10 December 2006
La seconda giornata del Convegno GT a Firenze
Ieri vi siete sorbiti il resoconto della prima giornata del Convegno del GT, oggi ovviamente vi tocca quello della seconda.
Coi 15 minuti accademici di ritardo, alle 9.30 Giorgio apre i lavori dando subito la parola a Stefano Becheroni, che tratta l’importante tema del Trustrank. Stefano inizia la sua esposizione con una breve cronistoria degli algoritmi di valutazione dell’attinenza dei risultati e del PageRank in particolare. In successione, quindi, passa a spiegare l’algoritmo chiamato TrustRank, evidenziando il suo obiettivo di valorizzare la fiducia data ad un sito ed a tutti quelli che poi da questo vengono citati. Con molte domande in coda, visto il grande interesse per l’argomento, si passa al successivo incontro.
Stuart presenta una case history sui network di siti. La sua presentazione inizia col fissare i possibili obiettivi (raggiungimento di target e diversi) e le obbiezioni che si fanno ai network (difficoltà di mantenimento ed eccessiva onerosità). Mostra passo a passo le fasi seguite per razionalizzare un insieme di siti già presenti, per arrivare ad avere un network organico, con indicazioni pratiche, oltre che strategiche e dati sui tempi.
Alla pausa caffé segue l’intervento di Enrico Altavilla, che parla della valutazione della qualità fatta da Google e degli algoritmi anti-spam. Enrico parla degli automatismi che Google avvia per il controllo antispam, antiredirect, ecc. Si sofferma sul fatto che questi siano “accesi” di tanto in tanto per effettuare pulizie o esperimenti. Interessante la teoria di Enrico che sempre più spesso l’attenzione del motore si concentrerà sul soggetto che sta dietro al sito, oltre che sul sito stesso. Tra le altre esposizioni, descrive una falla in un sistema antispam, che ha portato a notare un controllo umano di un sito sotto osservazione, operazione ripetuta più volte, che ha portato alla fine alla penalizzazione di alcune pagine.
Chiude la mattinata Luca Conti, che tratta nel suo intervento del contenuto generato dagli utenti e del podcast. Luca mostra come sempre più importante sia il contenuto che gli utenti dei siti forniscono spontaneamente in varie forme, video, audio, grafico o testuale. Prosegue, quindi, con l’evidenza di casi di social network, di cui abbiamo anche alcune presenze italiane (Sky).
Finita la colazione di lavoro, sono le 14.51, Simone Carletti avvia i lavori pomeridiani, discutendo dei feed RSS e sottolineando l’importanza del rispetto dello standard, visto che i feedreader dovrebbero ignorare quei feed che non soddisfano i requisiti fissati dalle specifiche. Simone comunica che il 75% dei feed che ha avuto modo di verificare, avevano anomalie.
Dell’avviamento di un blog ne tratta Francesco de Francesco, in un intervento che provoca la noia totale in sala, con successiva ribellione. Il malcapitato è costretto ad uscire, sotto la protezione delle forze dell’ordine intervenute su segnalazione di qualche benevolo passante 
Dopo il break per il caffé, Giorgio Taverniti discute di come modificare la piattaforma WordPress per un buon posizionamento sui motori di ricerca. Si sofferma, in particolare, sulla modifica dei template di pubblicazione degli indici e dei post, per personalizzare i tag.
A concludere le sessioni, Piersante Paneghel porta una case history negativa per dare un importante contributo d’esperienza. Piersante parte con la spiegazione della complessità insista in un progetto che ha molte persone e funzioni (centri di imputazione), ognuna delle quali ha una visione propria del progetto stesso. Allo stesso modo insiste sulla necessità di evidenziare nei contratti l’obiettivo dell’azione e le regole di misurazione dei risultati. A domanda su come evitare che eccessivi vincoli possano ridurre la vendibilità del servizio, simpaticissimamente Piersante risponde “Questo è il motivo per cui non voglio fare il commerciale!”
Segue un dibattito con domande e risposte, che però non riporto perché tra poco andrò via.


























Ahah
Francesco…fino a che ho letto che il post aveva la tua firma mi son domandato, ma questo qui, perchè dovrebbe avercela con Francesco?
I tuoi interventi son stati, invece, molto interessanti e per nulla noiosi!
Comment by Nicola Riva — 11 December 2006 @ 10:43