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28 December 2006

Gli articoli a pagamento dilagheranno tra i blog?

Articoli a pagamentoSembra che sia vicina l’acquisizione di Performancing da parte di PayPerPost. Il primo è un nome ben noto tra i blogger, poiché Performaning fornisce un noto sistema di statistiche web gratuito. Io non lo amo molto perché ho verificato che ‘perde per strada’ molte visite, non ha un tracking dei referrer particolarmente affidabile, ogni tanto l’aggiornamento delle statistiche va in panne e non rileva i dati per alcune ore.

Comunque per i meno esigenti può essere una soluzione basic, da tenere in considerazione, anche perché ha una organizzazione delle funzionalità piuttosto semplice e ben ordinata, che ben si adatta a chi vuole semplificarsi la vita, senza perdersi in una moltitudine di dati aggiuntivi.

Venendo invece al secondo nome, lo definirei famigerato. PayPerPost è infatti l’azienda che ha lanciato, come molti sapranno, un omonimo servizio che remunera i blogger per la pubblicazione di articoli sponsorizzati, quindi ovviamente si tratta di veri e propri promo-redazionali, in versione digitale. Se dovessi pensare ad  un tratto che davvero caratterizzi la maggior parte dei blogger, a prescindere da parametri di autorevolezza della fonte, penserei sicuramente alla sincerità. Ecco perchè migliaia di blogger si sono letteralmente rivoltati contro questo tipo di servizi ed iniziative. La blogosfera non collassa, bene o male, per la credibilità che la sorregge.

Se venisse a mancare quella, i blog avrebbero ben poche ragioni di esistere. Tornando alla vicina acquisizione, PayPerPost entrerà in ‘possesso’ di 28.000 blogger e publisher sparsi per il web. E’ presto per fare previsioni, ma non credo che correremo seri rischi di vedere infestate le pagine dei blog di articoli a pagamento. Ciò nonostante potrebbe essere una buona occasione di riscatto e sviluppo da parte di Payperpost di nuove soluzioni che siano davvero blogger oriented prima che corporate.

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Scrivere redazionali è il mio mestiere. Dipende da quanto pagano…

Alex

Comment by AAA Copywriter — 28 December 2006 @ 20:02

Pagano molto poco Alex, e non pagano (ancora) gli italiani… ho una bozza di post pronta da tempo sull’argomento, poi se riesco la chiudo :)

Comment by Tagliaerbe — 29 December 2006 @ 20:06

Ma ci credi davvero? Se guardo il tipo di scrittura commerciale che usano gli americani, direi che quei blog rischiano di diventare illeggibili (con ovvio vantaggioper gli altri, però).

Alex

Comment by AAA Copywriter — 29 December 2006 @ 20:16

Infatti, per pagare pagano, poi dipende se vuoi “svendere” il tuo blog per 4 soldi (vedendolo inevitabilmente precipitare come accessi, trust, e quant’altro).

Comment by Tagliaerbe — 29 December 2006 @ 20:26

@ Davide.
Erano appunto i dubbi manifestavo. Sicuramente ci sarà una percentuale di che ci cascherà (basta vedere quanti finiscono per fare parte di reti multilevel come spammer), ma ci saranno sempre gi “incorruttibili”, ovvero gente normale, che crede nel mezzo e nella libertà di espressione.

Augh, ho detto!

Alex

Comment by AAA Copywriter — 29 December 2006 @ 20:36

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