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11 February 2007

Alcuni semplici regole per non fare indigestione da web

Regole per non fare indigestione da webArticolo scritto da Enrico Ladogana (aka Catone).

Prendo spunto da un thread aperto da una simpatica forumista, Jenny, per definire alcune semplici regole che permettano a chi, come me, vive almeno 8/10 ore al giorno davanti al proprio pc di sopravvivere senza dover poi sopportare fastidiosi effetti collaterali. Chiariamo subito un punto, non sono un medico, non sono uno psicologo, né tanto meno un esperto di ergonomia! Ma tutto quello che mi accingo a scrivere è supportato dall’evidenza empirica: la mia e quella dei miei collaboratori.

Cominciamo! In primo luogo ricordiamoci che lo stare seduti ore e ore davanti al pc ci espone a insidie di ogni genere: in primo luogo il bombardamento di onde elettromagnetiche (problema che si è ridotto notevolmente con l’uso dei display lcd), l’affaticamento visivo, il rischio di problemi cardiocircolatori dovuto all’estrema sedentarietà, disturbi di tipo cognitivo (possiamo accedere a migliaia di informazioni contemporaneamente, poi luce, colori, immagini e animazioni repentinamente sprigionate dal nostro schermo possono affaticare la nostra mente),  “fastidi” alla schiena e al collo a causa della sedentarietà e della posizione non corretta.

L’uso ininterrotto del mouse può esporci alla cosiddetta “sindrome del tunnel carpale” o, più semplicemente, ad una tendinite da polso. Infine, purtroppo è un dato oggettivo e scientificamente provato, chi passa molto tempo davanti al computer può soffrire molto più di altri di ansie e stress. Non è un quadro esaltante, ma ciascuno di noi può far molto per evitare questi disturbi e patologie senza modifiche sostanziali al proprio comportamento abituale.

Ecco quindi le mie 10 regole d’oro:

  1. Lo dice la Legge stessa, la 626/94 (e quindi il vostro datore di lavoro è tenuto a rispettarla): stare troppe ore ininterrottamente davanti al pc espone a seri rischi la nostra salute. Al di là del precetto consiglio sempre di fare una breve pausa al termine di ogni ora passata al terminale; le pause, ovviamente, non sono cumulabili. Per pausa non si intende una partita al solitario o una chat, mi raccomando! Ovviamente meglio effettuare tante brevi e frequenti pause piuttosto che una lunga e infrequente. Se amate a tal punto il vostro pc da dimenticarvene, è d’obbligo impostare un timer (qui ne trovate uno gratuito, ma ve ne sono moltissimi altri) che vi avverta quando è il momento di “staccare”.
  2. Da seduti cambiate spesso la posizione del corpo e delle gambe. Alzatevi ogni tanto, distendendo i muscoli del collo e della schiena.
  3. Guardatevi! Avete una posizione innaturale! Il tronco deve essere diritto, se possibile appoggiato allo schienale. Le spalle e gli avambracci devono essere rilassati, i polsi non flessi: regolate opportunamente l’altezza della vostra sedia. E se disponete di una sedia non regolabile in altezza, beh, è il momento di farvene acquistare una, al limite, anche, di acquistarla a vostre spese (è vostra! Se poi cambiate lavoro ve la portate con voi): la salute non ha prezzo!
  4. Non stringete troppo il mouse ed evitate movimenti troppo rapidi e ripetitivi nell’uso della tastiera. Molti consigliano di utilizzare ogni tanto dispositivi diversi dal mouse, tipo il trackball o i touchpad. Onestamente, ho girato parecchi uffici e di trackball ne ho viste veramente poche e, perdonatemi, il touchpad è di una scomodità sconvolgente. Vi propongo allora un utile esercizio, cambiate mano! Ogni tanto, intendo, utilizzate la sinistra (o la destra se siete mancini). Le prime volte vi sembrerà innaturale, ma vi assicuro, con un po’ di allenamento diventerà molto più semplice.
  5. Imparate ad utilizzare le shortcut; ergo non esistono solo ctrl+c e ctrl+v! Vi assicuro che è possibile completare operazioni, anche molto complesse, con il solo uso di scorciatoie da tastiera.
  6. Se dovete rispondere al telefono non continuate a lavorare (al massimo consultate il pc se è richiesta qualche informazioni ivi conservata), ma rilassatevi, meglio ancora alzatevi in piedi.
  7. NON MANGIATE DAVANTI AL PC. Mangiare è un’attività edificante e fondamentale per il nostro organismo, non può essere subordinata al lavoro! Il pasto deve essere un’attività condotta in maniera canonica: seduti, rilassati, magari in compagnia, non conversando, possibilmente, proprio di lavoro. Oltre a procurarvi il necessario nutrimento, vi aiuta a socializzare, a fare squadra con i componenti del vostro staff! E poi, se tenete al vostro pc come ad un fratello, ricordatevi che molti dei frammenti del panino che state divorando finiscono, invariabilmente, dentro la vostra tastiera: è terribile!
  8. La vista! Gli occhi sono fondamentali: a volte mi capitava di montare in macchina, al termine di una faticosa giornata di lavoro, facendo una fatica del demonio a guidare: mi bruciavano, la luce delle altre vetture mi abbagliava. Se, anche dopo poco tempo davanti al terminale, provate una forte stanchezza oculare, mal di testa e quant’altro, beh, è forse il caso di fare un salto dall’oculista: potreste avere bisogno di un paio di occhiali anche solo per lavorare. In secondo luogo pretendete un monitor lcd: è provato è meno affaticante. E se proprio dovete continuare ad utilizzare un vecchio monitor a tubo catodico controllate il suo refresh rate. Per pagarmi gli studi ho lavorato spesso anche come sistemista e vi posso assicurare che almeno i 50% dei monitor che visionavo erano impostati alla frequenza di default di 60hz, insomma, un suicidio per i vostri occhi. Per controllare la cosiddetta “frequenza di aggiornamento” è sufficiente (se usate Windows) cliccare col destro in un punto qualsiasi del vostro desktop (dove non vi siano icone) e selezionare proprietà. Quindi impostazioni, poi avanzate e portarsi alla scheda monitor. Dovreste visualizzare un menù a tendina denominato appunto frequenza di aggiornamento. Ebbene se il valore è inferiore agli 85Hz, state ponendo in serio pericolo la vostra vista! Che aspettate? Selezionate 85hz (anche 100 se il monitor lo supporta, anche se non tutti sono concordi nel ritenerlo un vantaggio) e cliccate su ok. Se il vostro monitor comincia a fare scherzi strani, tipo diventare tutto nero o visualizzare strani messaggi, con la pressione del tasto ESC ritornate alla configurazione precedente. Ma se questo succede, se cioè il vostro monitor non supporta tale frequenza, pretendete che vi venga immediatamente sostituito!
  9. La musica. Vi sono numerose persone che utilizzano le cuffiette per isolarsi ed essere più creative. Certo, in certi casi può essere una pratica efficace. Ma se ogni giorno utilizzate le cuffie dalle 9 del mattino fino alle 18 della sera, c’è qualcosa che non va! Scambiare due chiacchiere, ogni tanto, con i vostri colleghi vi aiuta a conoscerli meglio a formare una squadra affiatata. In secondo luogo l’utilizzo continuativo delle cuffiette può risultare dannosa per il vostro udito, ma soprattutto, per il vostro cervello. Studi in tal senso ne sono stati compiuti parecchi. Se amate la musica, piuttosto, cercate di convincere i colleghi ad ascoltarla con voi!
  10. La chat. Alcuni la considerano assolutamente dannosa, altri, come il sottoscritto, non solo la utilizzano, ma sono lieti se anche altri ne fanno uso (forse è per questo che tutti vogliono lavorare con me!). Ovvio, ci deve essere un limite! Chattare per ore non può che pregiudicare il vostro lavoro. In secondo luogo, a mio avviso, non si può lavorare chattando. Ci si distrae troppo! Vi assicuro che gli errori più grossolani che abbia mai compiuto si sono verificati mentre chattavo (ad esempio inviare un e-mail di insulti nei confronti di un cliente non ad un collega ma al cliente stesso). Consiglio, pertanto, di considerarla un’attività ricreativa, di prendersi quel quarto d’ora (mezz’ora ogni tanto, via) di svago e di fare solo quello.

