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Search marketing: 12 consigli per migliorare la visibilità online »

6 November 2006

Quanto guadagna un SEO

Ogni tanto mi sento fare questa domanda: quanto guadagna in media un SEO. La risposta per l’Italia è molto diversa da quella che ricevereste negli USA. I motivi sono assai diversi e certo ora non mi interessa fare la parte del sindacalista che difende la classe lavorativa tutta. In linea di massima direi che il guadagno di un SEO nostrano, mediamente bravo e con discreta esperienza, magari dipendente di qualche seo agency, è alquanto basso, specie se diamo uno sguardo ai salari dei nostri colleghi statunitensi. Diciamo che molti SEO dalle nostre parti ruotano intorno ai 1.100 – 1300 euro/mese. Molti a questo punto si staranno chiedendo quanto migliore possa essere la situazione di un SEO in USA.

Su Seomoz, non certo nuovo a questo tipo di trasparenza, trovate per ciascun ruolo ricoperto, il relativo stipendio su base annuale, unitamente ad una breve descrizione dei compiti previsti per ciascuna posizione ricoperta.

A titolo esemplificativo riporto alcuni dati:

  • VP/Director of Search Marketing: $100,000 – $350,000+
  • Director/Manager of Organic Search: $75,000 – $150,000
  • SEO Guru: $75,000 – $200,000
  • Campaign Manager: $55,00 – $100,000
  • SEO Specialist (Links, Content and/or KW Research): $40,000 – $80,000
  • SEO Director: $50,000 – $100,000
  • Search Marketing Consultant: $60,000 – $200,000
  • Link Builder: $35,000 – $100,000
  • Content Writer: $35,000 – $75,000
  • SEO Researcher: $30,000 – $60,000
  • Client Relations Coordinator: $35,000 – $75,000

Mentre mi domando che ci facciamo ancora qui, vi segnalo un precendente articolo, simile nello spirito e nei contenuti, che però guarda ai salari nel Search Engine Marketing piuttosto che al SEO. Anche in questo caso, il paragone suona sconsolante. Se poi volete una rapida panoramica su cosa fa un SEO vi segnalo un articolo di Fradefra che rende l’idea.

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Grazie per la citazione :-) ed ovviamente interessante l’articolo!

Comment by fradefra — 6 November 2006 @ 10:53

Bisogna considerare che in USA nel lordo devi escludere una buona percentuale destinata ad assicurazioni aggiuntive… per pensione ecc. Non è come il lordo italiano.

Comment by Simleon — 6 November 2006 @ 11:44

[...] Tratto da Marketing Routes del 6 novembre 2006. Ogni tanto mi sento fare questa domanda: quanto guadagna in media un SEO. La risposta per l’Italia è molto diversa da quella che ricevereste negli USA. I motivi sono assai diversi e certo ora non mi interessa fare la parte del sindacalista che difende la classe lavorativa tutta. In linea di massima direi che il guadagno di un SEO nostrano, mediamente bravo e con discreta esperienza, magari dipendente di qualche seo agency, è alquanto basso, specie se diamo uno sguardo ai salari dei nostri colleghi statunitensi. Diciamo che molti SEO dalle nostre parti ruotano intorno ai 1.100 – 1300 euro/mese. Molti a questo punto si staranno chiedendo quanto migliore possa essere la situazione di un SEO in USA. [...]

Pingback by Quanto guadagna un SEO?? at lalui vers. 2.0 — 6 November 2006 @ 14:05

Francamente continuo a chiedermi come si possa svolgere professioni nel settore IT con compensi similmente ridicoli. Si suppone che i veri professionisti di questo settore trascorrano ore ed ore per aggiornare e conservare la propria cultura tecnologica, le loro conoscenze e affinare le loro capacità. Di conseguenza, non si capisce come e quando possano farlo con salari *DA FAME* come quello indicato per un SEO italiano..

Comment by Marco Cattaneo — 6 November 2006 @ 19:25

Beh, non solo i seo, figuratevi che quando mi chiedono, che lavoro fai? e dico web-designer(ora non lo dico più), mi guardano coem per dire(mizzecca…) e mi dicono: figata guadagni bene allora!
Ed io…. beh, mi piace il mio lavoro.

