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13 February 2007

Le motivazioni del - “Non acquisto on-line.”

In questo periodo sto conducendo una ricerca che ha lo scopo di mettere in luce le difficoltà dei navigatori quando acquistano on-line nel settore enogastronomico. Maggiori informazioni le potete trovare nel post Interazione tra i navigatori e i siti enogastronomici di commercio elettronico del blog maisazi.com.

Dovendo selezionare il target di partecipanti da poter osservare mentre fanno un acquisto, ho avuto la possibilità di parlare con molte persone, chiedendo loro se avessero mai comprato on-line prima d’ora. Infatti, il target di riferimento della ricerca sono persone che, almeno una volta, hanno comprato on-line un qualsiasi prodotto.

Non vi sorprenderà sapere che vi sono delle reali difficoltà a trovare persone che acquistano on-line e questo l’ho potuto constatare di persona. Uscendo dal giro degli  “internettizzati” e confrontandomi con “l’uomo della strada” ho scoperto che moltissime persone, ancor oggi, hanno difficoltà a comprare on-line.

Avendo ricevuto una risposta negativa, dopo aver chiesto alle persone se avessero fatto un acquisto on-line prima di quel momento, scattava la seconda domanda su quale fosse il motivo.

Quelli riportati qui di seguito sono le principali motivazioni emerse.

Non mi interessa” o “Non ci ho mai pensato”.

Alcune persone non si pongono neppure il problema. Semplicemente lo scartano a priori. Probabilmente sono persone che utilizzano internet per motivi prettamente utili, per lavoro o per qualche ricerca d’informazioni. Non passano molto tempo on-line e la vita la svolgono (a differenza degli “internettizzati”) prettamente off-line. Perché comprare on-line quando ci sono i negozi con delle belle vetrine e delle commesse/i disponibili a darmi una mano?

Preferisco comprare nei negozi tradizionali per toccare con mano

Il problema dei sensi. Per alcune persone è fondamentale guardare, toccare, farsi trasportare dai sensi, anche perché hanno la sensazione di aver un maggior controllo sulla decisione di acquisto e sull’acquisto in genere, avendone una consapevolezza maggiore e pensando che così sarà più difficile venir fregati. Ovviamente del tutto lecito.

Compro on-line solo ciò che non trovo nei negozi tradizionali”.

Chi da questa risposta è una persona che non ha forti pregiudizi all’acquisto on-line, ma non trova conveniente, dovendo spendere di più per le spese di spedizione, dover comprare on-line, se lo stesso prodotto può trovarlo, non dico sotto casa, ma relativamente vicino. A questo proposito devo fare una precisazione. Le persone da me intervistate sono di Milano, che consente, come altre grandi città, di trovare prodotti particolari. Probabilmente persone che vivono in realtà più piccole potrebbero non pensarla allo stesso modo.

Non mi sento sicuro a fare transizioni on-line” e “Non mi ispirano fiducia i negozi on-line

Questa è la risposta più frequente. Ci sono persone che hanno ancora timore di pagare attraverso la CC on-line oppure non si fidano del commercio elettronico in genere. In effetti, se pensiamo a come sono fatti molti siti di e-commerce, non si può dargli torto, ma, almeno sotto questo aspetto, c’è sempre la possibilità di intervenire e migliorare.

Non contenta, inoltre, ho voluto spingermi un po’ più in là, domandando alle persone se pensavano di poter comprare on-line in futuro. Con mia sorpresa, la maggior parte  mi ha risposto di no. E io pensavo: ”Caspita, sembrerebbe che escludano proprio la possibilità di farlo!”.

Personalmente credo che la situazione possa cambiare e che molte persone abbiano voglia, conoscendone i vantaggi, di comprare on-line. Purtroppo in questo momento i vantaggi dell’acquisto on-line sono offuscati da 1000 problemi. Dalla banda larga che scarseggia, ai siti di e-commerce non strutturati come invece dovrebbero essere, alla poca mentalità imprenditoriale nel mondo dell’acquisto on-line ecc. ecc. Potrei proseguire ancora, ma mi fermo con la speranza che un po’ alla volta la maggior parte di queste mancanze verranno colmate.

