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	<title>Comments on: La grande memoria di Google: i dati di storico</title>
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		<title>By: Claudio Iacovelli</title>
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		<dc:creator>Claudio Iacovelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 20:03:55 +0000</pubDate>
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		<description>La profondità storica dei contenuti pubblicati su internet é particolarmente utile per condurre analisi sulla trasformazione della comunicazione e per verificare le evoluzioni delle linee editoriali di alcuni siti.

Google é &quot;unico&quot; proprio per la sua capacità di mantenere le informazioni nel tempo, anche se nel recente passato sono state diverse le interpretazioni della giurisprudenza sulla liceità di detta conservazione.

Si tratta del cosiddetto &quot;diritto all&#039;oblio&quot;, spesso discusso sulle pagine web del sito Punto Informatico.

Per possibili approfondimenti, segnalo due utili collegamenti:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1460780&amp;r=PI


http://infolab.stanford.edu/~backrub/google.html
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		<content:encoded><![CDATA[<p>La profondità storica dei contenuti pubblicati su internet é particolarmente utile per condurre analisi sulla trasformazione della comunicazione e per verificare le evoluzioni delle linee editoriali di alcuni siti.</p>
<p>Google é &#8220;unico&#8221; proprio per la sua capacità di mantenere le informazioni nel tempo, anche se nel recente passato sono state diverse le interpretazioni della giurisprudenza sulla liceità di detta conservazione.</p>
<p>Si tratta del cosiddetto &#8220;diritto all&#8217;oblio&#8221;, spesso discusso sulle pagine web del sito Punto Informatico.</p>
<p>Per possibili approfondimenti, segnalo due utili collegamenti:</p>
<p><a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1460780&amp;r=PI" rel="nofollow">http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1460780&amp;r=PI</a></p>
<p><a href="http://infolab.stanford.edu/~backrub/google.html" rel="nofollow">http://infolab.stanford.edu/~backrub/google.html</a></p>
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