12 February 2007
Youtube: You Ad(d) Sense
Chad Hurley, uno dei due self-made garage di Youtube (un sito che io ADORO) ha recentemente annunciato che avrebbe consentito a “non-si-sa-chi’” dei propri utenti di guadagnare (what a greed for a billionaire…) inserendo dei filmati sul suo pargolo (ora adottato dai Delaboys di Google). I commenti alla Chad Press Release non sono stati affatto lusinghieri e ne sono molto contento perchè dimostrano che anche un popolo googlizzato come quello che normalmente frequenta YouTube si rende conto (così come gli stessi founders – e funds – di Google) che non tutto quello che porta soldi deve essere fatto per soldi, così come – per citare un maestro di scacchi sconosciuto a Susanna e alla sua amiga Marta – per vincere a scacchi bisogna abbattere il Re, ma non solo lottare per questo (to the King).
YouTube nasce come un movimento dal “basso”, anche se i soldi (e questo non ci tocca nè ci riguarda) sono arrivati all’alto (ai due garagisti). YouTube era e deve rimanere la possibilità di pubblicare online ciò che non è pubblicabile, ma soprattutto ciò che non è profittevole, ciò che – proprio in quanto inutile – può essere considerato veramente “puro” in un senso antipubblicitario in sè del termine. Io sono un “poster” di YT (YouTube) molto prolifico e i miei video sono stati visti da quasi un milione di persone in pochi mesi, ma non considererei affatto un vantaggio quello di essere pagato (con una modalità da caporalato come quella degli Ad{no}Sense ) per ciascun download sui miei video. YouTube deve fare questo:
- eliminare la censura.
- Eliminare gli adsense (that makes really NO sense. Provate solo a guardare la “incontinenza” dei risultati…).
- Affinare (si licet) le funzioni di ricerca, di modo che non vengano replicate le medesime aberrazioni che Google porta con sè da 9 anni.
- Creare una vera community “on the vid” come fece la israeliana Gooey 7 anni fa, con grande insuccesso, ma grande perspicacia (era toppo presto per essere vero) di modo che ci sia una “always on chat” per tutti quelli che condividono non solo gli stessi interessi “del momento”, ma anche gli stessi “mood” esistenziali (come direbbe Marta) di modo che il marketin gcomportamentale e lo spionaggio di Google non sia rivolto solo a un “non licet” per le autorità che vogliono sapere chi faceva cosa e quando. Ma serva a fare sì che i simili si trovino coi simili o – anche meglio – coi diversi.
- Finalmente avere il coraggio di applicare la logica della RECLAME (come dice Funari negli unici momenti di sobrietà intellettuale) ai video, perchè essi sono la vera linfa e ricambio per un sistema che ha tenuto in piedi gran parte dell’economia del mondo per decenni (dal carosello ai giorni nostri) e che ora vede i “creativi” sempre più obbligati a fare spot “audio” dal momento che la gente normalmente sta al bagno o in cucina quando passa la pubblicità o che – un futuro più vicino della Cina – con TIVO and co. A breve elimineranno tutti gli scarti commerciali dagli scarti culturali della nostra TV. Ogni giorno YouTube “scarica” 70 milioni di video in tutte le case e cascine del mondo (isole comprese?) Perche non fargli vedere uno spot da 5 secondi pre-caricato in background prima del vid e altri 5 secondi alla fine, con – se proprio vogliamo – la possibilità di cliccarlo (no click, no party…).
- Comunicare a tutti i sociologi (e sociopatici) del mondo che se è vero che uno fa un reato perchè esso possa essere visto in video da milioni di persone è altrettanto vero che ci sono 1000 persone che commettono un crimine perchè sanno (o credono) che nessuno mai vedrà quanto hanno fatto.
- Tornare nel garage e lasciare fare a noi, senza imbastire una supposta Task Force dedicata ad eliminare i video dal contenuto “inappropriato” solo perchè si ritiene che una simpaticissima simulazione di BJ con una bottiglia di H (eineken) sia un contenuto non adatto al pubblico di DelaMountains.
Finisco con una clausola personalistica. Andate a vedere i miei video su YouTube. Si fa così: www.youtube.com/user/guiguox. Io sono quello in canottiera e spelacchiato che offre da bere alle “wanna be white” della Tailandia meridionale. Cliccate, votate e magari (Susanna) dite che il contenuto è inappropriato, così un altro milione di persone non potrà capire come sa di zucchero lo pane altrui.
p.s.
Alcuni video sono riservati a un pubblico non googlizzato. Per chi volesse vederli, può contattarmi in skype qui: GUIGUOX.
p.p.s.
Se volete bannare anche i miei video con le “thai whores”, prego accomodatevi anche con l’antisemitismo del più gande campione di scacchi di tutti i tempi, Bobby Fischer, un ebreo che odia gli ebrei e gli americani e che in ragione del fatto di essere un genio assoluto, ha dovuto avere a che fare con dei subumani come Bush, il padre di G.W. Bobby Fischer rulez and YouTube as well. Ricordatevi, in YouTube la parola più preziosa è “YOU”, (filmato di Bobby Fischer che inneggia al 9/11).


























personalmente su youtube eliminerei completamente la pubblicita` ed applicherei semplicemente il modello di business di flickr
Comment by ferdi — 12 February 2007 @ 12:36