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Ricerca e-commerce: prime indicazioni

Alcune prime indicazioni sulla ricerca e-commerce che maisazi ha commissionato. Molte persone non comprano on-line i prodotti enogastronomici.

Trackback by maisazi.com - emozioni in cucina — 13 February 2007 @ 19:01

Sono originario di un paese di circa 10.000 abitanti e lì sono cresciuto come “internetnauta”. Personalmente non ho nessun pregiudizio riferito al comprare online mo ho intuito - dai contatti avuti con persone della piccola realtà di cui sono orginario - che le barriere che impediscono il boom dell’e-commerce sono tre:

1) Conoscenza: per chi non è pratico con la rete è difficile comprare online. Mi sono sentito molte volte fare la domanda “Come si fa a comprare da Internet?“.

2) Fiducia: si sente di continuo parlare di truffe online e la paura di fornire un numero di carta di credito è un fenomeno ben radicato.

3) Spese di spedizione: per farsi recapitare un pacco in un intervallo di tempo accettabile (4-5 giorni massimo) si pagano spese di spedizione talvolta stratosferiche per certi acquisti.

Il terzo punto, soprattutto, è un problema molto fastidioso per lo sviluppo dell’e-commerce italiano.

Comment by Francesco Gori — 13 February 2007 @ 20:13

Diciamo anche che, spesso, vi sono state motivazioni più spicciole che mi hanno disinvogliato ad acquistare online (o per meglio dire, essendo uno tra i più accaniti fruitori del E-Commerce, ad acquistare su altro sito). In primo luogo, molto spesso, le descrizioni dei prodotti sono piuttosto scarse, soprattutto per le persone come me che hanno una buona competenza in materia di tecnologia. In secondo luogo, altre volte, mi è capitato di chiedere qualche altra informazioni su un certo prodotto oltra a quelle disponibili online e di ottenere quale risposta qualcosa di simile a: “Abbiamo qualcosa come 10.000 articoli a magazzino, controlli nel nostro store online”. Altre volte, ancora, mi ha profondamente deluso l’assistenza post vendita (per fare un esempio sei mesi di attesa per il cambio di una motherboard). Insomma tutti questi inconvenienti, una percentuale non trascurabile nel novero di tutti i miei acquisti online, a volte mi hanno scoraggiato e, magari, forse in certi casi è un bene, mi hanno costretto a prendere la macchina e recarmi presso i vicini ipermercati.

Io ho fiducia nell’E-Commerce, ma, talvolta, molta meno in chi fa E-Commerce! :)

Comment by Enrico Ladogana — 13 February 2007 @ 23:37

Premesso che cliccando il link ho ricevuto questa risposta “1 Trackback pings must use HTTP POST”, psso dirti alcuni motivi che mi vengono im mente a caso (sono un quasi sessantenne):

1) Non ho un interazione con il venditore che mi aiuta (convince ) all’acquisto.
2) Devo necessariamente usare la carta di credito (fino a 6 mesi fa non
l’avevo nemeno.
3) Non posso vedere ne assaggiare i prodotti.

Risolvi questo e avrai risolto l’80 per cento dei problemi. Per il punto 3) posso suggerire un invio gratuito di assaggi, ma solo se i prodotti sono realmente validi.

Alex

Comment by AAA Copywriter — 14 February 2007 @ 00:08

Mi scuso nel mio commento di prima non ho trattato prettamente di prodotti enogastronomici, ma, credo che quanto detto possa essere ricondotto anche a quella categoria di E-Commerce.
In effetti ho avuto problemi di quel tipo anche acquistando dell’olio a suo tempo.