Bene queste sono alcune delle regole che cerco, lo ribadisco, di rispettare. Qualcuno potrà obiettare che la loro osservanza potrebbe accorciare i tempi di lavoro: io non posso contestare questa affermazione. Contesto però chi valuta il lavoro solo in funzione delle ore passate davanti al terminale. E’ la produttività che fa la differenza! Lavorare in questo modo, io l’ho testato, rende noi e le persone che ci circondano più rilassate e produttive. Non ho la pretesa di essere stato esaustivo, tutt’altro. Vi invito pertanto a commentare, a raccontare le vostre esperienze e perché no, a proporre altre regole e consigli.

Articolo scritto da Enrico Ladogana (aka Catone).

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Grazie Enrico per queste 10 regole, anche se possono sembrare scontate spesso non li seguiamo mai…
È dalle 8 di stamani che sono davanti al pc… c’è fretta, bisogna finire… e poi mi accorgo di essere lentissimo…
Giusto: la quantità di ore, non è equivalente a produttività…
Bell’artico, ora stacco, vado a prendere un caffè…
Demetrio :)

Comment by Demetrio Polimeno — 12 February 2007 @ 17:24

[...] vita ma poi mi disubbidisco. A questo proposito ho letto molto volentieri l’articolo scritto da Catone su Marketing Routes in merito alle regole basilari che dovremmo seguire sul posto di lavoro per salvaguardare la nostra [...]

Pingback by |► Basta! Ho mal di testa! — 14 February 2007 @ 16:57

Ecco la simpatica forumista…
Sto cercando di seguire queste semplici regole, ma troppa frenesia al lavoro e mi ritrovo con 4 o 5 ore senza staccare…
Sta settimana è stata pesantissima, per fortuna è finita :D

Comment by Jenny — 16 February 2007 @ 15:26

Si si hai proprio ragione, il computer genera uno stress e stato d’ansia infernale.Dopo aver letto la tua guida, e averla inviata ad una amico che risieda in Roma appassionato di Paul Smith, ho iniziato una pratica a lavoro per aiutare i miei colleghi, ma a volte non li vedo sempre contenti. Nel mio ufficio vigono ancora i vecchi monitor crt, a tubo catodico per capirci, e da una settimana a questa parte se non riesco a fare pause inizio a prenderli a testate spaccandoli irreparabilmente. I miei colleghi pensano che io sia pazzo ma almeno ce li cambiano con dei tft (lcd) e se devo essere sincero mi sento un genio piu che un pazzo. Se volete farlo anche voi vi consiglio di cercare su ebay, vendono una maschera di ferro con delle punte che spacca proprio tutto, i vostri monitor non potranno resistervi.
Hasta siempre and follow the idea!
Maurino

Comment by maurino — 1 March 2007 @ 13:32

[...] Alcuni semplici regole per non fare indigestione da web [...]

Pingback by Italia chiama Web - Num 28 | MondoBlog — 8 March 2007 @ 10:20

ok, ma hai fatto una pagina con sfondo verde e testo bianco!!! il contrasto è basso e gli occhi ne soffrono!!! :O)

Comment by leon — 24 January 2009 @ 11:46

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