?
Non pensiamo si possa confrontare il vantaggio tecnologico dei motori di ricerca americani, soprattutto Google. Comunque, se, contro tutte le aspettative, un motore di ricerca europeo arrivasse a essere migliore dal punto di vista tecnico, gli utenti, per abitudine, continuerebbero ad usare Google e Yahoo.
Avete in progetto un filmato più lungo su Masterplan?
No, 3 minuti bastano per richiamare l’attenzione sul tema.


























[...] la condizione che si lascino ingoiare dalla macchina dellinformazione creata da Brin e Page. Marketing routes mette traduce in italiano l’intervista… Ma tutto questo avr qualche riflesso nel web? Siamo [...]
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