Comment by Enrico Ladogana — 14 February 2007 @ 00:15

Per la gente della mia generazione la non-interazione è un deterrente. La carta di credito è diffusa solo in certi gruppi sociali e, generalmente, sono solo i prodotti tecnologici (ovvero qualcosa che l’utente conosce e che può giudicare da sè) ad essere realmente vendibili.

Ma se l’utente inizia ad aprezzare il prodotto e ha necessità di foniture periodiche, li puoi giocarci bene.

Alex

Comment by AAA Copywriter — 14 February 2007 @ 00:34

Beh, io sicuramente non ho pregiudizi, visto che qualcosa ho già comprato e regolarmente ricevo materiali da alcuni siti di commercio elettronico.

Però…

1) spesso dopo aver aspettato una settimana o un mese o un anno ad acquistare una certa cosa, la si vorrebbe subito. Sapere che bisognerà aspettare ancora tre giorni, una volta che s’è deciso, per molti è un forte deterrente. Prendo la macchina, dieci minuti (o un’ora) e vado a comprare.

2) ogni volta che ho comprato qualcosa, ne ho passate di cotte e di crude con la spedizione. Se non si abita in città, con una portineria che riceve per te, o un ufficio dove farsi inviare il materiale, c’è da diventare matti. Potrei scrivervi un post lungo come un elenco telefonico, per elencarvi tutto quello che ho passato in due anni, compresa la consegna fatta mediante extracomunitari che non riuscivano neppure a leggere le targhette attaccate vicino al campanello…

Comment by fradefra — 14 February 2007 @ 12:33

bell’argomento :)

@Francesco Gori: riguardo ai tre punti, ti devo dare ragione.
per il punto 1, non a caso sto pensando di realizzare alcuni screencast per mostrare velocemente come si acquista online.
per il punto 2, questo a mio avviso é un grosso problema. di (dis)informazione. perché i giornali preferiscono titoli sensazionalistici a spiegazioni reali.
sul punto 3, le spese di spedizione sono alte in Italia. se poi metti che l’e-commerciante decide di guadagnarci (o non perderci) anche lí, ancora peggio. ma prendi il nostro caso, dove siamo comunque in perdita, sia per spedizioni che per eventuale contrassegno, resta una spesa a mio avviso non indifferente, perché 8€ di spedizioni devono essere ammortizzati con una spesa piú alta dell’”assaggio e poi valuto per acquisti maggiori”.

@AAA Copywriter: a che tipo di interazione pensi?
sull’assaggiare i prodotti (magari spedendo campioni), ho detto per il costo delle spedizioni alte in italia, e allora faccio una battuta-provocazione: quando sei al supermercato assaggi i prodotti prima di acquistarli? :)

in generale, poi, é chiaro che se trovo lo stesso prodotto sotto casa, l’acquisto online puó non aver piú senso. ma spesso non si trova lo stesso prodotto sotto casa…

Comment by Stefano — 14 February 2007 @ 15:06

@AAA Copywriter -Premesso che cliccando il link ho ricevuto questa risposta “1 Trackback pings must use HTTP POST”-

Ora il link è a posto.

@Enrico Ladogana -Io ho fiducia nell’E-Commerce, ma, talvolta, molta meno in chi fa E-Commerce!- Come dicevo nel post ci sono ancora molte cose da risolvere, ma io sono fiduciosa.

Comment by Mariangela Balsamo — 14 February 2007 @ 16:53

Grazie. Anch’io non ho nulla contro l’e-commece in se, per certe tipologie di prodotti, ma lo scopo dovrebbe essere quello di semplificare la vita a noi consumatori, prima ancore che di dare un profitto al veditore. Nulla in contrario a ce l’imprenditore tragga un corretto utile dalla sua impresa, ma a condizione che soddisfi realmente un bisogno.

Alex

Comment by AAA Copywriter — 14 February 2007 @ 17:02

@AAA Copywrite
Per come la vedo io, semplificare la vita al consumatore è direttamente collegato al profitto del merchant. Molti navigatori, potenziali clienti, abbandonano perchè nel percorso d’acquisto trovano varie difficoltà.