Comment by Dar1one — 7 November 2006 @ 10:41

Gli stipendi in generale sono più alti sia negli usa che in uk figurarsi per quelli che hanno studiato e sono dei professionisti. Agli stipendi si devono aggiungere anche i benefits che sono spesso inclusi nel pacchetto d’ingresso per attirare i candidati (dal numero dei giorni di ferie allo schema pensionistico, alle assicurazioni mediche fino ai corsi di aggiornamento previsti). Perché all’estero ci tengono al personale e dato che è un costo assumere, una volta dentro tendono a far crescere la gente. E più si è stimolati più si creano nuove idee e prospettive di business (non direi così in Italia sigh!).

Comment by Margherita — 7 November 2006 @ 16:26

Ciao Ragazzi, io sono un SEO a Londra, e lavoro per questa società: comfortclick.co.uk/, inoltre ho qualche progetto in Italia, con una società del gruppo e-bay.

Posso dire che in UK il mio lavoro è molto più pagato e moooolto diverso.

Il SEO in Italia è visto come un copyrighter. La prima skill è saper scrivere. In Uk un SEO è un tecnico, uno che studia dalla mattina alla sera tecniche per essere primi nelle SERP. Tutt’altra cosa.

Ve lo dice uno che ha avuto un esperienza disastrosa come SEO in un agenzia molto grossa.

Dobbiamo metterci alla pari e cambiare mentalità.

Io mi sono laureato lavoro tutt’ora a Lonra e penso che non lascerei mai un posto per l’Italia ora. Meglio freelance.

Comment by Simleon — 7 November 2006 @ 16:43

è leggermente off-topic, ma può rientrare nella discussione di quanto guadagna un SEO. Devo stimare il costo per fare tutte le attività di marketing di un’azienda di servizi. Al di là del budget di spesa nei mezzi, vorrei stimare quanto costa tutta l’attività umana. Le ipotesi sono per un attività svolta da 2 persone, sostanzialmente half-time (mezza giornata) o 1/4 del tempo. Se pensate che altre ipotesi sono praticabili, ben vengano i vostri suggerimenti. Un Saluto. Giuseppe

Comment by giuseppe panardi — 8 November 2006 @ 19:15

Sono anni che mi domando che ci faccio ancora qui. Il discorso sul SEO potrebbe essere ampliato a mille altri ruoli in ambito ICT.

Comment by Daniele — 9 November 2006 @ 19:57

Ciao Jacopo, io sono Massimo Burgio da San Francisco – ex responsabile della start-up Ad Maiora in California, poi a capo della start-up di Zunch Communications sempre a San Francisco, e frequent speaker SES worldwide dal 2004 (saro’ anche a SES Milano il prossimo anno) —— quindi, abbastanza cosciente delle dinamiche del mercato search (quindi anche SEO) americano.

Si, e’ vero, si guadagna di piu’, ma questo per varie ragioni:
- per iniziare negli USA guadagnano tutti piu’ che in Italia, incluse segretarie, camerieri dei ristoranti (soprattutto con il sistema USA del tipping), SEO o meccanici di motorini, quindi il paragone non regge;
- regge ancor meno se considerri che i costi della vita negli USA sono molto al di sopra di quelli Italiani;
- c’e’ poi il fattore competitors: quando un SEO (o qualunque professione, incluso un anestesista odontotecnico) e’ bravo, lo si paga bene, senno’ gli fioccano offerte da aziende competitors;
- ma il punto topico e’, come dice SimLeon da Londra, che e’ l’approccio professionale che fa la differenza, vediamo come.

Tanto per cominciare, come dice SimLeon, il SEO USA (o UK) e’ un professionista – non vi inca**ate adesso in Italia, lo so che siete professionisti anche voi, conosco tanti SEO eccellenti anche nel nostro BelPaese. Il problema e’ che spesso il SEO, quando lavora in agenzia, timbra il cartellino alle 9, schizza per pausa pranzo e al momento di escire e ritimbrare al check-out delle 6, e tra una strisciata di badge e l’altra si prende 25 caffe alla macchinetta con i colleghi, e chatta con almeno 3-4 IM mentre scarica mp3 o video con la sua applicazione p2p preferita.

