24 November 2006
Nike store in Paris
It’s advertising time!! In fondo è venerdì pomeriggio ed è anche giusto prendersi quei cinque minuti di riposo meditando di fronte ad una campagna pubblicitaria. Cercare
di capire l’idea di fondo, per poter dire mi piace o non mi piace.
In questo caso, secondo me, ci troviamo di fronte ad un caso glocal di pubblicità. Nello specifico quella qui presentata è la campagna sviluppata da DDB Paris per l’apertura del Nike Store a Parigi e precisamente sugli Champs-Elysees. Parlo di glocal perchè racchiude diversi elementi caratteristici "nazionali": il campo da basket (sport tipicamente yankee), una ballerina vestita nel consueto (poco) costume del Moulin Rouge ed un gesto sportivo di grande "maestria" (associato tipicamente all’immagine di Nike).
Prendi questi tre elementi, agitali bene ed ottieni la campagna di Nike.
Anche i denigratori del marchio a stelle e strisce devono arrendersi di fronte alla particolarità che le campagne Nike riescono sempre a trasmettere.
Semplice, lineare, pulita.
Non male.


























Scusa…ma come fai a parlare di glocal portando come esempio il basket?come capitali in movimento è il secondo sport in europa dopo il calcio e definirlo uno sport tipicamente yankee è riduttivo,ora ti spiego perchè:
1)se intendiamo il basket come sport nazionale per gli U.S.A non lo è… è terzo dopo baseball e football.
2)Sebbene sia stato il dottor Naismith a creare il basket moderno non dobbiamo dimenticarci che questo sport è nato molto tempo fa in inghilterra.
3)Il basket è tanto uno sport “yankee” quanto uno sport dei paesi slavi.
mi diverte quest’argomento sia perchè tratta di glocal marketing che di sport.
Grazie,
Matteo
Comment by Matteo — 15 March 2007 @ 02:57