31 January 2007
Motori di ricerca minori
Dopo essermi addentrato nel sottobosco ai piede della grande quercia Google, e aver verificato la presenza di una infinità di motori di ricerca minori, mi sono posto alcune domande:
- Quali sono i motivi che spingono qualcuno alla realizzazione di un motore di ricerca dalle bassissime potenzialità e quindi conseguentemente ad una visibilità minima?
- Sano amore per la sperimentazione?
- Dilettantismo?
- La smania di misurarsi con rudimenti di informatica? O forse ancora (augurandomi che non sia così…) le velleità di competere con motori illustri e noti a livello planetario?
Se fosse vera quest’ultima ipotesi, ritengo che alla base di tutto ciò ci sia, molto probabilmente, una grande ingenuità e mancanza di consapevolezza dell’importanza di una preparazione specifica necessaria alla realizzazione di un motore di ricerca che possa soddisfare in toto le esigenza dell’ utenza.
Ecco allora che anche in questo caso si intravede (spuntare dal sottobosco…) la presenza dello stesso cognato dell’amico di mia sorella, personaggio già citato più volte in precedenza…! Una presenza, la sua, che mi induce a pensare che il mondo web sia disseminato di individui che, pur non avendo approfondite competenze informatiche e l’adeguato bagaglio di conoscenze, nutrono però delle ambizioni spettacolari… Un mondo web, insomma, che può fungere da “refugium peccatorum”, un posto cioè dove, comunque, nel bene o nel male, chiunque può trovare un minimo di visibilità, quella visibilità che non ha nel mondo reale.
Fosse davvero così, questo genererebbe una vera e propria confusione, sia di ruoli (tra gli esperti del settore e non) che nelle aspettative delle persone che invece nutrono fiducia nel mondo virtuale, e lo vivono per quello che è, di certo non una fuga da quello reale!


























Alla fin fine potrebbe essere uno dei tanti miti di gente partita dal nulla ed arrivata alla notorieta’ planetaria.
Da Brin e Page (per rimanere nel campo dei motori di ricerca) che hanno iniziato “appena” 8 anni fa. Da Bezos che ha “inventato” il commercio elettronico. Passando per Gates che e’ diventato l’uomo piu’ ricco del mondo. Fino a Disney che inizio’ la sua carriera in uno scantinato, come anche la HP.
Il sogno americano, la mucciniana ricerca della felicita’ possono spingere anche un emerito imbecille a lanciarsi in un’avventura che non conosce sottovalutando le capacita’ innate, acquisite e la tempistica in cui degli emeriti sconosciuti sono saliti alla ribalta del grande pubblico.
Comment by Stefano "Free.9" Scardovi — 1 February 2007 @ 09:54