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21 November 2006

Interazione tra utenti e motori di ricerca

Interazione tra utenti e motori di ricercaFinalmente è uscito l’abstract dello studio di Mariangela Balsamo sull’interazione tra utenti e motori di ricerca, preannunciato tempo fa sul blog di TSW. Lo studio sarà presentato in anteprima al prossimo Convegno GT. Sono sempre molto contento di vedere che si effettuano laboratori sui motori di ricerca, perchè questo ci aiuta a conoscerli al meglio, ma altrettanto ci consente di conoscere e comprendere a fondo la psicologia del navigatore internet, che riteniamo standardizzata e talvolta scontata, mentre non lo è affatto. Non a caso concetti come Long Tail, solo di recente hanno preso piede.

Per tornare all’interazione dei motori di ricerca, personalmente ritengo che questo studio offra diversi spunti di riflessione in merito ai motori di ricerca come tramite tecnologico all’informazione. Non è la prima volta che rilevo come la qualità del search non possa essere considerata secondo standard preconfezionati. Il che vale a dire che con tutta l’informazione che si trovano a gestire i vari engine, è necessario che si consideri l’utente come singolo. Come polo di necessità informative contingenti che un motore di ricerca deve essere in grado di soddisfare. Significati e non significanti. Semantica e non lessico. Ma non solo. Il motore di ricerca deve essere utile, e non d’intralcio alla nostra ricerca, fornendo risultati per noi irrilevanti.

Alcuni punti interessanti dello studio, accennati nell’abstract, rilevano proprio le reazioni ed i comportamenti dei navigatori quando questi, non soddisfatti dei risultati delle serp, cominciano a considerare il motore come un ostacolo alla ricerca, venendo sottoposti come conseguenza ad un breakdown, definito da Heidegger, come una situazione critica in cui lo strumento emerge alla consapevolezza dell’utente, che dovrà impegnarsi nel trovare una soluzione, per poter giungere alle informazioni cercate.

I motori di ricerca come artefatti cognitivi, l’utilizzo degli apici nelle query, breakdown e conseguente percezione del motore, come un ostacolo alla ricerca di informazione e non come strumento tecnologico che semplifica un nostro processo.

Parecchi post fa, parlando di motori di ricerca e usabilità, mettevo l’accento sul fatto che la tecnologia lessicale dei motori, costringe noi tutti a query innaturali, che non fanno parte del nostro reale modo di comunicare ed esprimerci. Il limite è imposto dalla lessicalità dei search engine, a partire da quello della Brin&Sergey Foundation. In attesa di un reale sviluppo di sistemi semantici, prendiamo appunti dallo studio sui motori. Sia noi che loro. ;)

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In effetti, come scrivo spesso su Html.it, noi continuiamo a pensare al nostro modello, scordandoci che ogni visitatore è una persona a sé, che ragiona come vuole e che sbaglia come gli pare.
Dovremmo iniziare a pensare a lui, non a ciò che piace a noi o noi riteniamo giusto.

Comment by fradefra — 21 November 2006 @ 18:51

Grazie Jacopo per la citazione. Sono contenta che la mia ricerca abbia suscitato interesse e che sia piaciuta. Vedere come i navigatori utilizzano i motori di ricerca “in diretta”, sorpendermi delle loro azieni e dei loro pensieri è stato molto entusiasmante. Inoltre ho avuto modo di fare esperienza e di portare avanti una mia filosofia sul metodo osservativo. Ma di tutto questo parlerò al Convegno GT.

Comment by copertina75 — 21 November 2006 @ 19:50

Molto interessante l’accento sulle query innaturali. Ho notato che è pratica diffusa soprattutto fra persone poco informatizzate: intimoriti da Internet si trovano ad esprimersi “stranamente” nell’interrogare i motori, come se dovessero parlare con uno straniero! ;-)

Comment by Francesco Gori — 21 November 2006 @ 21:49

sì, l’ho letto l’altro giorno. sarebbe interessante leggere anche tutto il resto

Comment by federico — 24 November 2006 @ 10:36

[...] In particolare sperimentano già da diverso tempo quella che è l’interazione tra utente e motori di ricerca e  ancora la comunicazione veicolata e veicolabile attraverso i search engine. E’ necessario allargare i nostri orizzonti conoscitivi, soprattutto per quanti operano quotidianamente nel web. Non esistono regole predeterminate nel search. Esistono gli utenti da un lato (la cui forma mentis è assolutamente variabile), e il content dall’altro. Grazie a Fradefra e Mariangela potremo migliorare le nostre conoscenze, cercando di approfondire come comunicare con efficacia con i nostri utenti. [...]

Pingback by Nuovi autori su Marketing Routes — 30 November 2006 @ 12:17

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