Non e’ forse vero? Chi e’ senza colpa scagli la prima pietra, come disse qualcuno famoso il cui compleanno cade il prossimo mese….

Diversa la situazione invece dei free-lance, che non hanno da timbrare cartellini e che, anche se lavorano in mutande dalla loro cucina, sono capaci di farsi 14-16 ore filate di SEO coding, se necessario. Chiaro, piu’ si lavora piu’ si guadagna, nella dimensione free-lance.

Problema: il SEO free-lance non puo’ chiedere troppo come remunerazione del proprio lavoro, perche’ incontra il limite della concorrenza con le agenzie SEO che, a loro volta, non hanno pricelist per i loro servizi di tenore americano perche’ non c’e’ “awareness” sul valore del SEO da parte delle aziende tricolori – e neanche i budget da centinaia di migliaia di dollari sul SEO allocati dalle aziende USA, che poi permettono anche di pagare i salari cui tu ti riferisci nel tuo articolo.

Insomma, un bel casino —— soluzione? Educare “bene” il mercato sul valore del search, ma non vendendo keywords al kilo su cui fare bidding, e neanche con le formule di pacchetti di ottimizzazione da 50, 100 keywords, 20, 50 pagine ottimizzate —– i SEO che leggono questo sanno esattamente a cosa mi riferisco: un lavoro SEO fatto bene, con una buona performance, non deve essere legato al “posizionamento” di alcune keyword o alcune pagine, e non puo’ avere reports mensili automatizzati.

Il SEO, quello fatto bene e che produce valore sia in termini di risultati sui motori (and beyond) che di performance in chiave ROI, va fatto in un altro modo, approcciato in chiave strategica e con una forte educazione del cliente, va integrato con tutti gli altri canali di marketing (online ed offline), ha bisogno di un budget ROI-zzato che possa essere flessibile per una flessibilita’ delle operazioni, e che faccia sentire il cliente sicuro del suo investimento.

A quel punto si cominceranno a vedere in Italia gli allineamenti con il mercato USA, sia in termini di awareness che di budget che di professionalita’ – forse c’e’ un po’ di strada da fare, ma organizzazioni come SEMPO http://www.sempo.org si stanno muovendo bene in questo senso, ed eventi come SES Milano, avviati lo scorso anno, iniziano a dare alla nostra industria il giusto tono e la giusta visibilita’ anche nel nostro amato (e per me lontano) belpaese.

Comment by Massimo — 13 November 2006 @ 20:38

Additional note / disclaimer:

Oggi non sono piu’ ne’ con AdMaiora ne’ con Zunch, ma ho creato la mia start-up USA da un paio di mesi, cosi’ sono in free-lance anche io!!!! ;)

Vi faro’ sapere presto quanto guadagna un search strategist negli USA, ma devo dire fin d’ora che e’ piu’ di quanto guadagnoavo in Ad Maiora!!! ;)

Comment by Massimo — 13 November 2006 @ 22:00

Ciao Massimo grazie del tuo punto di vista mooolto interessante. Anche io ho avuto modo di frequentare molto gli USA e in particolare SF (che adoro) e quindi una certa nota di bonaria invidia verso di te ce l’ho. :)

Sono dell’avviso che Italia e USA siano due mondi lontani in tutti i sensi, ma mi auguro come te che qualcosa presto cambi dalle nostre parti. Non trovo infatti corretto che chi determina o contribuisce a determinare il successo di un’attività online, si ritrovi a guadagnare come un impiegato delle Poste. Tendenzialmente comunque anche da noi un Seo freelance guadagna di più che un Seo dipendente di qualsivoglia azienda, ovviamente con tutte le incertezze del caso.

In bocca al lupo. ;-)

Comment by Jacopo Gonzales — 13 November 2006 @ 22:49

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