4 January 2007
Le basi dell’article marketing
Come alcuni lettori di Marketing Routes già hanno avuto modo di leggere, da qualche settimana abbiamo creato (precisamente Stefano, Stuart, Federico ed il sottoscritto) Articolista.com, un sito gratuito dedicato all’article marketing e ai comunicati stampa. Per approfondimenti su cosa sia l’article marketing, vantaggi, modalità di funzionamento etc… vi rimando al su citato post.
Qui mi preme far passare un concetto diverso che, seppur già menzionato più volte, vedo che alcuni amministratori di siti, webmaster e quant’altro fanno fatica a recepire. Mi riferisco al contenuto, al modo di presentarlo, di pubblicarlo online una volta iscritti, e chiaramente alla qualità dello stesso.
Quindi, andando con ordine, cominciamo con la fase di inserimento. Una volta che avete fatto l’iscrizione, non vi rimane che inserire l’articolo. Bene. Questa fase sembra essere critica per molti, perché non di rado (diciamo quasi tutti i giorni) mi capita di vedere formattazioni del testo a dir poco assurde, tutto il testo allineato al centro invece che a sinistra, font enormi, decine di link inseriti che puntano verso lo stesso sito. Quindi un piccolo consiglio: invece di copiare direttamente da Word e incollare su Articolista, incollate prima il vostro testo dentro un file txt (Notepad, Ultraedit e simili vanno benissimo). Copiatelo nuovamente dal file txt e incollatelo nel nostro CMS. Oppure come alternativa, scrivete direttamente l’articolo all’interno del CMS di Articolista.com. Una volta eseguito uno dei due passaggi, potete procedere a mettere link, grassetto, corsivo e ad inviarlo per l’approvazione.
Sono passaggi banali per la maggior parte di noi, ma ovviamente non lo sono per tutti. Quindi ci tenevo a segnalarverlo, per risparmiare tempo, sia voi che noi.
Proseguiamo. L’article marketing come strategia di diffusione funziona, se voi volete che così sia. Sembra quasi un gioco di parole, ma non lo è. Se desiderate che i vostri articoli vengano ripresi da altri, linkati, pubblicati su altri siti dovete essere i primi a curarne il contenuto. Scrivere un articolo di qualità significa offrire informazione UTILE, dettagliata, approfondita a chi la legge, non boiate autopromozionali.
Eccessiva brevità. Come era possibile prevedere, alcuni di voi interpretano l’article marketing come scusa puramente basata sull’inserimento di link verso il proprio sito, a discapito del contenuto. Ora, fatto con logica moderazione, non ci sono problemi, ma non va certo bene che venga richiesto l’inserimento di articoli di 10 righe, che non offrono alcun tipo di valore aggiunto a chi poi lo legge. Non hanno nemmeno valore aggiunto per voi, perché nessuno ripubblicherà quel genere di articoli di bassa lega.
Quindi fino ad oggi siamo stati abbastanza tolleranti, ma la musica ora cambia. Tutti gli articoli troppo brevi, inutili, da low profile, che non offrono alcun tipo di approfondimento, tutti quelli che voi per primi non inserireste su un qualunque sito, che sono solo pieni di link verso lo stesso sito (e chi ha questo tipo di comportamento sa bene cosa intendo) verranno semplicemente cestinati. Personalmente non offrirò nemmeno la motivazione, perché già sarà evidente.
Per chi ha difficoltà a giudicare il proprio lavoro editoriale, vi segnalo degli articoli di esempio, presenti su Articolista, su ciò che è considerabile di qualità, sia in termini di contenuto che di lunghezza:
- Generare la Google sitemaps
- Unique selling proposition
- La storia del più grande banchiere del mondo
- Il redirect 301
- Installazione e Configurazione di ISAPI REWRITE su IIS
- Modigliani, l’angelo dal volto severo
Infine, prima di cominciare a scrivere, leggete le guidelines. Tutto chiaro?


























il problema dell’article marketing è comune a quello degli uffici stampa (professionali o improvvisati) che inviano comunicati illeggibili, formattati in maniera bizzarra, o troppo sintetici / troppo lunghi e persino privi delle info essenziali (della serie dove si trova l’evento o il costo).
la redazione di un comunicato stampa o un articolo per il web è diversa da quella per la carta stampata (e qui se ne potrebbero dire tante), ma già sarebbe tanto riuscire ad avere fra le mani un testo completo, della lunghezza giusta e privo di errori ortografici.
senza parlare del problema iconografico: è assurdo dover chiedere ogni volta una foto da corredare all’articolo.
ci sono regole di scrittura talmente basilari che è incredibile che vengano ignorate e si debba arrivare a consigliare di fare copia e incolla sul notepad; ma ahimè confermo che succede proprio così.
hai tutto il mio sostegno jacopo!
Comment by nelli — 4 January 2007 @ 16:54