Comment by Mariangela Balsamo — 14 February 2007 @ 17:13

@Mariangela Balsamo
Per come la vedo io, semplificare la vita al consumatore è direttamente collegato al profitto del merchant. Molti navigatori, potenziali clienti, abbandonano perchè nel percorso d’acquisto trovano varie difficoltà.

SU questo siamo totalmente d’accordo. Io comunque metto (e lascio) una pregiudiziale sul tipo di prodotti vendibili a clienti non fidelizzati.

Ciao,

Alex

Comment by AAA Copywriter — 14 February 2007 @ 17:27

Le società più attente al livello di fiducia attribuito al canale internet sono le imprese bancarie e finanziarie: per loro il web rappresenta una finestra applicativa, un sistema di remote banking dedicato alla clientela che può controllare le proprie posizioni ed interagire come se si trovasse presso la filiale.

Le stesse imprese hanno condotto numerose ricerche di mercato, per conoscere quelle che potessero essere le più comuni titubanze o le difficoltà di approccio all’uso quotidiano del web, nel contesto dei processi di internet banking e B2C.

Sono convinto che le evidenze empiriche raccolte dalla ricerca possano sostenere la tesi che Internet sia ancora visto con una certa diffidenza: ma sono ancora più convinto che lo scenario sia molto differente rispetto ad alcuni anni addietro.

Molte delle cosiddette paure sociali sono svanite, e cresce il numero di persone soddisfatte dalle piattaforme di e-commerce ed home-banking: le considerazioni sul successo di internet nel business a distanza potrebbe anche tener conto dei numerosi esempi di successo.

Comment by Claudio Iacovelli — 14 February 2007 @ 23:04

[...] Le motivazioni del non acquisto on line. Una ricerca di Mariangela Balsamo, fatta con lo scopo di mettere in luce le difficoltà dei [...]

Pingback by Top Ten con i migliori articoli di internet marketing di febbraio — 1 March 2007 @ 11:17

Molti invece sono i navigatori che vorrebbero acquistare, ma non conoscono il metodo facile per farlo eppure io ho un sito internet con pochi passaggi tra prodotto, carrello e acquisto finale, ma per la maggiore dobbiamo guidare i consumatori fino alla parte conclusiva dell’ordine o sono gli stessi consumatori che abbandonano subito l’acquisto.
Direi di fondare una compagnia di siti, per farsì che l’acquisto sia sicuro e facile, ma inoltre sono anche gli organi di stampa e la politica nazionale che non hanno mai pubblicizzato fino in fondo l’acquisto on line.
Io vendo prodotti enogastronomici in Italia.
Saluti sono a vs. disposizione…

Comment by Tobias — 9 March 2007 @ 11:05

@Tobias
Sicuramente l’informazione per i consumatori on-line o potenziali consumatori on-line sarebbe auspicabile quanto più possibile. Soprattutto per quanto riguarda le trasazioni con la CC, perchè purtroppo c’è ancora molta diffidenza e molta ignoranza in merito. Ignoranza data anche dal fatto che chi dovrebbe informare non lo sta facendo a dovere. però io credo sia anche molto importante studiare, e sto tentando di farlo, e capire quali siano le difficoltà e i desideri dei navigatori per predisporre i siti in modo da rendere loro la vita più facile. Le cose da fare sono molte e in molti sensi, ma credo che ci siano le basi e la voglia.

Comment by Mariangela Balsamo — 9 March 2007 @ 17:35

Io ho acquistato una macchina fotografica alla Onlinestore. Dopo pochi mesi si è guastata, l’ho inviata a loro per la riparazione e dopo 5 mesi sono stato costretto a rivolgermi ad un legale per riaverla indietro. Meditate……………

Comment by Oliviero — 26 March 2007 @ 18:11

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