12 February 2007
Google aggiunge i Sitelinks a Marketing Routes

Quest’occasione mi è particolarmente gradita per riprendere in mano il discorso dei sitelinks che Google talvolta applica nei risultati di ricerca ad alcuni ‘eletti’.
Sui forum di settore ho letto molte teorie che cerchino di giustificare o interpretare i nessi di causa/effetto che conducano il Delaplex a suggerire link aggiuntivi negli snippet. Ora, ne ho sentite davvero tante, ma una tra le varie, sopra ogni ragionevole dubbio, è errata: il traffico.
Il traffico non ha nulla a che vedere con la presenza dei sitelinks. Questi possono apparire ad esempio in calce ad uno snippet di un blog a basso o bassissimo traffico, così come nei casi opposti, venir applicati a ‘presenze’ in rete molto popolari.
E allora cosa determina la presenza dei sitelinks? In termini generali e generici la struttura del sito, la posizione di un sito nelle serp e, last but not least, gli algoritmi di Google. Ora, ho visto che molti si chiedono che tipo di codice particolare il sito debba possedere affinchè possa godere di un simile privilegio. In realtà il codice html di un sito ha un’importanza relativa. O meglio, è più corretto parlare di struttura, da intendersi come presenza di topic utili all’utente rispetto alla query che sta effettuando.
Essendo i motori lessicali e non semantici, l’utilità va presa con le molle, dal momento che una stessa query può trovare differenti leve motivazionali in ciascun individuo, l’uno diverso dall’altro. E’ un’utilità stabilita e determinata unicamente da scelte algoritmiche. Non a caso l’ultima voce presente nello snippet è proprio "Altri risultati presenti in…", in modo da facilitare la ricerca all’utente.
C’è un unico fattore che attualmente è imprescindibile perchè si possano vedere i sitelink applicati ad un sito/blog: la posizione di questo nei risultati di ricerca. Infatti è indispensabile essere primi.
I sitelink di Google poi non hanno nemmeno un legame diretto con il nome a dominio, come molti erroneamente pensano. Il fatto che, se da oggi digitate ‘marketing routes’ (senza apici) su Google, appaiano i sitelinks è puramente casuale, come nei titoli di coda dei film. Ci sono casi in cui questo stesso processo si verifica per query diverse rispetto al nome a dominio. Questo è un esempio di quanto appena affermato.
Concludo incollando quanto Google dichiara ufficialmente in merito ai sitelinks:
“The links shown below some sites in our search results, called Sitelinks, are meant to help users navigate your site. Our systems analyze the link structure of your site to find shortcuts that will save users time and allow them to quickly find the information they’re looking for.
We only show Sitelinks for results when we think they’ll be useful to the user. If the structure of your site doesn’t allow our algorithms to find good Sitelinks, or we don’t think that the Sitelinks for your site are relevant for the user’s query, we won’t show them.
At the moment, Sitelinks are completely automated. We’re always working to improve our Sitelinks algorithms, and we may incorporate webmaster input in the future.”


























Con che ricerca li avete trovati? Mi sembrava (sembrava…) di averli visti anche per il mio blog, ma non riesco più a vedere con che query.
Comment by Merlinox — 12 February 2007 @ 15:39